Goniometria lo studio degli angoli

 

 


 

Goniometria lo studio degli angoli

 

I testi seguenti sono di proprietà dei rispettivi autori che ringraziamo per l'opportunità che ci danno di far conoscere gratuitamente a studenti , docenti e agli utenti del web i loro testi per sole finalità illustrative didattiche e scientifiche.

 

Goniometria lo studio degli angoli

 

La goniometria è la parte della matematica che si occupa dello studio degli angoli.

 

1. Angoli e loro misure

Date in un piano due semirette a,b di origine o si definisce angolo ciascuna delle due parti del piano delimitate dalle due semirette.
Il punto o si dice vertice dell’angolo e le due semirette lati dell’angolo.

goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

goniometria studio degli angoliUn angolo si dice orientato quando si stabilisce quale dei due lati è il primo e quale il secondo.
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

 

Un angolo orientato di lati a, b può anche essere generato dalla rotazione del primo lato dell’angolo fino a sovrapporsi al secondo lato.
Per convenzione, si considera positivo un angolo che si ottiene con una rotazione antioraria, negativo un angolo che si ottiene con una rotazione oraria.
goniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    • Angoli particolari

Si definisce angolo retto un angolo che compie esattamente un quarto di giro attorno al proprio vertice; un angolo piatto compie mezzo giro ed un angolo giro compie un giro completo.
Si definisce inoltre acuto un angolo minore di un angolo retto ed ottuso un angolo maggiore di un angolo retto.

goniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

    • Misura degli angoli nel sistema sessagesimale

 

L’unità di misura comunemente usata per gli angoli è il grado. Un grado (1°) si definisce come la 360a parte di un angolo giro.
Di conseguenza un angolo giro misura 360°, un angolo piatto 180° e un angolo retto 90°.
La sessantesima parte del grado si chiama minuto primo (1’) e la sessantesima parte del minuto primo si chiama minuto secondo (1’’). In formule:

goniometria studio degli angoli       goniometria studio degli angoli

 

    • Misura degli angoli nel sistema radiale

Un altro modo di misurare gli angoli è quello di assumere come unità di misura il radiante. La misura in radianti di un angolo orientato si calcola come il rapporto tra l’arco che i lati dell’angolo staccano sopra una qualsiasi circonferenza di centro o, ed il raggio della circonferenza.

goniometria studio degli angoli                                           
La misura di goniometria studio degli angoli in radianti è uguale al rapporto tra l’arco AB
ed il raggio:  goniometria studio degli angoli

 

 

 

Ricordando che la lunghezza di una circonferenza di raggio r è goniometria studio degli angoli, si possono calcolare facilmente le misura in radianti degli angoli giro, piatto e retto.
misura dell’angolo giro in radianti: goniometria studio degli angoli
misura dell’angolo piatto in radianti: goniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angolimisura dell’angolo retto in radianti: goniometria studio degli angoli

 

 

Vogliamo ora determinare la relazione tra le misure in gradi ed in radianti di uno stesso angolo.
Se un angolo misura goniometria studio degli angoli per ottenere l’equivalente misura in radianti goniometria studio degli angoli basta applicare la proporzione
goniometria studio degli angoli
da cui ricavogoniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angoli

Viceversa se si vuole sapere la misura in gradi di un angolo che misura goniometria studio degli angoli dalla stessa proporzione
goniometria studio degli angoli
ricavo
goniometria studio degli angoli

 

 

 

    • Angoli impropri

Consideriamo l’angolo goniometria studio degli angoli di lati a, b e di vertice o. Tale angolo è descritto dalla rotazione del primo lato a sul secondo lato b.

b

  



goniometria studio degli angoli

 

 

 

a

  

 


Osserviamo che il lato a può sovrapporsi al lato b anche dopo aver descritto un numero qualsiasi di angoli giri.
Gli angoli che si ottengono da un angolo goniometria studio degli angoli sommato ad un certo numero di angoli giri, si chiamano angoli impropri.
In generale, se goniometria studio degli angoli è l’ampiezza di un angolo di lati a e b, tutti gli angoli aventi gli stessi lati, espressi in gradi, sono:
goniometria studio degli angoli

dove k è un intero relativo che indica il numero di giri completi che la semiretta a compie attorno al vertice o dopo aver descritto l’angolo di ampiezza goniometria studio degli angoli. L’intero k è positivo o negativo a seconda che la semiretta a compia i giri completi in senso antiorario o in senso orario.
goniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angoli

 

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

Figura 2

 

Figura 1

  

 

 

 

 

 


In figura 1 l’angolo goniometria studio degli angoli è ottenuto dall’angolo goniometria studio degli angoli più un giro completo in senso antiorario, quindi: goniometria studio degli angoli.

