Storia e origine delle danze Caraibiche

 

 

 

Storia e origine delle danze Caraibiche

 

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Storia e origine delle danze Caraibiche

e dei balli popolari Cubani.

Storia di alcune danze Caraibiche

 

Primi abitanti di Cuba furono gli Indios aborigeni,sterminati rapidamente dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo nell’anno 1492.
Nel 1595 gli Spagnoli portarono a Cuba i primi schiavi africani e con loro abitudini e tradizioni di quel continente. Nel XVII secolo si fusero quindi due culture completamente differenti: gli Spagnoli portarono a Cuba il ballo “zapateo” che si mescolò, influenzandolo,con il repertorio cubano di danze campesinas (danze delle campagne). Esempi di ballo campesino sono: “Zapateo cubano”, “gavillon”, “tumbantonio”, “caringa” e “papalote”. Queste danze erano accompagnate da un tipico strumento musicale: una chitarra a tre corde chiamata “Tre”. La radice africana ha avuto una forza predominante sia nella tradizione cubana sia caraibica.
I balli cubani erano strettamente legati alla sfera religiosa, poiché nascevano dalle azioni dei lavori quotidiani, e la stessa quotidianità portava all’adorazione degli Dei proprio attraverso la danza. I Cubani invocavano gli Dei con movimenti molto decisi e forti e con riti religiosi di buon augurio. Essi invocavano ad esempio, il Dio del cielo e della terra affinchè questo portasse la pioggia per fertilizzare i campi; quando celebravano i matrimoni invocavano la Dea dell’amore per auspicare tranquillità nella famiglia e figli sani e forti.
Tutto quello che essi facevano durante la giornata aveva un significato religioso: ballavano simulando le onde del mare e vestivano di azzurro quando onoravano “Yemayà”, la Dea patrona del mare il cui colore era proprio l’azzurro. “Changò”, re del lampo,del tuono e della sensualità, aveva invece come colori il bianco ed il rosso e, rappresentandolo nel ballo, tutti i movimenti delle braccia partivano dal cielo come se volessero prendere i lampi e si concentravano nella zona pelvica, perché fosse data maggiore energia alla propria virilità. Ancora oggi a Cuba gente di tutte le razze adora e pratica il culto di questi Dei.
Tra il XVIII e XIX secolo, arrivò a Cuba la borghesia statunitense ed europea e con queste i casinò e le grandi sale da ballo.
I balli della borghesia in questi anni erano la “danza” e la “controdanza”,che venivano ballate nei locali riservati esclusivamente al ceto borghese e non al popolo cubano,il quale,sentendosi rifiutato, creò delle piccole sale da ballo.
Quest’esclusione sfociò nella creazione del “danzon”, nato proprio per beffeggiare e criticare il modo rigido di ballare della borghesia.
Il danzon, che consisteva in una sola base, era una danza lenta e si ballava in un solo quadrato o mosaico. La sua musica aveva una caratteristica molto importante, I' "introduzione", che consisteva nella ripetizione dall'inizio della musica ogni 32 battute circa. In questo tempo la coppia passeggiava a braccetto per tutto lo spazio, salutando ossequiosamente le altre coppie. La ripresa del ballo era comunicata attraverso uno strumento a percussione chiamato "pailas", il quale interrompeva la prevalenza strumentale data da violini e flauti.
Ad un certo punto sia la musica che il ballo subirono un'evoluzione e alla rigidità della musica e dei movimenti si sostituì una maggiore morbidezza e velocità musicale. Nacque così il "danzonete", caratterizzato da una leggera flessione delle gambe per facilitare il movimento corporeo. Questa danza conserva però la rotazione verso destra della dama attorno al cavaliere e lo stile tipico del danzon, che è mantenuto nonostante l'accelerazione della musica. Nasce il “tornillo”, che significa "chiocciola", consistente nel girare insieme usando come perno uno dei due piedi, il quale lascia sul terreno un segno somigliante ad una chiocciola. E' importante notare come in tutti i balli cubani ci sia una costante comunicazione reciproca all'interno della coppia, dove dolcezza e sensualità si fondono con il ritmo musicale.

