Matrimonio cattolico

 


Matrimonio cattolico

 

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Matrimonio cattolico

 

IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO:
PREPARAZIONE E CELEBRAZIONE

 

Premessa

1. Oltre alle norme del Codice di Diritto Canonico, il testo base per la preparazione al sacramento del Matrimonio è il Decreto generale sul matrimonio canonico, promulgato dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana il 5 novembre 1990. La presente nota segue sostanzialmente tale Decreto, richiamando, secondo l’opportunità, indicazioni di altri documenti normativi e pastorali. Traccia una linea generale sulla preparazione al sacramento del Matrimonio, non entra a considerare casi particolari che devono essere affrontati con senso pastorale o, rispettivamente, risolti secondo le norme giuridiche.

La preparazione dottrinale e spirituale

2. “Con il sacramento del Matrimonio, gli sposi cristiani esprimono, nel segno, la loro partecipazione al mistero dell’unità e dell’amore fecondo tra Cristo e la Chiesa” (Premesse al sacramento del Matrimonio, n.1). La preparazione al sacramento del Matrimonio è di fondamentale importanza per tutta una serie di ragioni, non ultima l’adeguata conoscenza che gli sposi devono avere del sacramento ordinato alla vita cristiana della coppia, della famiglia e della comunità ecclesiale soprattutto in questo nostro tempo a causa della particolare difficoltà in cui il matrimonio viene a trovarsi per concezione di vita, per cultura, per secolarizzazione, per la stessa strutturazione sociale. Tutto ciò chiede che i sacerdoti chiamati ad assistere gli sposi avvertano l’importanza decisiva del loro specifico ministero.

3. “L’assistenza non può essere limitata all’espletamento delle pratiche per la celebrazione matrimoniale, ma deve abbracciare le diverse fasi della vita dell’uomo e della donna affinché prendano coscienza dei valori e degli impegni propri della vocazione del cristiano” (CEI, Decreto generale sul matrimonio canonico, DGM, A 2).

4. La preparazione prossima al Matrimonio comprende soprattutto i colloqui con il sacerdote o la frequentazione obbligatoria dei “corsi per fidanzati” (cfr Direttorio per la celebrazione del sacramento del Matrimonio, in Bollettino diocesano 1992, pag. *89) o altre iniziative organiche per l’approfondimento della conoscenza del matrimonio nei suoi valori umani e religiosi, nella sua natura di sacramento per la vita cristiana, degli impegni che da esso derivano. Con serena chiarezza e completezza sia esposto l’insegnamento della Chiesa, sentendosi, il sacerdote, “padre, fratello, pastore e maestro” aiutando gli sposi “coi sussidi della grazia e illuminandoli con la luce della verità” (Giovanni Paolo II, Familiaris consortio, n. 73). Ma tutta la comunità ecclesiale sia coinvolta in questa preparazione con la testimonianza di vita dei coniugi cristiani e con quelle iniziative che gli operatori di pastorale familiare promuoveranno per disporre i nubendi alla santità e ai doveri del loro nuovo stato (cfr CJC, can. 1063, § 2).

5. L’itinerario si chiude con la preparazione liturgica della celebrazione nuziale, in cui si proponga agli sposi la scelta dei testi della Sacra Scrittura, delle preghiere proprie del rito e non manchi l’invito ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia.

6. La preparazione in genere, l’esigenza che il “corso” abbia uno svolgimento articolato e sufficientemente approfondito, la necessità che l’istruzione giuridica sia convenientemente condotta, domandano un tempo adeguato. Si chieda pertanto agli sposi la disponibilità di almeno tre mesi di tempo prima della celebrazione del sacramento.

L’istruttoria matrimoniale

7. Il secondo momento importante nella fase di preparazione è dato dagli incontri del parroco o di un sacerdote suo vicario parrocchiale con i fidanzati per l’istruttoria matrimoniale. Questa non può essere ritenuta adempimento burocratico, né può essere demandata a diaconi e laici. Nell’incontro personale, fatto separatamente con l’una e con l’altra parte, le domande predisposte dal formulario diventano occasione per un discorso amichevole, ampiamente esplicativo di quanto a loro viene chiesto, in modo che possano comprendere e rispondere consapevolmente. Il formulario non è in nessun modo un questionario da consegnare agli sposi affinché lo riempiano, né può essere sostituito da un’autocertificazione.

8. L’istruttoria matrimoniale si prefigge di accertare che nulla si opponga alla valida, lecita e fruttuosa celebrazione del matrimonio (cfr CJC, can. 1066). Punti rilevanti sono la libertà di stato, l’assenza di impedimenti, la verità del consenso.
Fermo restando che l’istruttoria come la preparazione e l’assistenza al rito nuziale “sono affidati di norma, a libera scelta dei nubendi, al parroco della parrocchia dove l’uno l’altro dei medesimi ha il domicilio canonico o il quasi domicilio o la dimora protratta per un mese” (cfr CJC, can 1115; Decreto generale sul matrimonio, n.4), nulla vieta che il parroco competente deleghi a ciò il parroco nella cui parrocchia i nubendi andranno a vivere. Questa procedura è da suggerire soprattutto per quei casi in cui i fidanzati non hanno quasi alcun rapporto con i loro parroci di origine; per gli sposi può essere ottima occasione di conoscere il loro futuro pastore e di inserirsi in una comunità con la quale continuare nel cammino di fede (cfr Direttorio per la celebrazione del sacramento del matrimonio, in Bollettino diocesano 1992, p. *90, n. 6).
L’istruttoria consiste nella verifica dei documenti, nell’esame degli sposi, nella cura delle pubblicazioni, nella richiesta di pubblicazioni civili, nell’eventuale ricorso all’Ordinario per facoltà particolari, nella concessione di licenza ad altro parroco o di delega per l’assistenza al matrimonio.

9. I documenti da acquisire e da verificare sono: il certificato di Battesimo con le debite annotazioni (valido per sei mesi), il certificato di stato libero, se richiesto (cfr DGM, n.9), il certificato di morte del coniuge per persone vedove, altri documenti per casi particolari.