In figura 2 l’angolo goniometria studio degli angoli è ottenuto dall’angolo goniometria studio degli angoli più due giri completi in senso orario, quindi: goniometria studio degli angoli.


2. Funzioni goniometriche

2.1 La circonferenza goniometrica

Consideriamo in un piano cartesiano xOy la circonferenza con il centro nell’origine e raggio pari all’unità. Tale circonferenza sarà chiamata d’ora in poi circonferenza goniometrica.
goniometria studio degli angoliSia dato un angolo orientato goniometria studio degli angoli. Disponiamo tale angolo nel piano cartesiano nel seguente modo: facciamo coincidere il vertice dell’angolo con l’origine O del sistema di riferimento e il suo primo lato con il raggio OA. Sia B il punto in cui il secondo lato dell’angolo interseca la circonferenza. Qualunque sia l’angolo goniometria studio degli angoli il punto A viene a trovarsi sempre nella stessa posizione e quindi ha sempre le stesse coordinate: A(1,0); la posizione di B invece, dipende dall’angolo scelto. Chiamiamo B il punto associato all’angolo goniometria studio degli angoli sulla circonferenza goniometrica.

 

In figura 3 sono riportati i punti associati agli angoli particolari. Il punto A è associato all’angolo di 0° e anche all’angolo di 360°; il punto B è associato all’angolo retto; il punto C all’angolo piatto; il punto D è associato all’angolo di 270°.

goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

Figura 3

  

 

 


goniometria studio degli angoli

 

 

goniometria studio degli angoli2.2 Seno e coseno di un angolo

 

Si dice seno di un angolo goniometria studio degli angoli l’ordinata del punto associato ad goniometria studio degli angoli nella circonferenza goniometrica. (in figura il seno di goniometria studio degli angoli è BH)
Si dice coseno di un angolo goniometria studio degli angoli l’ascissa del punto associato ad goniometria studio degli angoli nella circonferenza goniometrica. (in figura il coseno di goniometria studio degli angoli è OH)

 

 

 

Consideriamo adesso l’angolo goniometria studio degli angoli di figura 4 e supponiamo che il punto P si muova sulla circonferenza in modo che l’angolo goniometria studio degli angoli assuma tutti i valori possibili tra 0° e 360°.

goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

Figura 4

  

 


Quando goniometria studio degli angoli, cioè goniometria studio degli angoli, l’ordinata di P è zero e l’ascissa di P è uno, quindi si avrà:

goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

Se P si sposta da A a B nel primo quadrante, cioè goniometria studio degli angoli cresce da 0° a 90°, l’ordinata di P è positiva, cioè goniometria studio degli angoli, e cresce da 0 a 1, mentre l’ascissa di P è positiva, cioè goniometria studio degli angoli, ma decresce da 1 a 0.
Si avrà poi quando goniometria studio degli angoli
goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

Sempre osservando la figura 4 e ripetendo le stesse considerazioni, si ottiene che al crescere di goniometria studio degli angoli da 90° a 180°, nel secondo quadrante, è goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli decresce da 1 a 0, mentre goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli decresce da 0 a –1.
Quando goniometria studio degli angoli si ha
goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

Al crescere di goniometria studio degli angoli da 180° a 270° nel terzo quadrante, il seno decresce da 0 a –1 ed è negativo, mentre il coseno cresce da – 1 a 0 ed è negativo.
Quando goniometria studio degli angoli si avrà
goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

Al crescere di goniometria studio degli angoli da 270° a 360°, nel quarto quadrante, il seno cresce da – 1 a 0 ed è negativo, mentre il coseno cresce da 0 a 1 ed è positivo.
A questo punto, quando P torna in A, si ha

goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

Crescendo goniometria studio degli angoli oltre 360° i valori del seno e del coseno si ripetono periodicamente; diremo quindi che il seno ed il coseno sono funzioni periodiche con periodo uguale a 360° e si scrive:

goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

dove k è un qualsiasi numero intero positivo o negativo.
Se per misurare l’angolo goniometria studio degli angoli si utilizzano i radianti, si scrive: 

goniometria studio degli angoli ;   goniometria studio degli angoli .