IL 1950 fu chiamato "anno dell’explocion" per i cambiamenti sia in campo politico sia culturale: questo fu l'anno del trionfo della rivoluzione castrista. La sfera intellettuale cubana sentiva l'esigenza di esprimere nuove idee; all'interno di questo cambiamento anche la tradizione del danzonete subì un rinnovamento profondo: da qui la nascita della "guaracha". Questo nuovo tipo di musica, grazie alla sua varietà di ritmi, fu utilizzato sia come veicolo di protesta contro la precedente dittatura Batista, sia per festeggiare la Pasqua e il Natale.
Dalla guaracha nacquero nuovi ritmi e balli.

Son

Nato dalla Guaracha, con forte influenza del danzonete, questo ballo abbandona le classiche interruzioni tipiche della “introducion” del danzonete e crea un ritmo continuo, nel quale la coppia balla percorrendo in sensi regolari tutto lo spazio del salone. La sua musica è più veloce del danzonete e a differenziare maggiormente i due balli furono introdotte le “Clave”, strumento a percussione.
Pur rimanendo un ballo di coppia, i movimenti corporei sono sempre più profondi, la sensualità più evidente e le gambe sempre più piegate.
In alcune figure la dama gira verso dx, mentre il cavaliere inizia a girare alla sua sx senza fare cambio di braccio; la dama continua a girare attorno al cavaliere passando la mano attorno alla sua cintura ed il cavaliere, alzando la mano, gira rimanendo sul posto.

 

Balli Afro-Cubani

Conga

In questo ritmo predominano soprattutto gli strumenti a percussione come la “tumbadoras”, il “cencerros”, le “clave” e la famosa “trompeta”.
Questa danza era ballata principalmente per la strada, inizialmente per manifestazioni politiche ed in seguito per festeggiare avvenimenti ed anniversari. Ai ballaerini si aggiungevano di volta in volta altre persone, fino a creare un grande corteo. Il primo movimento, eseguito come una camminata, si chiama “arroyado”, il secondo consiste in quattro passi laterali con l’ultimo chiuso.

Comparsa

Si tratta dello stesso passo e della stessa musica del conga, ma c’è un’arricchimento di figure coreografiche, con l’introduzione di giri e passi sincopati.

 

Rumba

Il rumba cubano è nato nei quartieri poveri dell’Havana,dove la popolazione amava maggiormente praticare il canto. Nasce come una provocazione canora e gestuale, durante la quale chi inizia a cantare richiama l’attenzione dei presenti che rispondono ballando, accompagnandosi con strumenti a percussione improvvisati, quali cucchiai, zappe, casse di legno, ect.

Il rumba è composto di tre balli:

  • “Yambù”, ballato da ambo i sessi, per la sua musica lenta e sensuale è dedicato alla donna, la quale mima le sue abilità domestiche;
  • “Guaguancò”, ritmo più veloce, ballato separatamente dall’uomo e dalla donna, dove il cavaliere cerca di segnalare con gesti sensuali e veloci la zona pelvica della dama, mentre lei tenta di schivare gli stessi girandosi e coprendosi con la gonna;
  • “Columbia”, caratterizzato dalla musica fortemente ritmata e veloce, gli uomini, a turno, si pongono all’interno di un cerchio formato dagli altri ballerini e si esibiscono mostrando le proprie abilità ed entrando in rivalità con gli altri uomini.

 

 

Balli popolari

 

Bolero

Nasce dal son ma è molto più lento. La sua unica base è la stessa del son e si può fare sia sul posto sia passeggiando. La posizione delle braccia era in origine la stessa del son; oggi però si tende a ballare il bolero più stretti, tralasciando la posizione per abbracciarsi di più. E’ un ballo romantico e privo di figure, perché le coppie danno maggiore importanza al contenuto del testo e ballano in modo lineare e tranquillo, interpretando la musica con gran sensualità. In genere è considerato come un’occasione per interrompere il ritmo veloce degli altri balli. Possiamo paragonare il bolero al ballo “della mattonella”per il suo sentimentalismo e contenuto romantico.

