Scheda del film

 

Pickpocket

 

 

 

Cinema

 

Pickpocket

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Se vuoi saperne di più leggi la nostra Cookie Policy. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.I testi seguenti sono di proprietà dei rispettivi autori che ringraziamo per l'opportunità che ci danno di far conoscere gratuitamente a studenti , docenti e agli utenti del web i loro testi per sole finalità illustrative didattiche e scientifiche.

 

 

Cinema scheda del film :

 

Pickpocket

 

Titolo : Pickpocket

 

Regia : Bresson Robert

Anno : 1959

 

Genere : drammatico

Formato : DVD

Lingua : francese

Nazione : Fr.

 

Attori : Martien Vassalle, Marika Green, Jean Pelegri

 

Trama :

Quinto film di Bresson in 15 anni, salutato dai critici con grandi elogi e considerato la sua opera più compatta e raffinata sul piano formale. Il regista Louis Malle dopo averlo visto dichiarò: " Pickpocket è da considerarsi il primo film di Bresson. I suoi precedenti lavori appaiono a confronto semplici abbozzi". Narra la storia di un giovane studente che, prima per necessità poi per vocazione, pratica l'arte del borsaiolo fin quando Jeanne cambia la sua vita e gli indica la via del travagliato riscatto. Bresson raffigura con un forte distacco dal giovane protagonista, anche se compie atti molto discutibili. Lo stesso regista definisce la sua opera un film di "mani, oggetti e sguardi". Questo distacco quasi documentaristico, accompagnato dalla sospensione di ogni giudizio morale, accentua l'evidenziazione dei temi ossessivi di Bresson. I suoi personaggi vivono ai margini della vita entro un magma di inquietudine, angoscia e solitudine. Il travaglio interiore del borsaiolo Michel è scandito da una voce fuori campo che legge il diario del giovane, una soluzione che accentua il lirismo dell'insieme.

 

Titolo originale : Pickpocket

 

Note : musiche di Giovanbattista Lulli. Recitazione brechtiana, straniamento. Bresson sembra non interessarsi a come recitano, perche'la cosa fondamentale è la regia e la sceneggiatura. Il personaggio si costruisce per le storie che "porge". Ottima la scena in cui e'inquadrato solo il foglio lasciato sotto la porta da Jeanne e che e'calpestato dal ladro fino a che non se ne accorge. Buona per la fluidita'la scena della stazione in cui i tre borseggiano. Anche la costruzione dei dialoghi non e'realistica. Vengono dette solo e soltanto le battute necessarie alla dimostrazione. Ad esempio si saltano i saluti, nonostante si vedano le persone andarsene. Anche nella struttura Bresson salta tutto cio'che non e'necessario riducendo due anni il tempo in cui il ladro e'stato a Milano e a Londra a due minuti. Anche il finale e'ridotto all'essenziale. Quando Jeanne lo va a trovare fa ancora il duro quello che gli scoccia e'essere stato beccato stupidamente e dice che lei non gli serve. Lei si alza. Lui le dice "resta". Lei si rimette seduta mentre lo riportano in cella. E'li'che comincia il cambiamento: la vita non gli e'piu'indifferente. Per questo nel finale lui puo'leggere tutto cio'che gli e'capitato come un cammino tortuoso per arrivare a lei. Apparentemente lei e'passiva. Nella realta'persegue il suo fine con molta determinazione. Si trasferisce nella sua stanza. Rifiuta di sposare chi le ha dato il figlio perche'non lo ama abbastanza.

 

Fonte: www.itsos.gpa.it/storia/siti/dvd.xls

 

 

Cinema movies film dvd

Scheda e informazioni del film

Pickpocket

 

 

Visita la nostra pagina principale

 

Scheda film Pickpocket

 

Termini d' uso e privacy

 

 

 

Cinema scheda film Pickpocket