L' ablativo

 


L' ablativo

 

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L' ablativo

 

L’ABLATIVO

 

Ablativo di allontanamento e separazione

Si ha l’ablativo di allontanamento e separazione con i verbi che significano:

  1. allontanare o allontanarsi: es. pello, expello, eicio, amoveo.

Essi hanno l’ablativo con a opp. ab, se il termine da cui si indica l’allontanamento è una persona.

Essi hanno l’ablativo semplive oppure preceduto da a (ab), e, ex, de se il termine da cui si indica l’allontanamento è una cosa.

Es. Timoleon Dionysium tota Sicilia depulit: Timoleonte cacciò Dionigi da tutta la Sicilia.

  1. liberare, alleggerire: es. libero, solvo, absolvo

Essi hanno l’ablativo con a (ab)  con nomi di persona, ablativo semplice con i nomi di cosa.

Es. Timotheus Cyzicum obsidione liberavit: Timoteo liberò Cizico dall’assedio.

  1. separare, dividere, distinguere: es: separo, secerno, distinguo.

Essi hanno l’ablativo con a (ab) sia con i nomi di cosa sia di persona.

Es. Rhenus agrum Helvetium a Germanis dividit: Il Reno divide il territorio elvetico dai Germani.

 

Ablativo di privazione

Si usa l’ablativo di privazione con i verbi che significano “essere privo, mancare, aver bisogno”: careo (sono privo), egeo (aver bisogno), privo (privo), exuo (svesto).

Es. Ligarius omni culpa vacat: Ligario è esente da ogni colpa.

 

Ablativo di origine e provenienza

L’ablativo di origine si ha in dipendenza da verbi come: nascor, orior, gigno (nascere etc.) e dai participi da essi derivati.

Essi hanno due costruzioni:

  1. ablativo semplice della famiglia da cui si proviene e con i nomi propri dei genitori e i loro appellativi (pater etc.)

Es. Catilina, nobili genere natus, fuit magna vi: Catilina, nato da nobile famiglia, fu di grande forza.

  1. ablativo con e, ex, de con pronomi, nomi comuni e per indicare origine dei fiumi.

Es. Ferunt ex serva natum Servium: dicono che Servio sia nato da una serva.

 

Ablativo di paragone

Si usa per tradurre il secondo termine di paragone.

Esso si può tradurre in due modi:

  1. ablativo semplice
  2. quam più il caso del primo termine

 

La traduzione è indifferente se il primo termine è nei casi nominativo o accusativo senza preposizione.

Se il primo termine è in caso dativo, genitivo, ablativo o accusativo con preposizione il secondo termine si deve rendere con quam e il caso del primo.

Di norma il secondo termine è sempre reso in ablativo semplice se è rappresentato da un pronome relativo.

Es. Patriam, qua nihil potest esse iucundius, nobis reddidistis: Ci avete restituito la patria, di cui nulla può essere più caro.

 

Ablativo d’agente e di causa efficiente

Si usa in espressioni passive per indicare chi compie l’azione.

L’ablativo è d’agente e espresso con a (ab) e l’ablativo se l’essere è animato.

L’ablativo è di causa efficiente e espresso in modo semplice se l’essere è inanimato

 

Ablativo di materia

Per indicare la materia di cui è fatto un oggetto si usa l’ablativo preceduto da e, ex, de.

A volte si usa un aggettivo corrispondente.

Es. Patera aurea oppure ex auro: una coppa d’oro

 

Ablativo di argomento

La persona o la cosa intorno a cui si parla si esprime con de e ablativo.

Es. De agricultura Varro scripsit: Varrone scrisse sull’agricoltura.

 

 

 

 

 

 

Ablativo di mezzo o strumento

L’ablativo strumentale indica la persona, l’animale o la cosa per mezzo della quale si compie una determinata azione. Esso si rende:

  1. in ablativo semplice se è una cosa o animale
  2. con per e l’accusativo se è persona

 

Valore strumentale ha l’ablativo in alcune espressioni come:

  1. memoria tenere: ritenere a memoria
  2. pedibus ire: andare a piedi etc.

 

Si ha poi l’ablativo strumentale con il verbo afficere nelle seguenti espressioni:

afficere aliquem beneficio: beneficare uno

            “          laude: lodare uno

            “          praemio: premiare uno

            “          poena: punire uno

            “          ignominia: disonorare uno

            “          exilio: esiliare uno

 

Ablativo con utor (uso), fruor ( usufruisco), fungor ( adempio), vescor (mi cibo), potior (mi impadronisco)

Hanno l’ablativo di natura strumentale i verbi suddetti.

