Bilancia di Archimede

 


Bilancia di Archimede

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Se vuoi saperne di più leggi la nostra Cookie Policy. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.I testi seguenti sono di proprietà dei rispettivi autori che ringraziamo per l'opportunità che ci danno di far conoscere gratuitamente a studenti , docenti e agli utenti del web i loro testi per sole finalità illustrative didattiche e scientifiche.

Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione).

 

Bilancia di Archimede

 

 
Dalla leggenda alla dimostrazione scientifica!
Per dimostrare il Principio di Archimede (grande filosofo e fisico) si usa la bilancia idrostatica.
Secondo la leggenda la parola eureka (ho trovato!) sarebbe stata pronunciata da Archimede quando, facendo il bagno in una vasca, avvertì, una spinta dovuta proprio all’acqua e… capì il perché! Tutto contento della sua geniale scoperta uscì dalla vasca e, secondo la leggenda, avrebbe cominciato a correre nudo per le vie di Siracusa gridando


EUREKA!
La leggenda continua con Archimede che, chiamato dal re di Siracusa Gerone II per sventare il sospetto che la corona che aveva commissionata non fosse stata fatta con oro puro, ma con una lega di oro puro e metalli poco preziosi, aguzzò l’ingegno!
Archimede intuì, infatti, che due materiali qualsiasi di uguale peso ma di volumi diversi (ad es.: 1 Kg di ferro e 1 Kg d’oro), ricevono spinte diverse se immersi in acqua e che queste spinte dipendono esclusivamente dal peso del volume d’acqua e non dal tipo di materiale.
Fu quindi sufficiente utilizzare una bilancia a due bracci, appendere ad uno dei due bracci la corona e all’altro braccio un lingotto d’oro puro con peso uguale a quello della corona.
La bilancia era ovviamente in equilibrio.
Per verificare che la corona fosse realmente d’oro puro, Archimede immerse corona e lingotto d’oro, appesi rispettivamente ai due bracci, in 2 recipienti pieni d’acqua e scoprì che la corona era in parte composta da metallo diverso, infatti, avendo un maggiore volume rispetto al lingotto, riceveva una spinta maggiore facendo spostare la bilancia dalla parte dell’oro e così fu scoperta la frode.
Da qui deriva il principio di Archimede: un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto pari al peso del volume di liquido spostato


Scuola:  I.T.C. Crispi, Palermo
Disciplina: Fisica
Parole chiave:  bilancia idrostatica
Ordine di scuola: scuola secondaria di secondo grado

Fonte: http://www.palermoscienza.it/system/files/Bilancia%20di%20Archimede.doc
Sito web da visitare: http://www.palermoscienza.it/

 

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

Parola chiave google : Bilancia di Archimede tipo file : doc

 

 

 

Visita la nostra pagina principale

 

Bilancia di Archimede

 

Termini d' uso e privacy

 

 

 

 

Bilancia di Archimede