10.       Nell’istruttoria del matrimonio da celebrarsi con rito concordatario, è necessario osservare quanto è richiesto dalla normativa statuale. Un particolare problema è dato dall’introduzione delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa (L. n.127, dd. 15.5.1997; D.P.R. n. 403 dd. 20.10.1998), di cui un effetto è la sostituzione del certificato anagrafico con l’autocertificazione. Nella nostra diocesi si è provveduto nel marzo 1999 prescrivendo una specifica autocertificazione sottoscritta dagli sposi (v. Lettera dell’Ordinario diocesano prot. N. 228/99 dd. 5.3.1999). Una recente Nota della Presidenza della CEI, dd. 26.3.2001, giudica necessario richiedere agli sposi, per la verifica della loro identità anagrafica e la loro precisa condizione civile, il certificato anagrafico contestuale di residenza, cittadinanza e stato civile. Essi hanno il diritto di ottenere dall’ufficio comunale tale documento. Per quanto possibile i parroci lo richiedano, altrimenti – almeno fino a quando non entrerà in vigore con decreto del Presidente della Repubblica l’atteso Regolamento per la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile – ci si avvalga dell’autocertificazione prescritta in diocesi in data 5.3.1999, come sopra ricordato.

11.       Doverosa attenzione va riservata al sacramento della Confermazione non ricevuto dagli sposi. Benché non sia di necessità ai fini della celebrazione del matrimonio, non va trascurata la sua importanza per la vita cristiana e per la stessa vita matrimoniale. Il Codice di Diritto Canonico dice: “…lo ricevano prima di essere ammessi al matrimonio, se è possibile farlo senza grave incomodo” (cfr CJC, can. 1065). E’ bene, quindi, considerare la situazione prima di rivolgere agli sposi l’invito a celebrare questo sacramento. Nel caso lo accettino si curi una seria catechesi che li prepari a celebrarlo degnamente; se per diverse ragioni non fosse possibile, il parroco suggerisca agli sposi di celebrarlo dopo il matrimonio, offrendosi di accompagnarli nella necessaria preparazione. Qualora si tratti di “nubendi non cresimati che già vivono in situazione coniugale irregolare (conviventi o sposati civilmente) l’amministrazione della Confermazione non preceda la celebrazione del Matrimonio” (cfr Direttorio per la celebrazione del sacramento del Matrimonio, in Bollettino diocesano 1992, pag. *89, n. 5).

  1. In più punti l’esame degli sposi verte su aspetti molto delicati: la motivazione della scelta matrimoniale, la conoscenza reciproca, i condizionamenti della libertà, la piena conoscenza del matrimonio sacramento, la vita di fede. Ma il punto più delicato rimane, probabilmente, l’accertamento del consenso vere matrimonialis ed in particolare l’accertamento dell’intenzione circa la proprietà dell’indissolubilità e circa la procreazione. La mentalità corrente, che ben conosciamo, crea ambiguità molto serie tanto nella disposizione interiore, intelligenza e volontà, quanto nelle espressioni verbali. E’ opportuno, quindi, che, con linguaggio molto chiaro e con domande puntuali, si cerchi di capire l’intenzione vera degli sposi in ordine alla natura, alle proprietà ed ai fini del matrimonio. Una volontà contraria agli elementi essenziali del matrimonio o ad una sua proprietà essenziale rende nullo il consenso (cfr CJC, can. 1101 § 2). In caso sorgessero dei dubbi non si proceda senza prima aver approfondito responsabilmente la cosa. L’esame degli sposi mantiene validità per sei mesi.

 

  1. Quando l’istruttoria presenta aspetti peculiari o complessi è opportuno far ricorso immediato all’Ordinario. Non si stabiliscano ipotetiche soluzioni o date di celebrazioni del matrimonio. Per prassi, in diocesi non si concede l’autorizzazione al matrimonio quando è in corso un processo di divorzio per precedente matrimonio civile o quando manca la registrazione della sentenza di divorzio. Non è concessa nemmeno l’autorizzazione al matrimonio di minorenni prima che intervenga l’autorizzazione del Tribunale dei minori.
  1. L’istruttoria matrimoniale si conclude con le pubblicazioni, che rispondono ad un’esigenza di bene comune. Nel caso di matrimonio con rito concordatario le pubblicazioni devono essere richieste al Comune di residenza di almeno uno degli sposi. Per quanto indicato al n. 10, la richiesta all’Ufficio di Stato Civile non è accompagnata da altro documento. Il matrimonio potrà essere celebrato solo dopo aver ottenuto il nulla osta del Comune.

 

  1. La presentazione dell’intero fascicolo istruttorio all’Ordinario per la concessione del nulla osta alla celebrazione è limitata al caso di celebrazione del matrimonio in altra diocesi. Al fascicolo venga allegato l’attestato riassuntivo che sarà trasmesso, assieme alla licenza, al parroco del luogo di celebrazione. Nell’ambito della nostra diocesi la vidimazione non è richiesta quando il matrimonio si celebra nella parrocchia che ha svolto l’istruttoria né quando il matrimonio viene celebrato in altra parrocchia. In questo caso al rispettivo parroco deve essere inviato l’attestato riassuntivo della documentazione unitamente alla licenza di assistere al matrimonio (cfr DGM, n. 23).

La celebrazione del matrimonio

  1. “I matrimoni siano celebrati nella parrocchia in cui uno o l’altra parte contraente ha il domicilio o il quasi domicilio o la dimora protratta per un mese…” (cfr CJC, can. 115). In forza della dimensione ecclesiale del sacramento e del suo significato per la vita della comunità, il luogo più consono per la celebrazione è la chiesa della comunità parrocchiale in cui gli sposi sono inseriti e alla cui vita e missione partecipano. Per questo motivo possono essere prese in considerazione anche le comunità parrocchiali nelle quali gli sposi hanno vissuto il loro cammino di formazione cristiana talora assumendo impegni di servizio pastorale oppure quella parrocchia in cui andranno ad abitare. E’ opportuno che la scelta sia orientata da tali ragioni, anche se rimane la possibilità che “con il permesso dell’Ordinario o del proprio parroco, il matrimonio si celebri altrove” (cfr CJC, can. 115). Per quanto è possibile, tuttavia, i pastori d’anime cerchino di dissuadere i fidanzati dal voler preferire alla propria chiesa parrocchiale una qualche altra chiesa per ragioni estetiche, intimistiche, di moda o altre. Il parroco a cui una coppia di fidanzati, non appartenenti alla sua parrocchia, chiedessero di celebrare il loro matrimonio nella sua chiesa, non prenda alcun impegno né fissi date per la celebrazione, ma con cordialità e cortesia, li inviti a rivolgersi al loro parroco per l’istruttoria matrimoniale, per la preparazione al sacramento e per la celebrazione. Sarà il loro parroco a concedere l’eventuale licenza al parroco della chiesa prescelta, se ciò sembrerà giustificato ed opportuno. Sembra pure doveroso che a tale proposito vi siano un’informazione e uno scambio di vedute fra i due parroci e, comunque, sia garantita una seria preparazione degli sposi al matrimonio.

