Dieci principi dell' economia

 


Dieci principi dell' economia

 

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Dieci principi dell' economia

 

I DIECI PRINCIPI DELL’ECONOMIA

 

La parola economia deriva dal greco e significa famiglia; famiglie e sistemi economici hanno molto in comune. Come le famiglie, anche le società devono prendere decisioni in merito a come allocare risorse, decidere cosa fare, e chi lo deve fare.

L’economia studia come la società gestisce le risorse scarse, e nelle società moderne non c’è una pianificazione centrata, ma sono i singoli individui che decidono; inoltre si studiano le interazioni tra individui e si analizzano le forze e le tendenze che influenzano l’economia nel suo complesso.

 

DECISIONI INDIVIDUALI – 4 PRINCIPI

 

1 – INDIVIDUI DEVONO SCEGLIERE TRA ALTERNATIVE (TRADE-OFF)

Solitamente funziona che per ottenere qualcosa dobbiamo per forza rinunciare a qualcos’altro. Abbiamo quindi delle alternative tra cui scegliere.

Es = studentessa che deve decidere come sfrutare il suo tempo: studia economia, o psicologia, o tutte e due nello stesso giorno? Scegliendo una, cmq toglie del tempo all’altra. E studiando non lavora, e quindi non può guadagnare.

A livello sociale abbiamo esempi di trade-off , uno dei più frequenti è:

- spendere di più x difendere il paese da aggressioni, e quindi spendere meno per migliorare tenore di vita attraverso consumi individuali.

- alternativa tra salvaguardia dell’ambiente e reddito.

Altro es = scegliere tra efficienza ed equità: efficienza significa ottenere il massimo risultato con le risorse scarse disponibilie, ed equità invece vuol dire dividere in maniera giusta tra i membri della società. Degli esempi sono i sussidi di disoccupazione o la previdenza sociale, in cui c’è un aiuto materiali a chi ha più bisogno. Per quanto riguarda invece le imposte sul reddito della persone fisiche, impongono che chi guadagna di più debba contribuire in parte maggiore al finanziamento dello Stato. E’ un caso di maggiore equità ma minore efficienza.

 

2 – IL COSTO DI QUALCHE COSA E’ CIO’ A CUI SI DEVE RINUNCIARE PER OTTENERLO

Per fare una giusta scelta le persone devono fare un confronto tra costi e benefici di vari comportamenti.  Il costo – opportunità di un bene è ciò a cui dobbiamo rinunciare per ottenerlo. Nel prendere una qualsiasi decisione dobbiamo sempre considerare il costo – opportunità delle alternative a disposizione.

Es = iscriversi o no all’università? Benefici sono arricchimento culturale e migliori opportunità di lavoro. Costi: non solo tasse, libri, mezzi pubblici…ma anche bisogna considerare che se si studia, in quel periodo non si potrà lavorare e quindi si rinuncia a una retribuzione.

 

3 – INDIVIDUI RAZIONALI PENSANO “AL MARGINE

Individuo razionale è colui che si mette nelle migliori condizioni per raggiungere i propri obiettivi, in maniera sistematica e volontaria. Nella vita di solito non dobbiamo scegliere tra bianco e nero, ma spesso abbiamo una gamma di scelta nelle tonalità del grigio. Il bianco ed il nero sono dei piani d’azioni già definiti; il grigio sono le variazioni marginali, ovvero dei piccoli cambiamenti incrementali rispetto al piano d’azione predefinito. La parola margine vuol dire limite, per cui le variazioni marginali sono degli aggiustamenti al limite. Individui razionali prendono decisioni confrontando benefici marginali e costi marginali.

Es = prezzo applicato dalle compagnie aeree ai viaggiatori last-minute (vedi pag.5). Altro es = acqua, bene essenziale, costa poco; diamanti, non essenziali, costano tanto; perché? L’acqua è un bene essenziale ed il beneficio marginale di un altro bicchiere d’acqua è modesto, perché l’acqua è disponibile in grandi quantità. I diamanti non servono a vivere, ma siccome sono rari, gli individui considerano molto grande il beneficio marginale dato dal possedere un diamante in più.

 

4 – INDIVIDUI RISPONDONO AGLI INCENTIVI

Incentivo è un qualcosa (fatto o fenomeno) che porta un individuo a compiere una determinata azione. Quando noi decidiamo, confrontando costi e benefici, rispondiamo a degli incentivi, che sono fondamentali nell’analisi del funzionamento dei mercati.

Es = se il prezzo delle mele aumenta, un individuo decide di mangiare più pere. Il coltivatore di mele, assume più manodopera e raccoglie più mele, perché il beneficio dato dal ricavo della vendita è più alto. L’effetto del prezzo agisce su venditori e compratori.

Anche nella politica economica il sistema degli incentivi non va mai dimenticato, perche molti provvedimenti legislativi agiscono su benefici e cosi, e di conseguenza su comportamenti individuali.

Es = tassa sulla benzina: in Italia molto elevata e ci porta a prendere macchine piccole ed efficienti. In America tassa meno elevata e automobili più grandi. Tassa sulla benzina elevata porta anche ad un maggiore utilizzo di mezzi pubblici.

Altro es = obbligo cinture di sicurezza (vedi pag. 6)

 

INTERAZIONE TRA INDIVIDUI – 3 PRINCIPI

 

5 – SCAMBIO PUO’ ESSERE VANTAGGIOSO PER TUTTI

Gli scambi commerciali tra due paesi sono sempre vantaggiosi per entrambi. Nel sistema delle famiglie, le famiglie sono in concorrenza con tutte le altre, e nonostante ciò se le famiglie si isolassero, non avrebbero nessun vantaggio perché dovrebbero prodursi tutto da sole. Con la possibilità di uno scambio invece tutte le famiglie hanno un vantaggio. Lo scambio permette ad ognuno di specializzarsi in quello che sa fare meglio.

