Mercato azionario e la borsa

 


Mercato azionario e la borsa

 

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Mercato azionario e la borsa

 

IL MERCATO FINANZIARIO

Mentre il mercato monetario riguarda il credito a breve termine, il mercato finanziario riguarda il credito a medio-lungo termine; il processo di innovazione finanziaria ha però attenuato i confini tra i due mercati, infatti la legge bancaria del 1993 ha introdotto il principio della despecializzazione del credito > così anche le banche commerciali possono erogare crediti a medio-lungo termine.

CANALI DI FINANZIAMENTO > i soggetti che necessitano di capitali in prestito a medio-lungo termine possono ottenerli attraverso i seguenti canali:

  • ricorso ai risparmiatori tramite il mercato ufficiale della Borsa (è il caso delle grandi imprese che emettono azioni e obbligazioni) e dello Stato (che emette titoli pubblici);
  • ricorso agli intermediari finanziari come avviene nel caso delle piccole e medie imprese per il finanziamento delle loro iniziative produttive e delle famiglie che vogliono acquistare la casa di abitazione.

 

LA BORSA

DEFINIZIONE > la Borsa valori (detta semplicemente Borsa) è un mercato pubblico in cui avvengono le contrattazioni relative ai titoli di credito a lungo termine sia pubblici sia privati.

Si parla anche di Borsa merci se in essa si contrattano merci di largo mercato.

FUNZIONI > la Borsa è un indispensabile strumento economico adatto a trasferire liquidità dai soggetti che effettuano risparmi ai soggetti che hanno necessità di mezzi liquidi > le grandi imprese, ammesse alla quotazione di Borsa, possono emettere azioni e obbligazioni per finanziare investimenti produttivi > lo Stato può emettere titoli pubblici per far fronte ai deficit di bilancio.

Nella Borsa vengono trattati tre tipi di titoli:

  • azioni emesse da società commerciali > rappresentano una quota del capitale sociale
  • obbligazioni emesse da società commerciali ed enti pubblici > rappresentano un debito dell'emittente verso i sottoscrittori
  • titoli del debito pubblico emessi dallo Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ)

In particolare le azioni sono titoli a reddito variabile in quanto il loro rendimento, detto dividendo, non è fisso nel tempo ma dipende dalle decisioni degli organi sociali (consiglio di amministrazione e assemblea degli azionisti) circa la quantità dei profitti da distribuire agli azionisti e quella da reinvestire nell'impresa.

In particolare le obbligazioni e i titoli del debito pubblico sono a reddito fisso in quanto fruttano un rendimento fisso; in alcuni casi si hanno obbligazioni e titoli pubblici indicizzati per i quali è previsto un rendimento variabile al fine di proteggerli dall'inflazione.

I titoli possono essere emessi sotto la pari, alla pari, sopra la pari. Si ha emissione sotto la pari quando il sottoscrittore ottiene il titolo ad un prezzo minore rispetto al valore nominale (che è quello stampato sul titolo) > solo le obbligazioni possono essere emesse sotto la pari; la legge vieta l'emissione di azioni sotto la pari per evitare l'annacquamento del capitale sociale che rappresenta l'unica garanzia per i creditori.

Ricapitolando: la funzione della Borsa è quella di favorire l'incontro della domanda e dell'offerta di capitali, consentendo l'afflusso del risparmio alle imprese e allo Stato attraverso la vendita di titoli pubblici e privati > la Borsa deve essere efficiente e trasparente in modo da consentire investimenti anche ai piccoli risparmiatori.

LA BORSA IN ITALIA > la principale Borsa valori italiana ha sede a Milano e nel suo ambito si svolge circa il 90% degli scambi azionari italiani.

Il prezzo delle azioni è detto quotazione e dipende da una serie di fattori tra i quali:

  • il valore intrinseco dell'azione > dipendente dall'entità e dalla solidità del patrimonio societario
  • la capacità di profitto dell'impresa > valutata in relazione ai dividendi pagati negli anni precedenti
  • le prospettive di profitto > legate alla redditività prevista nel futuro
  • la stabilità economica e politica, le previsioni sul futuro, la liquidità generale del sistema, i fattori emotivi.