 

17.       Ha grande significato la celebrazione del matrimonio “nel giorno del Signore”. La liturgia festiva favorisce la piena manifestazione della natura ecclesiale e sacramentale del patto coniugale tra i battezzati in forma sociale e comunitaria (cfr Familiaris consortio, n. 67). E’ però necessario valutare responsabilmente tale scelta perché in alcun modo non venga alterata la caratteristica propria della celebrazione domenicale o turbata la partecipazione della comunità parrocchiale. Si tenga presente che si deve celebrare la Messa della domenica e che si può sostituire la seconda lettura con una tra quelle indicate nel Legionario per il rito del Matrimonio, se non si tratta di un giorno in cui ciò sia vietato (cfr Premesse al sacramento del Matrimonio, n.13).

18.       “Nella celebrazione delle nozze si faccia attenzione anche al tempo liturgico, sia per quanto riguarda la scelta dei formulari e delle letture, sia per quanto riguarda lo svolgimento esteriore. In particolare, se per giusto motivo, il matrimonio viene celebrato in Avvento, in Quaresima o in altri giorni a carattere penitenziale, si tenga conto delle caratteristiche proprie di questi tempi” (CEI, Direttorio di pastorale familiare, n. 81).

19. Il Matrimonio viene celebrato, ordinariamente, durante la S. Messa. Pare persino superfluo ricordare che, se gli sposi sono i ministri del sacramento del Matrimonio, non sono però concelebranti dell’Eucaristia, per cui per nessuna ragione siano fatti salire all’altare e posti accanto al Presidente. Gli sposi informino colui che presiederà alla celebrazione su alcuni loro desideri circa lo svolgimento del rito e ne seguano i consigli, le direttive e le eventuali limitazioni. La loro partecipazione all’Eucaristia, se possibile, avvenga con la comunione sotto le due specie.
Quando il matrimonio viene celebrato da una parte cattolica con una parte acattolica appartenente ad una Chiesa orientale ortodossa può essere consentita la celebrazione della S.Messa (cfr Istruzione del Segretariato per l’Ecumenismo, 1972). La parte ortodossa può partecipare, a sua discrezione, alla comunione eucaristica (cfr CJC, can. 844 § 3).
“Se il matrimonio è celebrato tra un cattolico e un battezzato non cattolico, si deve usare il rito del Matrimonio senza la Messa (Premesse…, nn. 40-57). Se poi la circostanza lo richiede si può, con il consenso dell’Ordinario del luogo, usare il rito del Matrimonio senza Messa (Premesse…, nn. 21-39), omettendo però la comunione eucaristica del coniuge non cattolico, perché tale comunione non è consentita dalla legge generale” (Premesse…, n. 10). “Se il matrimonio è celebrato tra un cattolico e un non battezzato, si deve usare il rito riportato ai nn. 58-72” (Premesse…, n. 10). La celebrazione può svolgersi in chiesa o in altro luogo conveniente (cfr CJC, can. 1138 § 3; Premesse…, n.58).

20. Il carattere religioso e sacramentale della celebrazione esige una liturgia esemplare, semplice e solenne, dignitosa ed uguale per tutte le coppie di sposi, in grado di esprimere la verità del mistero che viene celebrato. La concelebrazione da parte di più presbiteri non ha lo scopo di dare solennità al rito, ma di esprimere la partecipazione del presbitero agli eventi di familiari ed amici nel modo che gli è più proprio. Pertanto il vescovo concede la concelebrazione, anche in caso di binazione, a condizione che non venga percepita alcuna offerta e si faccia attenzione a non accentuare la solennità della celebrazione, anche allo scopo di evitare inutili ed inopportuni confronti (v. Indicazioni generali liturgico-rituali, fascicolo unito al Calendario liturgico per la diocesi 2000, pag. 21*, n. 7).
Va ricordata agli sposi la raccomandazione proposta dal Direttorio per la pastorale familiare della CEI perché si abbia cura che nella celebrazione siano evitate distinzioni tra persone, il lusso e gli sprechi mentre sia preferita la sobrietà e l’attenzione ai poveri. “La rinuncia ad un lusso che contraddice alla povertà di tanti fratelli, deve fare del momento delle nozze un’occasione di carità più largamente diffusa per i fratelli più poveri e abbandonati” (CEI, Evangelizzazione e matrimonio, 1975, nn. 88-89).

Aspetti particolari della celebrazione

21.       L’addobbo floreale sia sempre sobrio e, possibilmente, limitato alla zona presbiterale; la parte riservata all’assemblea sia eventualmente ornata da qualche segno. Si usi maggiore sobrietà quando il Matrimonio si celebra in Avvento, Quaresima o in altro giorno a carattere penitenziale (cfr Premesse…, n 13). L’addetto all’addobbo, prima di iniziare il suo lavoro, si presenti al parroco e ne segua le indicazioni.

22.       Il servizio fotografico rende possibile conservare il ricordo di un giorno importante nella vita degli sposi e segna pure una tappa significativa del loro cammino di fede. Sia limitato, pertanto, a determinati momenti ben precisi: ingresso, rito del sacramento, offertorio, scambio del segno di pace, comunione degli sposi, firme, uscita. Non è consentita alcuna ripresa fotografica in altri momenti, come letture, omelia, consacrazione.
Vi siano soltanto un fotografo ed eventualmente un tele-operatore, scelti dagli sposi. Questi, prima del rito, si presentino al parroco, siano dignitosamente vestiti, conoscano il rito del Matrimonio, abbiano l’avvertenza di muoversi con discrezione nel presbiterio e in chiesa, rispettino i momenti liturgici che richiedono particolare raccoglimento, non usino luci accecanti che disturbano e distraggono. In ogni caso si attengano alle norme convenute tra i sindacati dei fotografi e l’ufficio liturgico diocesano.