Mambo

Creato a Cuba da Oreste Lòpez  e diffuso dall’indimenticabile Damaso Perez Prado, il mambo conobbe il suo maggior successo in Messico e negli Stati Uniti ed ebbe come massimi esponenti Tito Puentes, Xavier Cugat e la moglie Abbe Lane, che lo portarono in Italia negli anni ‘ 50. Da qui questo ballo trovò successo in tutto il mondo grazie soprattutto al suo ritmo irresistibile.

 

Il ballo popolare moderno

Salsa

Prima di descrivere i passi del salsa è necessario spiegare che esso è nato dal Son. Fu creato per la gioventù cubana, che sentiva la necessità di muoversi più velocemente e liberamente, mantenendo la tradizionale caratteristica del son.
Quando parliamo dl muoversi più velocemente ci riferiamo all'accelerazione della musica, quando parliamo dl muoversi più liberamente rispetto al son ci riferiamo al numero di figure libere senza tralasciare il significato, lo stile e la tradizione del ballo che si sono mantenuti di generazione in generazione.
Ballando il salsa singolarmente si possono eseguire passi differenti, stimolati dalla musica (percussioni). Se nella musica sentiamo il ritmo della rumba si dovrebbe infatti eseguire il passo del rumba, interpretandolo con il corpo; lo  stesso dicasi quando si ascolta nel salsa il ritmo della conga o il ritmo afro.
Questo si può fare quando la coppia è in grado di improwisare e conosce perfettamente il ritmo e il tempo musicale, così da riprendere la base ed evitare movimenti troppo bruschi che potrebbero interrompere l'andamento sensuale e dolce della coppia.
Nel salsa tutti gli accenti musicali vanno interpretati con ogni parte del corpo.
Per i giovani era meno stimolante ballare il son come i loro padri, poiché il son era lento, in contrattempo musicale e con pochissime figure. Il son veniva suonato con pochi strumenti, mentre la salsa viene suonata da un orchestra che, oltre ai tradizionali strumenti, impiega anche fiati, chitarre elettriche, piano e batteria. Essendo un 4/4, il salsa va ballato sull'uno musicale e i movimenti o passi sono tre, mentre il quarto tempo è una pausa effettuata con lo stesso piede, per cambiare il peso del corpo da un piede all'altro. In diversi Paesi il salsa viene ballato con quattro movimenti: il quarto movimento viene chiamato impropriamente "step" ("passo" in inglese) ma in realtà non è un passo; è solamente il battito di un piede senza portare il peso del corpo (“tap”), per poi ripartire con lo stesso piede ed eseguire il passo vero e proprio.
Alcuni lo eseguono con il tacco, altri con la pianta o con tutto il piede; in ogni caso, non è sempre possibile applicare questo battito, per esempio quando si esegue in giro continuativo o i giri in genere. Quindi è evidente che l'origine del salsa è a tre movimenti.
Molti sono convinti che il salsa sia nato vent'anni fa a New York, ma non è così.
lì salsa è nato a Cuba a metà degli anni '60 sia come musica sia come ballo ed emigrò assieme ai cubani circa dieci anni dopo negli Stati Uniti, precisamente a
New York, dove ebbe enorme successo, e in seguito in tutta l'America Latina:
Porto Rico, Panama, Venezuela, Colombia. ecc. Tutti i migliori musicisti andarono a New York per apprendere questo ritmo e questo ballo che per loro erano totalmente nuovi. E' bene ricordare che il salsa, chiamato "casino", si diffuse nel momento in cui i cubani vollero dimostrare che il loro ballo era diverso dal jazz americano. Ballavano agitando fazzoletti e improvvisando senza perdere la base dei tre movimenti; di tanto in tanto inserivano un calcio tipico del guaguancò , uno dei tre balli del rumba.
Fu proprio in seguito a questo modo di ballare che la gente credette che quella fosse la vera base del salsa e ciò provocò la diffusione dei quattro movimenti nei diversi paesi del mondo.
Secondo l’autorevole studio di molti insegnanti di danza cubana, il quarto movimento non fa parte della base ma è solo una delle tante figure.

 

 

Fonte: http://digilander.libero.it/equipomaxfra/storiadanzecaraibiche.doc

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