L'andamento generale delle quotazioni borsistiche è un segnale della salute economica e politica del Paese: quando prevale la fiducia, le quotazioni salgono e, nel gergo borsistico, si dice che il mercato è dominato dal toro; quando prevale il pessimismo domina l'orso. In conclusione, può affermarsi che l'investimento azionario sia piuttosto rischioso e che i valori di Borsa siano soggetti ad una volatilità che sarà maggiore o minore a seconda delle circostanze e del momento.

IL POTERE DIFENSIVO DELLE AZIONI NEI PERIODO INFLAZIONISTICI > una diffusa teoria consiglia ai risparmiatori l'acquisto di azioni in tempo di inflazione in modo da assicurarsi una costante rivalutazione del valore investito; infatti, quando aumenta il livello generale dei prezzi, le imprese sono in grado di aumentare prontamente i prezzi di vendita dei prodotti di pari passo col graduale aumento dei costi di produzione. Tale teoria viene, però, smentita dall'esperienza italiana: nel decennio 1974-1984 l'inflazione era molto alta e le quotazioni delle azioni subirono un tracollo provocando ingenti perdite agli investitori; tracollo causato dalle prospettive di mercato negative e da un calo generalizzato della domanda.

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA (CONSOB), istituita nel 1974, ha il compito di controllare il mercato mobiliare italiano e, in particolare, di vigilare sul corretto andamento dell'attività della Borsa. La sua attività è finalizzata alla tutela degli investitori, all'efficienza e alla trasparenza del mercato; tra l'altro, la Consob ha il compito di valutare i requisiti che la società deve possedere per l'ammissione alla quotazione di Borsa:

  • capacità di generare ricavi in condizione di autonomia gestionale, con reali prospettive di crescita della società;
  • pubblicazione e deposito degli ultimi tre bilanci annuali;
  • capitalizzazione di mercato prevedibile pari ad una soglia minima;
  • diffusione delle azioni fra un numero adeguato di azionisti;
  • deposito del bilancio di esercizio in corso e dei piani dei due successivi;
  • trasparenza nella contabilità e nell'assetto societario.

GLI OPERATORI DELLA BORSA  possono essere suddivisi in tre gruppi:

  • i venditori stabili costituiti dalle imprese e dal Tesoro che vendono i titoli allo scopo di procurarsi finanziamenti;
  • i compratori stabili sono i soggetti che acquistano titoli per investire la propria liquidità e cioè le famiglie e gli investitori istituzionali (banche, compagnie di assicurazione, enti previdenziali...);
  • gli speculatori sono i soggetti che operano in Borsa con frequenti contrattazioni per realizzare guadagni speculativi derivanti dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.

La speculazione pulita giova alla funzionalità della Borsa e le leggi hanno sempre combattuto la speculazione sporca (aggiotaggio) che consiste nella diffusione di notizie tendenziose allo scopo di condizionare le operazioni in corso.

 

LA RIFORMA DELLA BORSA

Ha recepito le direttive della Comunità europea e le innovazioni più importanti riguardano gli intermediari finanziari, le modalità di contrattazione, la trasparenza.

RIFORMA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI > secondo la nuova normativa, rientrano nell'attività di intermediazione:

  • la negoziazione, il collocamento e la distribuzione dei valori mobiliari;
  • la gestione di patrimoni mobiliari e la consulenza finanziaria;
  • la sollecitazione all'investimento del risparmio in titoli, mediante attività promozionali.

Le SIM sono le società di intermediazione mobiliare, gli unici soggetti autorizzati dalla legge ad effettuare operazioni di Borsa; hanno preso il posto dei cd. agenti di cambio e garantiscono efficienza e trasparenza delle operazioni di mercato.

Le SIM sono costituite in forma di società per azioni o di società in accomandita per azioni > i poteri organizzativi e di controllo spettano al Consiglio di Borsa di Milano > la vigilanza è esercitata dalla Consob (su trasparenza e regolarità delle negoziazioni) e dalla Banca d'Italia (sulla stabilità patrimoniale).

Le borse locali sono collegate in un circuito telematico unico e integrato su cui vengono trattati i titoli non presenti sul mercato ufficiale.

RIFORMA DELLE MODALITA' DI CONTRATTAZIONE > prima della riforma il sistema si basava sulla contrattazione “alle grida” > i titoli venivano chiamati in appositi recinti intorno ai quali gli operatori manifestavano le loro intenzioni di acquisto o di vendita gridando o per mezzo di segni convenzionali. L'attuale sistema è detto ad “asta continua” ed è basato su collegamenti telematici che forniscono continuamente i prezzi dei titoli quali risultano dall'incontro elettronico degli ordini di acquisto e di vendita. Questo mercato telematico assicura unicità di prezzo nel mercato nazionale, pari opportunità di accesso agli operatori, immediata pubblicizzazione dei listini.