23.       La musica e i canti che accompagnano il rito siano davvero espressione di quella musica che è considerata sacra perché “composta per la celebrazione del culto divino, dotata di santità e bontà di forme” (Musicam sacram, n. 4). La mancanza di canti può essere supplita dal suono dell’organo o di altri strumenti consentiti (cfr Musicam sacram, nn. 64-65).
L’organista, o altro musicista, non si presti ad eseguire alcuna musica che non abbia i requisiti di “musica sacra”, anche se richiesta dagli sposi. Anzi, considerato il fatto che il repertorio comunemente in uso per la liturgia nuziale non è “musica sacra” (Marcia nuziale di Mendelssohn o di Wagner, largo di Haendel, Sogno di Schumann e la stessa Ave Maria di Schubert) ma è ammesso perché fa parte della consuetudine, l’organista stesso o il musicista consiglino brani alternativi più adatti al rito.
Abbiano attenzione a che il suono dell’organo o degli altri strumenti non si sovrapponga “alle orazioni o ai canti eseguiti dal sacerdote celebrante e neppure alle letture proclamate dal lettore o dal diacono” (cfr Principi e norme per l’uso del Messale romano, n. 12) ed ancor meno alla “preghiera eucaristica” che esige assoluto silenzio.
Agli “a solo” si preferisca, per quanto possibile, la partecipazione in canto dell’assemblea, almeno per l’Alleluja, il Santo, le acclamazioni dopo la consacrazione.
Se gli sposi vogliono ricorrere a persone da loro conosciute perché accompagnino la liturgia usando strumenti in dotazione alla chiesa o di proprietà personale, purché consentiti, avvertano il parroco o il rettore della chiesa e gli facciano pervenire in tempo utile il repertorio.

 

Notifica dell’avvenuta celebrazione del matrimonio.

24.       “Se un coniuge non ha contratto il matrimonio nella parrocchia in cui fu battezzato, il parroco del luogo della celebrazione trasmetta quanto prima la notizia del matrimonio celebrato al parroco del luogo in cui fu amministrato il battesimo” (cfr CJC, can. 1122 § 2).

 

Fonte: http://www2.chiesacattolica.it/cci/diocesi/allegati_applet2/documenti/2001-08/28-210/MATRIMONIO.doc

Sito web da visitare: http://www2.chiesacattolica.it

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

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RITO DEL MATRIMONIO
NELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA

RITI DI INTRODUZIONE
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.

IL SALUTO ALL’INTERA ASSEMBLEA

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l’amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo
sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Oppure
Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore
E nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Oppure
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia
E pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo,
sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Oppure
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.


MEMORIA DEL BATTESIMO

Fratelli e sorelle,
ci siamo riuniti con gioia nella casa del Signore
nel giorno in cui N. e N.
intendono formare la loro famiglia.
In quest'ora di particolare grazia
siamo loro vicini con l'affetto,
con l’amicizia e la preghiera fraterna.

Ascoltiamo attentamente insieme con loro
la Parola che Dio oggi ci rivolge.
In unione con la santa Chiesa
supplichiamo Dio Padre,
per Cristo Signore nostro,
perché benedica questi suoi figli
che stanno per celebrare il loro Matrimonio,
li accolga nel suo amore
e li costituisca in unità.

Facciamo ora memoria del Battesimo,
nel quale siamo rinati a vita nuova.
Divenuti figli nel Figlio,
riconosciamo con gratitudine il dono ricevuto,
per rimanere fedeli all'amore a cui siamo stati chiamati.

Oppure:
 
N. e N.,
la Chiesa partecipa alla vostra gioia
e insieme con i vostri cari
vi accoglie con grande affetto
nel giorno in cui davanti a Dio, nostro Padre,
decidete di realizzare la comunione di tutta la vita.
In questo giorno per voi di festa
il Signore vi ascolti.
Mandi dal cielo il suo aiuto e vi custodisca.
Realizzi i desideri del vostro cuore
ed esaudisca le vostre preghiere.

Riconoscenti per essere divenuti figli nel Figlio,
facciamo ora memoria del Battesimo,
dal quale, come da seme fecondo,
nasce e prende vigore l'impegno
di vivere fedeli nell'amore.

Oppure:

Carissimi,
celebriamo il grande mistero
dell'amore di Cristo per la sua Chiesa.
Oggi N. e N. sono chiamati a parteciparvi
con il loro Matrimonio.

Riconoscenti per essere divenuti figli nel Figlio,
facciamo ora memoria del Battesimo,
inizio della vita nuova nella fede,
sorgente e fondamento di ogni vocazione.

Dio nostro Padre,
con la forza del suo Santo Spirito,
ravvivi in tutti noi il dono
di quella benedizione originaria.

Dopo l'invito iniziale, il sacerdote rimane in piedi alla sede, rivolto verso il popolo. Alcuni ministranti portano dinanzi a lui l'acqua benedetta. Quindi si ringrazia per il dono del Battesimo.
Dove è possibile, la memoria del Battesimo avviene presso il fonte battesimale.

Padre,
nel Battesimo del tuo Figlio Gesù al fiume Giordano
hai rivelato al mondo l'amore sponsale per il tuo popolo.
R. Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Cristo Gesù,
dal tuo costato aperto sulla Croce
hai generato la Chiesa,
tua diletta sposa.
R. Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Spirito Santo,
potenza del Padre e del Figlio,
oggi fai risplendere in N. e N.
la veste nuziale della Chiesa.
R. Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie.

