Il verbo

 

 


 

Il verbo

 

I testi seguenti sono di proprietà dei rispettivi autori che ringraziamo per l'opportunità che ci danno di far conoscere gratuitamente a studenti , docenti e agli utenti del web i loro testi per sole finalità illustrative didattiche e scientifiche.

Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione).

Il verbo

 

Il verbo

 

Il verbo

Il verbo è la parte semplice del discorso che significa col tempo. Questa però non può ancora essere la definizione : abbiamo visto infatti che anche un participio ha un tempo come i verbi. Aristotele aggiungeva appunto : ed è sempre segno di ciò che viene predicato di qualcos’altro ... ed è sempre segno di ciò che vien detto di un’altra cosa  . In effetti un verbo suppone un soggetto : di prima, seconda, terza persona, singolare o plurale. Di solito dunque non lo troveremo al soggetto. Il participio invece sta indifferentemente al soggetto o al predicato come i nomi.
Sarebbe meglio dire che un verbo non lo troveremo mai al soggetto. Vediamo infatti le obiezioni che riporta  S. Tommaso nel commento al Dell’espressione :
“Però ciò sembra suscitare una domanda per i verbi di modo infinito, perché essi talvolta vengono messi dalla parte del soggetto: come quando diciamo “camminare è muoversi”. Ma bisogna dire che i verbi all’infinito, quando sono messi al posto del soggetto, hanno valore di nome; ragion per cui sia in greco, sia nel latino volgare, essi ricevono l’aggiunta dell’articolo come i nomi.
La ragione di questo fatto è che è proprio del nome significare qualche cosa in quanto esistente per se stessa , mentre è proprio del verbo significare un’azione o una passione. Ma l’azione può essere significata in tre modi : in un primo modo di per sé, in astratto , in quanto è una certa cosa ; e in questo modo viene significata dal nome: come quando si dice “azione”, “passione”, “cammino”, “corsa” e così via ; in un secondo modo come azione, in quanto cioè è proveniente da una sostanza e inerente ad essa come a un soggetto : e così essa è significata dai verbi degli altri modi, che stanno dalla parte dei predicati.
Ma poiché anche lo stesso procedere o inerire dell’azione può essere appreso dall’intelletto - ed essere significato - come un qualcosa, ne deriva che gli stessi verbi di modo infinito, che significano la stessa inerenza dell’azione al soggetto, possono essere considerati come verbi in forza dell’aggregazione [inerenza al soggetto] e come nomi in quanto significano certe cose .
Si può anche obiettare, circa questo argomento, che anche i verbi degli altri modi sembrano talora essere posti nel soggetto, come quando si dice: “corro è un verbo”. Ma bisogna rispondere che in tale locuzione il verbo “corro” non viene assunto formalmente secondo che la sua significazione si riferisce alla realtà, ma in quanto materialmente significa la “voce” stessa, che viene considerata come un qualcosa. E per questo motivo tanto i verbi quanto tutte le parti del discorso, se usate materialmente, sono prese come nomi.”.
Il fatto che il verbo significhi un’operazione proprio in quanto inerente ad un soggetto ci spiega diverse cose.
Anzitutto perché il participio, propriamente, non sia un verbo ma un nome. Significa infatti il soggetto di un’operazione, specificando pure di quale si tratti, ma senza attribuirla “in atto” al soggetto, altrimenti il participio sarebbe come una enunciazione. In italiano non usiamo molto i participi, ma usiamo le parafrasi equivalenti : “chi corre”, “chi salta”, “chi studia”, “chi esiste”...
Poi ci spiega perché, propriamente, solo il verbo al presente sia un verbo in senso pieno : significa infatti l’inerire attuale, mentre il passato ed il futuro si riferiscono a qualcosa che è stato o sarà presente. Aristotele chiamava “casi del verbo” tutte le espressioni non all’indicativo e non al presente. La sua ricerca, lo vedremo più avanti, era ferocemente attaccata a ciò che è in atto, e la logica, di conseguenza, non riguardava propriamente se non ciò che è in atto. Aristotele diceva che non si dà né definizione né scienza di ciò che non esiste. Un passato, un futuro, ma pure un possibile che non venisse considerato per rapporto ad un presente, non sarebbe oggetto di scienza (comprendendo in essa anche la filosofia).
Ricordiamo pure che il verbo infinito, analogo al nome infinito, da non confondere con il verbo di modo infinito, non è propriamente un verbo. Non va neppure confuso col verbo posto in una negazione : il verbo infinito vorrebbe essere una sorta di dizione unica, anche se all’atto pratico diventa indistinguibile, almeno nel linguaggio ordinario, dal verbo usato in una negazione.
Infine ci possiamo spiegare perché il verbo essere viene usato come copula, unito a un nome o a un participio. Dice S. Tommaso :
“... il verbo “è” consignifica una composizione, perché non la significa principalmente, ma di conseguenza. Infatti significa in primo luogo quello che cade nell’intelletto assolutamente in quanto attualità : nel senso che “è”, detto semplicemente , significa “l’essere in atto” : per questo significa a mo’ di verbo. Poiché però l’attualità, che è significata principalmente da questo verbo “è”, è comunemente l’attualità di qualsiasi forma, sia di un atto sostanziale, sia di un atto accidentale, ne consegue che quando vogliamo significare che una qualsiasi forma o atto inerisce attualmente a un soggetto significhiamo ciò per mezzo di questo verbo “è”, o semplicemente o per un certo aspetto : semplicemente secondo il tempo presente, secondo un certo aspetto secondo gli altri tempi. E così, per derivazione, questo verbo “è” significa la composizione.” .