Es. Carne vescebntur: si nutrivano di carne

Potior può anche costruirsi con il genitivo nell’espressione potiri rerum: mi impadronisco del potere.

 

Costruzione di opus est

L’espressione opus est significa “bisogna”, “è necessario”. Essa può avere doppia costruzione:

  1. Costruzione impersonale: la persona che ha bisogno va in dativo, la cosa di cui si ha bisogno in ablativo e il verbo alla terza singolare.

Es. Tuo adventu nobis opus est: Noi abbiamo bisogno del tuo arrivo

  1. Costruzione personale: la persona che ha bisogno va in dativo, la cosa di cui si ha bisogno diventa soggetto e va in nominativo, il verbo si concorda con il soggetto.

Es. Nobis permulta exempla opus sunt: Noi abbiamo bisogno di molti esempi.

 

Costruzione di dignus (degno) e indignus (indegno)

Con questi aggettivi si ha costantemente l’ablativo.

La cosa di cui si è degni può essere costituita sia da un sostantivo (che andrà sempre in ablativo) sia da un verbo.

Es. Tu sei degno di essere lodato.

In latino il verbo può essere reso con una proposizione relativa espressa da qui, quae, quod + il congiuntivo presente (se la reggente è un tempo principale) o il congiuntivo imperfetto (se la reggente è un tempo storico). Il relativo si concorda con il sostantivo al quale si riferisce.

Es. Hominem cognosces dignum, qui a te diligatur: conoscerai un uomo degno di essere amato da te.

Publius indignus erat, cui oboediretur: Publio era indegno di essere obbedito.

 

Verbi e aggettivi di abbondanza

Con i verbi che significano “abbondare”, “riempire”, “caricare” come Impleo, onero, cumulo etc. si ha sempre l’ablativo.

Es. Vir singulari virtute plenus: Un uomo pieno di singolare virtù.

 

Ablativo di causa

L’ablativo di causa indica la ragione per cui si agisce e la causa può essere espressa :

  1. con l’ablativo semplice
  2. con ob o propter e l’accusativo
  3. con prae e l’ablativo se si tratta di causa impediendi, cioè che impedisce a compiere una determinata azione.

Es. Prae lacrimis scribere non possum: per le lacrime non riesco a scrivere.

 

Ablativo di limitazione

L’ablativo traduce il complemento di limitazione.

Es. Excellebat Aristides abstinentia: Aristide eccelleva in disinteresse

 

 

 

 

 

Ablativo di misura

Si usa l’ablativo per indicare di quanto una persona, animale o cosa sia superiore o inferiore a un’altra. Esso si usa:

  1. con i comparativi
  2. con i verbi di eccelelnza
  3. con preposizioni o avverbi che hanno in sé l’idea del paragone, come ante, post, supra etc.

Es. Est sol multis partibus maior quam terra universa: Il sole è di molte volte maggiore di tutta la terra.

 

Ablativo di compagnia e unione

Si usa l’ablativo preceduto da cum per esprimere la persona o la cosa con cui si compie un’azione.

Es. Vagamur cum coniugibus et liberis: Vaghiamo con le mogli e i figli.

 

Ablativo di modo

L’ablativo di modo serve a indicare in quale maniera si compie un’azione. Esso si può trovare con o senza cum.

  1. l’ablativo con cum quando il complemento è costituito dal solo sostantivo.

Es. Fictas fabulas cum voluptate legimus: leggiamo con piacere i racconti favolosi

  1. l’ablativo semplice o con cum frapposto sé il complemento è costituito da sostantivo più attributo.

Es. Verum summa (cum) cura conquirimus: Ricerchiamo la verità con somma cura.

 

Si tralascia di regola il cum nelle seguenti espressioni:

hac mente: con questa intenzione

aequo animo: di buon animo

nullo ordine: senza alcun ordine

nulla disciplina: senza alcuna disciplina

nullo labore: senza alcuna fatica

nulla difficultate: senza alcuna difficoltà.

 

Fonte: http://www.liceodavigonicoloso.it/classi/elenadelucchi/sint_casi.doc

Autore del testo: prof. Elena Delucchi Sito web : http://www.liceodavigonicoloso.it/

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