Il sacerdote continua:

Dio onnipotente,
origine e fonte della vita,
che ci hai rigenerati nell'acqua
con la potenza del tuo Spirito,
ravviva in tutti noi la grazia del Battesimo,
e concedi a N. e N. un cuore libero e una fede ardente
perché, purificati nell'intimo,
accolgano il dono del Matrimonio,
nuova via della loro santificazione.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
 
 Il sacerdote segna se stesso con l'acqua benedetta, poi asperge gli sposi e l'assemblea dei fedeli.
Durante l'aspersione si può eseguire un canto adatto.
Si omette l'atto penitenziale e, fuori del tempo di Avvento e di Quaresima, si canta il GLORIA. Si celebra la Messa «per gli sposi». Se però ricorre una domenica di Avvento, di Quaresima o di Pasqua, una solennità, il mercoledì delle Ceneri o una feria della Settimana Santa, si celebra la Messa del giorno, con la solenne benedizione nuziale e, secondo l'opportunità, con la formula propria per la benedizione finale.
Nelle domeniche del tempo di Natale e in quelle del tempo Ordinario, se il Matrimonio viene celebrato nella Messa partecipata dalla comunità parrocchiale, si usa il formulario della Messa del giorno.

Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re de1 cielo, Dio Padre onnipotente.

Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.

Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore,
tu solo l'Altissimo,
Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo:
nella gloria di Dio Padre. Amen.

PREGHIERA D’APERTURA

Preghiamo.

COLLETTA

O Dio, che in questo grande sacramento
Hai consacrato il patto coniugale,
per rivelare nell’unione degli sposi
il mistero di Cristo e della Chiesa,
concedi a N. e N. di esprimere nella vita
il dono che ricevono nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Oppure

O Dio, che fin dagli inizi della creazione
Hai voluto l’unità fra l’uomo e la donna,
congiungi con il vincolo di un solo amore
questi tuoi figli,
che oggi si uniscono in matrimonio,
e fa’ che siano testimoni di quella carità
che hai loro donato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

Oppure

Ascolta, Signore,
la nostra preghiera
ed effondi con bontà la tua grazia su N. e N.,
perché, unendosi davanti al tuo altare,
siano confermati nel reciproco amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

Oppure

Dio onnipotente, concedi a N. e N.,
che oggi consacrano il loro amore,
di crescere insieme
nella fede che professano davanti a te,
e di arricchire con i loro figli la tua Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Oppure

Ascolta, o Signore,
la nostra preghiera e sostieni con il tuo amore
il vincolo del matrimonio che tu stesso hai istituito
per la crescita del genere umano
perché l’unione che da te ha origine,
da te sia custodita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Oppure

O Dio, che dall’inizio del mondo
Benedici l’uomo e la donna
Con la grazia della fecondità,
accogli la nostra preghiera:
scenda la tua benedizione su N. e N., tuoi figli,
perché, nel loro matrimonio,
siano uniti nel reciproco amore,
nell’unico progetto di vita,
nel comune senso di santità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio che è dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

LITURGIA DELLA PAROLA
La liturgia della Parola si svolge nel modo consueto. Si possono proclamare tre letture, delle quali la prima deve essere dall'Antico Testamento, mentre, nel tempo pasquale, dagli Atti degli Apostoli o dall'Apocalisse.
Si scelga sempre almeno una lettura che esplicitamente parli del Matrimonio.

Quando non si celebra la Messa «per gli sposi», si può scegliere una lettura dal lezionario del Matrimonio, a meno che non ricorra la Pasqua, il Natale del Signore, l'Epifania, l'Ascensione, la Pentecoste, il SS.mo Corpo e Sangue di Cristo o un'altra solennità di precetto. Le letture di seguito indicate sono da privilegiare nella scelta, in quanto esprimono in modo particolare l'importanza e la dignità del Matrimonio nel mistero della salvezza. Per orientare nella scelta tra le letture presenti nel Lezionario vengono inoltre proposti alcuni schemi.


Letture da preferire:

Gen 1,26-28. 31a:
«Dio creò l'uomo a sua immagine: maschio e femmina li creò»

Sal 127, 1-2. 3. 4-5:
Sarà benedetto chi teme il Signore

Ef 5, 2a. 25-32:
«Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa»

Mt 19, 3-6:
«Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non separi»



Altre proposte:
 
Gen2, 18-24:
I due saranno una carne sola

Sal 148, 1-2. 3-4.  7a e 9-10. 11-13ab. 13c-14:
Lodiamo insieme il Signore, sia benedetto il suo nome

Ef 1,15-23:
Il Padre illumini i vostri occhi per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati

Mt 5, 1-16:
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli


Oppure:

Is 62, 1-5:
Come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te

Sal 32, 12 e 18. 20-21. 22:
Nel Signore gioisca il nostro cuore

Ef 1, 3-6:
Il Padre nella sua bontà ci ha voluto figli in Cristo Gesù

Gv 15, 1-17:
Rimanete nel mio amore


Oppure:
 
Ez 36, 24-28:
Porrò il mio spirito dentro di voi

Sal 45, 2-4. 8-9. 10. 11-22:
Dio è per noi rifugio e forza

Rm 12, 1-2. 9-18:
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio

Gv 14, 12-17:
Chi crede in me compirà le opere che io compio


Oppure:
 
Ap 19, 1.5b-9:
Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello

Sal 44, 2. 3-4. 5 e 8ab. 11-12, 13-14:
Sia con noi ogni giorno la bontà del nostro Dio

Ef 5, l-2a. 21-33:
Questo mistero è grande in riferimento a Cristo e alla Chiesa

Gv 2, 1-11:
Questo fu a Cana di Galilea l'inizio dei segni compiuti da Gesù

 
 Il sacerdote, o il diacono che ha proclamato il Vangelo, bacia per primo l’Evangeliario e quindi lo porta agli sposi invitando anch'essi a venerarlo.

Il sacerdote tiene l'omelia a partire dal testo sacro, illustrando il mistero del Matrimonio cristiano, la dignità dell'amore coniugale, la grazia del sacramento e i doveri degli sposi, tenendo tuttavia conto delle concrete situazioni degli sposi e dei presenti.


LITURGIA DEL MATRIMONIO 


INTERROGAZIONI PRIMA DEL CONSENSO
 
Terminata l'omelia e dopo qualche momento di silenzio, gli sposi, i testimoni e tutti i presenti si alzano in piedi. Quindi, il sacerdote si rivolge agli sposi con queste o altre simili parole:
 
Carissimi N. e N.,
siete venuti insieme nella casa del Padre,
perché la vostra decisione di unirvi in Matrimonio
riceva il suo sigillo e la sua consacrazione,
davanti al ministro della Chiesa e davanti alla comunità.
Voi siete già consacrati mediante il Battesimo:
ora Cristo vi benedice e vi rafforza con il sacramento nuziale,
perché vi amiate l’un l'altro con amore fedele e inesauribile
e assumiate responsabilmente i doveri del Matrimonio.
Pertanto vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa
le vostre intenzioni.