2.3 Tangente di un angolo

Sia dato un angolo goniometria studio degli angoli; costruiamo al solito modo la circonferenza goniometrica e conduciamo dal punto A la retta t tangente alla circonferenza. Sia T il punto in cui il secondo lato dell’angolo, o il suo prolungamento, incontra tale tangente.
In figura si vede come cambia la situazione se goniometria studio degli angoli appartiene al primo, secondo, terzo, o quarto quadrante.
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tangente di un angolo orientato è l’ordinata del punto di intersezione tra il secondo lato dell’angolo, o il suo prolungamento, con la retta tangente alla circonferenza goniometrica nel punto A.

Si osservi che se il secondo lato dell’angolo goniometria studio degli angoli viene a cadere sull’asse y, tale lato risulta parallelo alla retta t, e quindi non può mai intersecarla.
Perciò se goniometria studio degli angoli, la tangente di goniometria studio degli angoli non esiste.
Mentre se goniometria studio degli angoli, il punto T coincide con il punto A, pertanto la sua ordinata è zero. Risulta quindi

goniometria studio degli angoli

Anche per goniometria studio degli angoli il punto T coincide con A, quindi

goniometria studio degli angoli

Anche la tangente, come il seno ed il coseno, è una funzione periodica, ma stavolta il periodo non è un angolo giro, ma un angolo piatto. La tangente di un angolo, cioè, assume gli stessi valori ogni 180°. Scriveremo quindi

goniometria studio degli angoli    oppure     goniometria studio degli angoli

 

2.4 Relazioni fondamentali della goniometria

Consideriamo una circonferenza goniometrica e un angolo orientato goniometria studio degli angoli.
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

Consideriamo il triangolo rettangolo di vertici BOH: I cateti BH e OH sono rispettivamente il seno ed il coseno dell’angolo goniometria studio degli angoli, mentre l’ipotenusa OB è il raggio della circonferenza.
Applicando il teorema di Pitagora al triangolo sopra descritto si ha:

goniometria studio degli angoli, cioè

goniometria studio degli angoli.

La somma dei quadrati del seno e del coseno di uno stesso angolo è uguale all’unità. Questa è la prima relazione fondamentale della goniometria.

Consideriamo adesso anche la tangente dall’angolo goniometria studio degli angoli, AT
goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

e consideriamo i due triangoli rettangoli BOH e TOA. Questi triangoli hanno i tre angoli in comune e sono quindi simili. Allora possiamo mettere in proporzione i loro lati. Otteniamo così:

goniometria studio degli angoli, cioè

goniometria studio degli angoli

Da quest’ultima proporzione ricaviamo la tangente di goniometria studio degli angoli:

goniometria studio degli angoli

Tale formula si chiama seconda relazione fondamentale della goniometria.

 

2.5 Cotangente di un angolo

Si usa talvolta un’altra funzione goniometrica, che si chiama cotangente di un angolo e si definisce come il reciproco della tangente:

goniometria studio degli angoli

Questa formula ha significato purché la tangente di goniometria studio degli angoli esista e sia diversa da zero, cioè deve essere goniometria studio degli angoli. Ricordando la seconda relazione fondamentale della goniometrica, si avrà:

goniometria studio degli angoli.
goniometria studio degli angoli

 

 

2.6 Grafici delle funzioni goniometriche

È facile costruire il grafico delle funzioni rappresentate dalle equazioni

goniometria studio degli angoli         goniometria studio degli angoli        goniometria studio degli angoli

Basta portare sull’asse delle ascisse le misure dell’angolo espresse in radianti e sull’asse delle ordinate i corrispondenti valori del seno, del coseno e della tangente. Le curve che così si ottengono vengono dette, rispettivamente, sinusoide, cosinusoide, tangentoide.