RIFORMA DELLA TRASPARENZA NELL'ATTIVITA' BORSISTICA > la normativa ha introdotto l'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) lanciata, attraverso gli organi di informazione, sotto il controllo della Consob, da soggetti che intendono acquistare il controllo dell'intero capitale o un pacchetto di azioni di una società; l'informazione deve dichiarare il prezzo che si è disposti a pagare.

 

I NUOVI STRUMENTI FINANZIARI

Con la nuova normativa tutte le operazioni sui titoli si pagano in contanti > se la compravendita avviene in un certo giorno della settimana, il perfezionamento del contratto con il pagamento e il passaggio dei titoli avviene entro cinque giorni lavorativi.

NUOVI CONTRATTI A TERMINE:

  • futures finanziari > sono contratti a termine di acquisto o di vendita per futura consegna ad un prezzo stabilito dai contraenti nel momento in cui il contratto viene stipulato > si tratta di una compravendita a termine con prezzo bloccato al momento della stipulazione > lo scopo dei futures è quello di diminuire il rischio dell'investimento azionario o connesso alle variazioni dei tassi di interesse o dei cambi;
  • options > con il contratto di option viene attribuito, previo pagamento di un premio, il diritto di acquistare (call option) o di vendere (put option) una data quantità di attività (titoli, valute estere, futures...) ad un prezzo e ad una scadenza prefissati nel contratto. Se il titolare del diritto avrà un guadagno, gli converrà esercitare l'opzione, altrimenti si asterrà dal farlo;
  • warrants > sono opzioni speciali, emesse da una società, che danno diritto all'acquisto di una data quantità delle sue azioni ad un prezzo determinato in anticipo, a una scadenza medio-lunga.

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO > sono portafogli di titoli gestiti da società di intermediazione finanziaria > tali società raccolgono risparmi dai sottoscrittori per investirli in titoli azionari e obbligazionari nell'interesse e per conto dei sottoscrittori > le società di gestione dei fondi sono costituite in forma di SpA, sono autorizzate dal Ministero del Tesoro e controllate dalla Consob. I fondi presentano un doppio vantaggio:

  • favoriscono lo sviluppo del risparmio consentendo anche ai piccoli risparmiatori un accesso meno rischioso al mercato borsistico;
  • assicurano una certa stabilità alla Borsa perchè gli investimenti dei fondi non sono finalizzati a trarre guadagni speculativi dalle oscillazioni delle quotazioni, ma a garantire un reddito nel tempo o un accumulo del risparmio.

FONDI APERTI > i fondi introdotti con la riforma sono di tipo aperto > caratterizzati dalla libertà di entrata e di uscita ossia di acquisto e di vendita delle quote del fondo. Il risparmiatore detiene parti o quote di fondo comune su cui percepisce un reddito variabile  > l'acquist delle quote può avvenire in un'unica soluzione oppure aderendo ad un piano di accumulazione mensile. I fondi possono essere azionari, obbligazionari, bilanciati.

FONDI CHIUSI > sono caratterizzati dalla invariabilità del capitale sociale per finanziare le piccole e medie imprese che hanno maggiori difficoltà di accesso al mercato finanziario > gli investimenti non possono essere liquidati prima di un certo periodo minimo (5/13 anni).

FONDI PENSIONE > sono strumenti previdenziali collettivi che forniscono ai sottoscrittori un capitale o una rendita vitalizia da liquidarsi all'atto del pensionamento.

GLI ISTITUTI DI ASSICURAZIONE > mediante il contratto di assicurazione, l'assicuratore, dietro pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o ad assicurare una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

Gli istituti di assicurazione intervengono massicciamente sul mercato finanziario, dovendo investire le ingenti risorse di cui dispongono.

I TASSI DI INTERESSE VIGENTI SUI MERCATI MONETARI E FINANZIARI  dovrebbero essere uguali; in realtà l'allineamento non è automatico perchè nei due mercati si verificano distorsioni; il rendimento delle obbligazioni è strettamente legato ai tassi di interesse bancari.

 

Fonte: http://share.itismajo.it/polotecnicobraidese/Classe5B/Materiali/la%20Borsa.doc

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

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