Oppure:

Carissimi N. e N.,
siete venuti nella casa del Signore,
davanti al ministro della Chiesa e davanti alla comunità,
perché la vostra decisione di unirvi in Matrimonio
riceva il sigillo dello Spirito Santo,
sorgente dell'amore fedele e inesauribile.
Ora Cristo vi rende partecipi dello stesso amore
con cui egli ha amato la sua Chiesa,
fino a dare se stesso per lei
Vi chiedo pertanto di esprimere le vostre intenzioni.


PRIMA FORMA

Il sacerdote interroga gli sposi sulla libertà, sulla fedeltà e sull'accoglienza ed educazione dei figli e ciascuno personalmente risponde.

N. e N.,
siete venuti a celebrare il Matrimonio
senza alcuna costrizione, in piena libertà e consapevoli
del significato della vostra decisione?

Gli sposi rispondono: .

Siete disposti, seguendo la via del Matrimonio,
ad amarvi e a onorarvi l’un l'altro per tutta la vita?

Gli sposi rispondono: .

La domanda che segue in alcuni casi si può omettere, ad esempio quando gli sposi sono avanzati in età.

Siete disposti ad accogliere con amore
i figli che Dio vorrà donarvi
e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa?

Gli sposi rispondono: .


SECONDA FORMA

Gli sposi possono dichiarare le loro intenzioni circa la libertà, la fedeltà, l'accoglienza e l'educazione dei figli pronunciando insieme la seguente formula:

Compiuto il cammino del fidanzamento,
illuminati dallo Spirito Santo
e accompagnati dalla comunità cristiana,
siamo venuti in piena libertà
nella casa del Padre
perché il nostro amore riceva il sigillo di consacrazione.
Consapevoli della nostra decisione,
siamo disposti,
con la grazia di Dio,
ad amarci e sostenerci l’un l'altro
per tutti i giorni della vita.
[Ci impegniamo ad accogliere con amore i figli
che Dio vorrà donarci
e a educarli secondo la Parola di Cristo
e l'insegnamento della Chiesa].

Chiediamo a voi, fratelli e sorelle,
di pregare con noi e per noi
perché la nostra famiglia
diffonda nel mondo luce, pace e gioia.



MANIFESTAZIONE DEL CONSENSO

Il sacerdote invita gli sposi a rivolgersi l'uno verso l'altro e ad esprimere il consenso.

Se dunque è vostra intenzione unirvi in Matrimonio,
datevi la mano destra
ed esprimete davanti a Dio e alla sua Chiesa
il vostro consenso.

Oppure:

Alla presenza di Dio
e davanti alla Chiesa qui riunita,
datevi la mano destra ed esprimete il vostro consenso.
Il Signore, inizio e compimento del vostro amore,
sia con voi sempre.

Gli sposi si danno la mano destra.


PRIMA FORMA

Lo sposo si rivolge alla sposa con queste parole:

Io N., accolgo te, N., come mia sposa.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

La sposa si rivolge allo sposo con queste parole:

Io N., accolgo te, N., come mio sposo.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.


SECONDA FORMA

Sposo:

N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposa:

Sì, con la grazia di Dio, lo voglio.
N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposo:

Sì, con la grazia,di Dio, lo voglio.

Insieme:

Noi promettiamo di amarci fedelmente,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di sostenerci l’un l’altro tutti i giorni della nostra vita.


TERZA FORMA

Il sacerdote, se per motivi pastorali lo ritiene opportuno, può richiedere il consenso in forma di domanda.

Interroga prima lo sposo:

N., vuoi accogliere N. come tua sposa nel Signore,
promettendo di esserle fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarla e onorarla
tutti i giorni della tua vita?

Lo sposo risponde: .

Quindi interroga la sposa:

N., vuoi accogliere N. come tuo sposo nel Signore,
promettendo di essergli fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarlo e onorarlo
tutti i giorni della tua vita?

La sposa risponde: .


ACCOGLIENZA DEL CONSENSO

Il sacerdote, stendendo la mano sulle mani unite degli sposi, dice:

Il Signore onnipotente e misericordioso
confermi il consenso
che avete manifestato davanti alla Chiesa
e vi ricolmi della sua benedizione.
L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce.
Tutti: Amen.
 
Oppure:

Il Dio di Abramo,
il Dio di Isacco,
il Dio di Giacobbe,
il Dio che nel paradiso ha unito Adamo ed Eva
confermi in Cristo
il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa
e vi sostenga con la sua benedizione.
L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce.
Tutti: Amen.


BENEDIZIONE E CONSEGNA DEGLI ANELLI
 
Sono presentati gli anelli. Il sacerdote li benedice utilizzando una delle seguenti formule:

Il Signore benedica X questi anelli,
che vi donate scambievolmente
in segno di amore e di fedeltà.

Oppure:

Signore, benedici X questi anelli nuziali:
gli sposi che li porteranno
custodiscano integra la loro fedeltà,
rimangano nella tua volontà e nella tua pace
e vivano sempre nel reciproco amore
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
  
Oppure:

Signore, benedici X e santifica l'amore di questi sposi:
l’anello che porteranno come simbolo di fedeltà
li richiami continuamente al vicendevole amore.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.
 
Oppure:

Il Signore benedica X questi anelli
che vi donate come segno di fedeltà nell'amore.
Siano per voi ricordo vivo e lieto di quest'ora di grazia.

Il sacerdote asperge, se lo ritiene opportuno, gli anelli e li consegna agli sposi.

Lo sposo, mettendo l’anello al dito anulare della sposa, dice:

N., ricevi questo anello,
segno del mio amore e della mia fedeltà.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.

Quindi la sposa, mettendo l'anello al dito anulare dello sposo, dice:

N., ricevi questo anello,
segno del mio amore e della mia fedeltà.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.


BENEDIZIONE NUZIALE

Se lo si ritiene opportuno, a questo punto può essere anticipata la benedizione nuziale. Gli sposi si inginocchiano. Il sacerdote, rivolto verso gli sposi, invoca su di loro la benedizione del Signore.
L'assemblea innalza a Dio un canto di ringraziamento o un'acclamazione di lode. Il sacerdote, ad esempio, dice:

Benediciamo il Signore.

