Forza

 


Forza

 

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Fitness e attività motorie

 

Significati , spiegazioni , appunti , informazioni e link sulla terminologia utilizzata nel fitness e nelle attività motorie

 

Termine forza

 

Significato del termine forza :

Capacità di un muscolo o di un gruppo muscolare di contrastare o vincere una resistenza

 

Fonte : http://www.iccspt.it/joomla/attachments/103_termini%20specifici%20cl%203%5E.doc

Parola chiave per google : forza

 

La Forza


Definizione

Rientra nelle capacità motorie chiamate condizionali, cioè quelle che incidono sullo stato di forma nello sport di un soggetto e dipendono dai meccanismi del corpo umano che riescono a fornire energia ai muscoli.
Oltre alla forza, che rappresenta la capacità di opporsi o di vincere una resistenza attraverso la contrazione della massa muscolare e cioè la capacità di sviluppare energia contraendo i muscoli., rientrano in queste caratteristiche del corpo umano anche la velocità e la resistenza.

 

 

Tanti tipi di forza

 

La forza si differenzia in tre principali categorie che per essere sviluppate esigono di un allenamento specifico e caratterizzato alla metodologia che si intende andare a migliorare. Facendo riferimento alla realtà quotidiana possiamo notare facilmente che la forza è espressa ogni giorno dai soggetti umani ma in diverse forme: pensiamo al caso di una persona che frequenta periodicamente una palestra e che sviluppa la sua massa muscolare attraverso il sollevamento pesi ed ad altri esercizi che, in genere, sono caratterizzati da una minima serie di ripetizioni. Possiamo notare che questo genere di applicazione è del tutto differente da quella esercitata dalla pedalata di un ciclista che deve mantenere il ritmo di andatura per molto tempo e molti chilometri e ancora diversa dall’impiego di forza sviluppato dal salto o dal lancio, che in genere è possibile riscontrare in tutti i giochi sportivi, caratterizzato da diverse ripetizioni ma non scandite da un ritmo preciso, tutte però contraddistinte da una breve durata.

La forza perciò assume vari tipi che necessitano di diverse forme di allenamento e preparazione; possiamo perciò suddividere questo tipo di capacità condizionale in tre forme:

  • Forza massimale: è quella riconducibile alla realtà del pesista e esprime la massima forza che un muscolo può esprimere con una contrazione volontaria;

 

  • Forza veloce:  questo tipo è rappresentato dal caso del salto o del lancio e esprime la capacità di opporsi e vincere resistenze di media intensità ma caratterizzate da una alta velocità di esecuzione;
  • Forza resistente: è la forza che consente di portare un lungo sforzo di media-bassa intensità per molto tempo come nella realtà del ciclismo o del canottaggio.

 

I tre fattori da cui la forza dipende

Qualunque sia il tipo di forza che noi andiamo ad esercitare essa dipenderà essenzialmente da tre elementi fondamentali; questi comunque sono tutti e tre allenabili con uno specifico metodo di allenamento.

 

Dimensione della sezione trasversa del muscolo: un muscolo con una sezione maggiore svilupperà più forza di uno più piccolo. Non è questo però il caso dei culturisti, che applicano sistematicamente solo tecniche di ipertrofia muscolare.

Coordinazione intramuscolare: il singolo muscolo è composto da tantissime fibre muscolari. Nella persona non allenata esse tendono a eccitarsi ed a contrarsi in modo meno coordinato che nel soggetto allenato, il quale è in grado di eccitare le varie fibre nei tempi ideali.

Coordinazione intermuscolare: i gesti del corpo umano non sono mai effettuati da un singolo muscolo: ne interviene sempre più di uno contemporaneamente. La capacità dell'atleta allenato, rispetto al soggetto non allenato o al principiante, di coordinare più muscoli che compiono il gesto si traduce nella capacità di esprimere un più elevato livello di forza.

L’allenamento della forza
Prima dei 12-13 anni, la forza non è allenabile. Prima di quest'età nell'organismo manca il testosterone che fissi il lavoro, rendendo utile l'allenamento di forza, inoltre il rachide e le cartilagini sono in accrescimento e quindi delicati. Proprio la presenza del testosterone permette all'allenamento della forza di "fissarsi" nell'organismo procurando un miglioramento. Fino alla pubertà, come sappiamo, le femmine hanno un livello di forza simile e a volte superiore a quello dei maschi. La diversa produzione ormonale che si ingenera in questo periodo, invece, che porta alla presenza di testosterone nel maschio e di estrogeni nella femmina, fa sì che la muscolatura dell'uomo diventi più forte di quella della donna, con prestazioni di forza, resistenza e velocità maggiori.
L'allenamento fino a questa fascia di età va finalizzato dunque a migliorare la coordinazione e la tecnica e va insegnato all'allievo il corretto svolgimento dei gesti e il lavoro a corpo libero.
Dalla pubertà in avanti, invece, il lavoro con i pesi, finalizzato anche allo sviluppo della forza può essere consigliato per molti motivi:


1.

Stimola l'accrescimento muscolare, sviluppandola armonicamente, in una fascia di età in cui la presenza di GH (ormone della crescita) è ancora notevole.

2

Aumenta la mobilità articolare, se il lavoro è effettuato con esercizi che tengano conto di questo obiettivo e si evita il lavoro fatto in accorciamento con ridotta escursione articolare.

3

Migliora la velocità.

4.

Aumenta la forza.

5

Aumenta la resistenza.

6

Migliora le capacità coordinative, se vengono utilizzati pesi liberi come manubri e bilancieri e non macchine.

7

Crea le basi per avvicinarsi a qualsiasi disciplina sportiva.

8.

Rafforza e mantiene la salute.

9

Abitua alla cultura del movimento.

10

Contribuisce a creare una mentalità volta a sopportare la fatica fisica e a stimolare l'agonismo.

 

Fonte: http://domino.marconirovereto.it/ScuoleInRete/marconi_rovereto/mediateca.nsf/7414151d4820206fc1256afb003b5253/945b5b5b0ae44d47c125718000270db3/$FILE/La%20Forza%20(Rocca).doc

Autore del testo: ROCCA

 

 

 

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