Ibidem, 16 b 6-10.

Lettura V, nn. 56-57 ; trad. it. pp. 104 ss.

"Per se" significa in forza dello stesso, da solo. L'"actio", come anche la "passio", si contrappongono a ciò che viene significato da un nome in quanto il loro essere è quello di inerire al soggetto. Ovviamente, in quanto sono anche "qualcosa", possono essere chiamate con un nome.

Cioè prescindendo dal soggetto che agisce.

Cioè colui o ciò che agisce.

L'infinito significa l'essere di quella certa azione significata dal verbo: per esempio "correre" significa l'essere di quella azione che compie chi corre. Ora, l'essere dell'azione (passione compresa) è un "in-esse", per dirlo in latino, cioè è l'essere in un soggetto, cioè l'inerire ad esso. Questa terminologia suona strana in italiano. Potremmo tradurla dicendo che un’azione esiste perché c’è un soggetto che la compie : questo sarebbe l’inerire attuale dell’azione al suo soggetto. Ecco perché si dice che l'infinito significa l'inerenza dell'azione. Teniamo presente che esiste l'uso delle infinitive, dove l'infinito è usato propriamente come verbo.

Non relativamente a qualche altra cosa.

E non come copula di un attributo.

In perì herm., I, V, n. 73 ; trad. it. p. 114.

 

 

Fonte: http://digilander.libero.it/fsparenti/Logica/Logica04.rtf

Sito web : http://digilander.libero.it/fsparenti/

 

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

Parola chiave google : Il verbo tipo file : doc

 

 

Il verbo

Se vuoi trovare velocemente le pagine inerenti un determinato argomento utilizza il seguente motore di ricerca :

 

 

 

home

 

 

 

top

 

Il verbo

 

Termini d' uso e disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale, pertanto non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001. I riassunti , gli appunti i testi e le citazioni contenuti nel nostro sito sono messi a disposizione gratuitamente a studenti, ricercatori, professori, tecnici con scopi illustrativi didattici e scientifici con il concetto del fair use e con obiettivo del rispetto della direttiva europea 2001/29/CE e della legge n. 633 art. 70 e dlg 68. Il sito è curato e coordinato dall’autore al solo scopo informativo e didattico. Pur ritenendo le fonti utilizzate affidabili, l'autore di questo sito non garantisce l'accuratezza e l'integrità delle informazioni contenute e pertanto declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni causati da errori o omissioni, nel caso tali errori o omissioni risultino da negligenza, caso fortuito o altra causa. Tutti gli appunti, le citazioni i testi e le immagini , sono proprietà dei rispettivi autori o case di produzione che ne detengono i diritti, qualora gli aventi diritto si ritenessero danneggiati dall'inserimento in questo sito dei predetti files o fossero stati inavvertitamente inseriti immagini, informazioni, testi od altro materiale coperto da Copyright saranno immediatamente rimossi e/o ne saranno citate le fonti su semplice segnalazione all' indirizzo e-mail indicato nella pagina contatti .

Gli obiettivi di questo sito sono il progresso delle scienze e delle arti utili in quanto pensiamo che siano molto importanti per il nostro paese i benefici sociali e culturali della libera diffusione di informazioni utili. Tutte le informazioni e le immagini contenute in questo sito vengono qui utilizzate esclusivamente a scopi didattici, conoscitivi e divulgativi. Le informazioni di medicina e salute contenute nel sito sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo e per questo motivo non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione). In questo sito abbiamo fatto ogni sforzo per garantire l'accuratezza dei tools, calcolatori e delle informazioni, non possiamo dare una garanzia o essere ritenuti responsabili per eventuali errori che sono stati fatti, i testi utilizzati sono stati prelevati da siti che li hanno messi a disposizione gratuitamente per farli conoscere nel web con scopi didattici. Se trovate un errore su questo sito o se trovate un testo o tool che possa violare le leggi vigenti in materia di diritti di autore, comunicatecelo via e-mail e noi provvederemo tempestivamente a rimuoverlo.

Per ulteriori informazioni importanti riguardo ai termini d' uso del sito e alla privacy leggete con attenzione il testo contenuto al seguente link : Termini d' uso e privacy

 


Il verbo

 


 

Designed by Larapedia.com 1998 -2012