 

Sinusoide

 goniometria studio degli angoli

 


 

Cosinusoide

 goniometria studio degli angoli

Tangentoide

 goniometria studio degli angoli

 


2.7 Funzioni goniometriche inverse

Nel paragrafo precedente abbiamo considerato la funzione goniometria studio degli angoli, che ad ogni valore dell’angolo x, associa il corrispondente valore del seno.
Vogliamo costruire la funzione inversa, cioè la funzione che, dato un valore del seno associa il corrispondente valore dell’angolo. Tale funzione si chiama arcoseno e si scrive

goniometria studio degli angoli

che significa “x è l’angolo il cui seno è y”. Si conviene però di assumere per x solo gli angoli compresi tra goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli, cioè goniometria studio degli angoli.
Analogamente si può definire la funzione inversa della funzione goniometria studio degli angoli, se si considerano solo angoli appartenenti all’intervallo chiuso goniometria studio degli angoli. Essa si chiama arcocoseno e si scrive

goniometria studio degli angoli

che significa “x è l’angolo il cui coseno è y”.
In modo analogo dalla funzione goniometria studio degli angoli, se si considerano solo angoli appartenenti all’intervallo aperto goniometria studio degli angoli, si può ricavare la funzione inversa. Tale funzione si chiama arcotangente e si scrive

goniometria studio degli angoli

che significa “x è l’angolo la cui tangente è y”.

Esempio: calcoliamo il valore di goniometria studio degli angoli.
Poniamo goniometria studio degli angoli. Vogliamo dunque calcolare il coseno di un angolo goniometria studio degli angoli sapendo che il seno è goniometria studio degli angoli. Possiamo applicare la prima equazione fondamentale della goniometria e otteniamo:

goniometria studio degli angoli.

Per quanto si è detto prima però la funzione arcoseno è definita soltanto per angoli goniometria studio degli angoli, e per tali angoli il coseno è positivo, quindi tra i due valori goniometria studio degli angoli dobbiamo prendere solo quello positivo. In definitiva abbiamo

goniometria studio degli angoli

 

 

 

2.8 Relazioni tra particolari coppie di angoli

2.8.1 Angoli associati

Si costruisca al solito modo una circonferenza goniometrica e si consideri un angolo orientato goniometria studio degli angoli come in figura. Sia B il punto della circonferenza goniometrica associato ad goniometria studio degli angoli. Dal punto B si conduca la parallela all’asse delle ascisse e sia goniometria studio degli angoli il punto in cui tale parallela incontra la circonferenza; si conducano poi i diametri goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli. Risultano in tal modo individuati gli angoli

goniometria studio degli angoli        goniometria studio degli angoli       goniometria studio degli angoli

che si chiamano angoli associati all’angolo dato goniometria studio degli angoli.
goniometria studio degli angoli

Vogliamo determinare il sono, il coseno e la tangente degli angoli associati ad goniometria studio degli angoli. Analizzando la figura si ha:

  • Angoli supplementari: goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli

 

goniometria studio degli angoli             goniometria studio degli angoli

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

  • Angoli che differiscono di 180°: goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli

 

goniometria studio degli angoli          goniometria studio degli angoli

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

  • Angoli esplementari: goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli

 

goniometria studio degli angoli          goniometria studio degli angoli

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

 

 

2.8.2 Angoli opposti

Due angoli si dicono opposti se la loro somma è zero.
goniometria studio degli angoli

 

Tali angoli possono essere considerati come due angoli orientati in senso opposto e la cui ampiezza è uguale in valore assoluto. I loro rispettivi punti associati sulla circonferenza goniometrica B e B coincidono con i punti associati a due angoli esplementari. Si avrà allora:

goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

 

 

2.8.3 Angoli complementari

Due angoli si dicono complementari se la loro somma è 90°. Consideriamo in figura gli angoli goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli.

goniometria studio degli angoliI triangoli OBH e goniometria studio degli angoli sono congruenti poiché sono rettangoli in H e goniometria studio degli angoli, hanno goniometria studio degli angoli e goniometria studio degli angoli. I lati corrispondenti in triangoli congruenti sono congruenti, quindi si avrà:

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

goniometria studio degli angoligoniometria studio degli angoli

Si avrà poi:

goniometria studio degli angoli 

                             goniometria studio degli angoli

 

 

 

 

Fonte: http://varieties.altervista.org/Goniometria.doc

 

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

 

 

 

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