Le nazioni, come le famiglie, traggono beneficio dalla capacità di intrattenere rapporti di scambio, perché in questo modo possono specializzarsi in quello che sanno fare meglio e hanno accesso a una varietà più ampia di beni e servizi.

 

6 – MERCATI SONO STRUMENTO EFFICACE PER ORGANIZZARE ATTIVITA’ ECONOMICA

Nei paesi comunisti prevale la pianificazione centralizzata, ma ad oggi molti di loro hanno abbandonato questo sistema, optando per lo sviluppo di un’economia di mercato. Economia di mercato vuol dire che le decisioni sono prese da imprese ed individui, che interagiscono nei mercati, fondando le proprie decisioni sui prezzi e l’interesse personale; le risorse sono allocate attraverso decisioni quindi decentrate. Le economie di mercato hanno dimostrato efficacia nella organizzazione dell’attività economica, in modo da promuovere l’interesse economica generale.

Adam Smith: “individui ed imprese che interagiscono in un mercato si comportano come se fossero guidati da una mano invisibile che li conduce verso il miglior risultato possibile

In economia, i prezzi sono appunto questa mano invisibile che coordina l’attività economica. Infatti in qualsiasi mercato chi compra guarda il prezzo prima di decidere quanto comprare, e chi vende valuta il prezzo per decidere la quantità da offrire. I prezzi oscillano, in modo da guidare compratori e venditori verso un risultato che massimizza il benessere della società.

 

7- INTERVENTO DELLO STATO PUO’ MIGLIORARE RISULTATO PRODOTTO DAL MERCATO

Mano invisibile può fare il  miracolo solo se c’è lo Stato che definisce regole e crea istituzioni necessarie per supportare un’economia di mercato. I mercati funzionano solo se i diritti di proprietà sono tutelati.

Es = agricoltore non coltiva i propri campi se ha paura che il raccolto gli venga rubato.

Tutti noi ci affidiamo a sistemi giudiziari e di tutela della legge, provvisti dallo Stato, per far valere i nostri diritti su quello che produciamo.

Lo stato interviene nell’economia per 2 ragioni: promuovere efficienza e promuovere equità. L’obiettivo è ingrandire la torta, o cambiare il modo in cui è divisa.

Per quanto riguarda l’efficienza, a volte la mano invisibile non riesce ad allocare le risorse in modo efficiente, e allora si parla di fallimento del mercato. Una causa di questo sono le esternalità, cioè gli effetti dell’azione di un individuo sul benessere di un altro individuo, che non è coinvolto. Altra causa è il potere di mercato: capacità di un soggetto di influenzare i prezzi di mercato in maniera indebita e sostanziale.

La mano invisibile non garantisce che la prosperità economica sia sempre divisa in maniera equa nella società; economia di mercato remunera in base alla capacità degli individui di produrre qualcosa per cui gli altri sono disposti a pagare. Siccome la mano invisibile non garantisce che tutti abbiano cibo o abiti a sufficienza, ci sono le istituzioni che hanno l’obiettivo di pervenire ad una equa distribuzione del benessere economico.

 

FUNZIONAMENTO DELL’ECONOMIA NEL SUO COMPLESSO – 3 PRINCIPI

 

8 – TENORE DI VITA DI UN PAESE DIPENDA DA CAPACITA’ DI PRODURRE BENI E SERVIZI

Nei paesi del mondo assistiamo a notevoli differenze di tenore di vita, e anche i cambiamenti di tenore nel tempo sono molto ampi. Questi divari sono causati da differenze di produttività, ovvero dalla quantità di beni e servizi prodotti da un individuo nell’unità di tempo (solitamente un’ora). Il tasso di crescita della produttività di un paese determina il tasso di crescita del suo reddito medio.

La relazione tra produttività e tenore di vita ha delle implicazioni anche per la politica economica infatti, quando si valutano gli effetti di un provvedimento legislativo sul tenore di vita della popolazione, bisogna considerare l’impatto che avrà anche sulla capacità dell’economia di produrre beni/servizi. Il tenore di vita cresce velocemente se i responsabili della politica economica stimolano la produttività (lavoratori ben istruiti, tecnologie avanzate, strutture).

 

9 – prezzi aumentano quando LO stato stampa troppa moneta

Inflazione: crescita del livello generale dei prezzi in un sistema economico.

Un’inflazione elevata impone alla società dei costi; mantenere il tasso di inflazione moderato, è uno degli obiettivi della politica economica di tutti i paesi del mondo. L’inflazione è provocata dalla crescita della quantità di moneta, infatti se lo Stato ne stampa in quantità eccessive, il valore della moneta crolla.

 

10 – NEL BREVE PERIODO I SISTEMI ECONOMICI AFFRONTANO UN TRADE-OFF TRA INFLAZIONE E DISOCCUPAZIONE

Gli economisti descrivono gli effetti di breve periodo di un’iniezione di moneta nell’economia come segue: aumento della quantità di moneta stimola il livello generale della spesa e quindi della domanda beni e servizi -> aumento della domande può portare col tempo le imprese ad aumentare i prezzi ma le porta anche a aumentare le quantità di beni e servizi che producono e ad assumere più lavoratori -> le nuove assunzioni causano diminuzione tasso di disoccupazione.

Questo trade-off è essenziale per analisi del ciclo economico ( oscillazioni periodiche di variabili economiche come occupazione e reddito).

 

Fonte: http://www.scienzeturismo.it/wp-content/uploads/2009/11/cap1-dieci-principi.doc

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