Tutti: A lui onore e gloria nei secoli.


PREGHIERA DEI FEDELI E INVOCAZIONE DEI SANTI

A questo punto si recita la Preghiera dei fedeli, che può includere l'invocazione litanica. Oltre al formulario di seguito proposto, si può scegliere un formulario tra quelli proposti nella terza sezione del capitolo quarto. Terminata l'invocazione dei santi, quando è prescritto dalla liturgia del giorno, si fa la PROFESSIONE DI FEDE.

Fratelli e sorelle,
consapevoli del singolare dono di grazia e carità,
per mezzo del quale Dio ha voluto rendere perfetto
e consacrare l'amore dei nostri fratelli N. e N.,
chiediamo al Signore che,
sostenuti dall'esempio e dall'intercessione dei santi,
essi custodiscano nella fedeltà il loro vincolo coniugale.

- Perché N. e N.,
attraverso l'unione santa del Matrimonio,
possano godere della salute del corpo e della salvezza eterna,
preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

-Perché il Signore benedica l'unione di questi sposi
come santificò le nozze di Cana,
preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

-Perché il Signore renda fecondo
l’amore di N. e N.,
conceda loro pace e sostegno
ed essi possano essere testimoni fedeli di vita cristiana,
preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

-Perché il popolo cristiano
cresca di giorno in giorno nella certezza della fede,
e tutti coloro che sono oppressi dalle difficoltà della vita
ricevano l'aiuto della grazia che viene dall'alto,
preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

-Perché lo Spirito Santo
rinnovi in tutti gli sposi qui presenti
la grazia del sacramento, 
preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

Il sacerdote può invitare i presenti a invocare i santi, in particolare quelli che vissero in stato coniugale. Seguono le invocazioni.

Ora, in comunione con la Chiesa del cielo,
invochiamo l'intercessione dei santi.

Santa Maria, Madre di Dio, 
Santa Maria, Madre della Chiesa,
Santa Maria, Regina della famiglia,
San Giuseppe, Sposo di Maria,

Santi Angeli di Dio,
Santi Gioacchino e Anna,
Santi Zaccaria ed Elisabetta,
San Giovanni Battista,
Santi Pietro e Paolo,
Santi Apostoli ed Evangelisti,
Santi Martiri di Cristo,

Santi Aquila e Priscilla,
Santi Mario e Marta,
Santa Monica,
San Paolino,
Santa Brigida,
Santa Rita, 
Santa Francesca Romana,
San Tommaso Moro,
Santa Giovanna Beretta Molla,

San N. [Patrono dello sposo],
Santa N. [Patrona della sposa], 
Santo/a N. [Patrono/a della chiesa o del  
                    luogo],
Santi e Sante tutti di Dio, 

prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi

pregate per noi
pregate per noi
pregate per noi
prega per noi
pregate per noi
pregate per noi
pregate per noi

pregate per noi
pregate per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi

prega per noi
prega per noi
prega per noi

pregate per noi

 


 Il sacerdote conclude con la seguente orazione:

Effondi, Signore, su N. e N.
lo Spirito del tuo amore,
perché diventino un cuore solo e un'anima sola:
nulla separi questi sposi che tu hai unito,
e, ricolmati della tua benedizione, nulla li affligga.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

 

ALTRI FORMULARI PER LA PREGHIERA DEI FEDELI

1

Fratelli e sorelle, consapevoli del singolare dono di grazia e carità, per mezzo del quale Dio ha voluto rendere perfetto e consacrare l’amore dei nostri fratelli N. e N., chiediamo al Signore che, sostenuti dall’esempio e dall’intercessione dei santi, essi custodiscano nella fedeltà il loro vincolo coniugale.
Ascoltaci o Signore.

  • Perché N. e N., attraverso l’unione santa del matrimonio, possano godere della salute del corpo e della salvezza eterna, preghiamo.
  • Perché il Signore benedica l’unione di questi sposi come santificò le nozze di Cana, preghiamo.
  • Perché il Signore renda fecondo l’amore di N. e N., conceda loro pace e sostegno ed essi possano essere testimoni fedeli di vita cristiana, preghiamo.
  • Perché il popolo cristiano cresca di giorno in giorno nella certezza della fede, e tutti coloro che sono oppressi dalle difficoltà della vita ricevano l’aiuto della grazia che viene dall’alto, preghiamo.
  • Perché lo spirito santo rinnovi in tutti gli sposi qui presenti la grazia del sacramento, preghiamo.

 

Effondi, Signore, su N. e N.
lo Spirito del tuo amore,
perché diventino un cuore solo e un'anima sola:
nulla separi questi sposi che tu hai unito,
e, ricolmati della tua benedizione, nulla li affligga.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

2

Fratelli e sorelle, accompagniamo con le nostre preghiere questa nuova famiglia, perché per l’intercessione dei santi, si accresca di giorno in giorno il reciproco amore di questi sposi e Dio sostenga nella sua bontà tutte le famiglie.
Ti preghiamo, ascoltaci.

  • Per i nuovi sposi N. e N., perché la loro famiglia cresca nell’unità e nella pace, invochiamo il Signore.
  • Per i loro parenti e amici e per tutti coloro che sono stati di aiuto a questi sposi, invochiamo il Signore.
  • Per i giovani che si stanno preparando a celebrare il matrimonio e per tutti coloro che Dio chiama ad altre scelte di vita, invochiamo il Signore.
  • Per tutti i defunti che hanno lascito questo mondo e in particolare per i nostri familiari e amici, invochiamo il Signore.
  • Per la chiesa, popolo santo di Dio, e per l’unità di tutti i cristiani, invochiamo il Signore.

 

Signore, Gesù, che sei presente in mezzo a noi, accogli la nostra preghiera mentre N. e N. consacrano la loro unione, e riempici del tuo Spirito. Tu che vivi e regni per tutti secoli dei secoli.
R. Amen.

3

Invochiamo Dio, nostro Padre, sorgente inesauribile dell’amore, perché sostenga questi sposi nel cammino che oggi hanno iniziato.
Ascoltaci, o Padre.

