Entrate pubbliche

 


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SCIENZA DELLE FINANZE

LE ENTRATE PUBBLICHE

 

LE ENTRATE PUBBLICHE sono costituite dai mezzi finanziari che lo Stato e gli altri enti pubblici si procurano per far fronte alle spese pubbliche. Dal punto di vista economico si distinguono in:

  • entrate originarie che provengono dal patrimonio dello Stato e degli altri enti pubblici o dalla loro attività economica;
  • entrate derivate che provengono dal prelievo coattivo di ricchezza che lo Stato opera nei confronti dei privati.

Per le altre classificazioni, vedi pag. 82.

 

ENTRATE ORIGINARIE > provengono dal patrimonio dello Stato; tale patrimonio è costituito essenzialmente da beni pubblici che, secondo il codice civile, si distinguono in:

  • beni demaniali > sono beni che servono a soddisfare direttamente i bisogni della collettività > appartengono al demanio sia i beni immobili, sia le universalitàdi mobili (cioè un insieme di cose che appartengono allo stesso soggetto e hanno una destinazione unitaria come le raccolte di libri...);

regime giuridico del demanio > i beni demaniali sono inalienabili (sono, perciò, nulli gli eventuali atti di alienazione in violazione di tale divieto), imprescrittibili, non espropriabili, infruttiferi (possono essere concessi in uso a privati, attraverso una concessione amministrativa o una licenza, previo pagamento di un canone > quest'ultimo è una tassa speciale corrisposta per utilizzare il bene demaniale;

demanio necessario > comprende tutti quei beni che, per la funzione che svolgono, devono appartenere necessariamente allo Stato come il demanio marittimo, il demanio idrico, il demanio militare;

demanio accidentale o eventuale > comprende quei beni capaci di soddisfare interessi privati e pubblici come il demanio stradale e il demanio culturale (possono appartenere anche ai privati, ma se appartengono allo Stato costituiscono, appunto, il demanio accidentale);

  • beni patrimoniali > sono posseduti dallo Stato e dagli altri enti pubblici a titolo di proprietà privata, consistono in beni mobili e immobili;

regime giuridico dei beni patrimoniali > i beni patrimoniali sono generalmente fruttiferi;

beni patrimoniali indisponibili > sono beni che non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalla legge come le foreste, le cave, le miniere, le acque termali...

beni patrimoniali disponibili > non sono soggetti ad alcun vincolo come, per esempio, i terreni di proprietà dello Stato dati in affitto o i fabbricati di proprietà dello Stato dati in locazione.

 

ENTRATE DERIVATE > sono costituite dalle imposte, dalle tasse e dai contributi fiscali. Per comprendere le differenze è opportuno ricordare che:

  • i beni e i servizi pubblici si  dicono generali quando sono rivolti all'intera collettività, come la difesa, l'ordine pubblico, la giustizia...
  • i beni e i servizi pubblici speciali sono rivolti al singolo individuo, sono divisibili e individualizzabili cioè si può determinare la parte di servizio resa a ciascun cittadino.

 

IMPOSTA: prelievo coattivo di ricchezza attuato dall'ente pubblico nei confronti di tutti i cittadini per finanziare i beni e i servizi pubblici generali (indivisibili, non individualizzabili, rivolti all'intera collettività senza distinzione: giustizia, ordine pubblico...), la cui natura impedisce di individuare la misura del beneficio goduto da ognuno.

 

TASSA: è una controprestazione obbligatoria resa all'ente pubblico da coloro che hanno domandato e ottenuto    un bene o un servizio pubblico speciale (rivolto al singolo individuo, divisibile e individualizzabile). La tassa è, di solito, inferiore al costo del servizio erogato: la differenza è sanata dalla riscossione delle imposte che gravano sull'intera collettività; la giustificazione del sistema sta nelle esternalità positive che ricadono sulla collettività stessa. Si pensi alle tasse scolastiche, pagate dagli studenti che beneficiano del servizio: l'istruzione, il livello culturale maggiore, però, influenzano positivamente l'intera società.

Per la classificazione delle tasse, vedi le pagine 87 e 88 del manuale.

 

CONTRIBUTO FISCALE: prelievo coattivo di ricchezza, attuato dall'ente pubblico nei confronti di determinati soggetti che si avvantaggiano di opere pubbliche o di servizi generali resi per l'intera collettività: l'obbligo di pagare il contributo non nasce da una richiesta specifica del beneficiario ma da circostanze oggettive.

 

CONTRIBUTO SOCIALE: forma particolare di prelievo coattivo a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori (o dei soli lavoratori autonomi), effettuata da enti pubblici non territoriali (es. Inps o Inail) per finanziare l'attività assicurativa e previdenziale esercitata da questi enti a favore dei lavoratori (cd. parafiscalità).

 

Per i concetti di pressione tributaria e pressione fiscale, vedi la pag. 90 del manuale.

 

LA POLITICA ECONOMICA E LE ENTRATE PUBBLICHE > le entrate pubbliche sono un mezzo per coprire le spese sostenute dallo Stato e svolgono altre importanti funzioni. Infatti, nel corso del XX secolo, molti Stati hanno assunto una posizione più interventista nei confronti della finanza pubblica > hanno smesso di guardare ad essa con neutralità per considerare la spesa pubblica uno strumento di politica economica.

Dunque, attraverso le scelte di politica fiscale, lo Stato può perseguire anche le seguenti finalità:

  • redistribuire il reddito;
  • agevolare determinate categorie in crisi;
  • incentivare le imprese attraverso sgravi fiscali.

 

Fonte: http://share.itismajo.it/polotecnicobraidese/Classe5D/Materiali/le%20entrate%20pubbliche.doc

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