  • Per la santa Chiesa di Dio: esprima al suo interno e nei rapporti con il mondo il volto di una vera famiglia, che sa amare, donare, perdonare. Preghiamo.
  • Per N. e N., ora uniti in matrimonio: lo Spirito Santo li sostenga nella donazione reciproca e renda la loro unione gioiosa e feconda. Preghiamo.
  • Per N. e N.: la grazia del sacramento che hanno ricevuto dia loro conforto nelle difficoltà e li custodisca nella fedeltà. Preghiamo.
  • Per i giovani e i fidanzati: riconoscenti per il dono e la bellezza dell’amore, si preparino a costruire la loro famiglia secondo la parola del Vangelo. Preghiamo.
  • Per la società civile: riconosca e sostenga la dignità e i valori della famiglia, e aiuti gli sposi a svolgere il loro compito di educatori. Preghiamo.
  • Per gli sposi qui presenti: dalla vita sacramentale sappiano attingere forza e coraggio per una rinnovata testimonianza cristiana. Preghiamo.
  • Per questa nostra comunità: riunita per la celebrazione del sacramento del matrimonio si riconosca sempre più sposa amata da Cristo. Preghiamo.

 

O Dio, Padre di bontà, che sin dall’inizio hai benedetto l’unione dell’uomo e della donna e che in Cristo ci hai rivelato la dimensione nuziale del tuo amore, concedi a questi sposi una profonda armonia di spirito e una continua crescita nella tua carità. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

4

Fratelli e sorelle, invochiamo con fiducia Dio, nostro Padre, per la pace di tutto il mondo, per l’unità della chiesa e per questi nostri fratelli, che oggi in Cristo si sono uniti in matrimonio.
Ascoltaci, Signore.

  • Per N. e N., ora uniti in matrimonio: il dono dello Spirito Santo renda la loro unione viva testimonianza dell’amore di Cristo e della Chiesa. Preghiamo.
  • Per N. e N.: ravvivino ogni giorno nella preghiera comune il desiderio di progredire nell’amore e nel dono di sé. Preghiamo.
  • Per i giovani e i fidanzati: consapevoli della grandezza del matrimonio, si dispongano con fiducia a costruire la loro famiglia secondo la parola del vangelo. Preghiamo.
  • Per tutti gli sposi qui presenti: perché dalla partecipazione all’eucaristia sappiano attingere luce e forza per rinnovare la grazia del loro matrimonio. Preghiamo.
  • Per noi qui riuniti nel nome del Signore: dalla mensa della Parola e del Pane della vita sappiamo trarre alimento per la nostra fede e sostegno nelle difficoltà della vita. Preghiamo.

 

Ascolta, Signore, le preghiere di questa famiglia, riunita per la celebrazione delle nozze: concedile con bontà quanto ti chiede con fede. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
(tutti si inchinano)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato
nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
Amen.

 

LITURGIA EUCARISTICA 
seduti
OFFERTA DEL PANE
Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane,
frutto della terra e del lavoro dell'uomo;
lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna.
Benedetto nei secoli il Signore.

OFFERTA DEL VINO

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino,
frutto della terra, e del lavoro dell'uomo;
lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.
Benedetto nei secoli il Signore.

INVITO ALLA PREGHIERA
Pregate, fratelli,
perché il mio e vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

Oppure:
Pregate, fratelli e sorelle,
perché questa nostra famiglia,
radunata nel nome di Cristo,
possa offrire il sacrificio
gradito a Dio Padre onnipotente.

Oppure:
Pregate, fratelli e sorelle,
perché portando all'altare
la gioia e la fatica di ogni giorno,
ci disponiamo a offrire il sacrificio
gradito a Dio Padre onnipotente.
Il popolo risponde:
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
in piedi

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore
I doniche consacrano l’alleanza nuziale:
guida e custodisci questa nuova famiglia,
che tu stesso hai costituito nel tuo sacramento.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.

Oppure

O dio, Padre di bontà, accogli il pane e il vino,
che la tua famiglia ti offre con intima gioia,
e custodisci nel tuo amore N. e N. che hai unito col sacramento nuziale.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.

Oppure

Accogli, Signore, i doni e le preghiere che
Ti presentiamo per N. e N. uniti nel vincolo santo:
questo mistero che esprime la pienezza
della tua carità, custodisca per sempre il loro amore.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti: Amen.


LA GRANDE PREGHIERA EUCARISTICA

Il Signore sia con voi.
Tutti: E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.
Tutti: Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
Tutti: É cosa buona e giusta.

PREFAZIO:

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno:
tu hai dato alla comunità coniugale la dolce legge
dell’amore e il vincolo indissolubile della pace,
perché l’unione casta e feconda degli sposi
accresca il numero dei tuoi figli.
Con disegno mirabile, hai disposto
Che la nascita di nuove creature
Allieti l’umana famiglia,
e la loro rinascita in Cristo
edifichi la tua Chiesa.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo insieme l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
Il cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

Oppure

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu hai stabilito con il tuo popolo un patto nuovo
Perché in Cristo, morto per la nostra redenzione
E gloriosamente risorto,
l’umanità diventi partecipe della tua vita immortale,
e coerede della gloria nei cieli.
Nell’alleanza tra l’uomo e la donna
Ci hai dato l’immagine viva
Dell’amore di Cristo per la sua Chiesa,
e nel sacramento nuziale
riveli il mistero ineffabile del tuo amore.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
Il cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

Oppure:

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno:
tu hai dato all’uomo il dono dell’esistenza
e lo hai  innalzato ad una dignità incomparabile:
nell’unione tra l’uomo e la donna
hai impresso un’immagine del tuo amore.
Così la tua immensa bontà,
che in principio ha creato l’umana famiglia,
incessantemente la sospinge a una vocazione di amore,
verso la gioia di una comunione senza fine.
E in questo disegno stupendo,
il sacramento che consacra l’amore umano
ci dona un segno e una primizia della tua carità:
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo insieme l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
Il cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

 

PREGHIERA EUCARISTICA II

Padre veramente santo,
fonte di ogni santità,
santifica questi doni
con l'effusione del tuo Spirito,perché diventino per
noi il corpo X e il sangue di Gesù Cristo
nostro Signore.

Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,
prende il pane, e tenendolo alquanto sollevato sull’altare, prosegue:
prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:
questo é il mio corpo
offerto in sacrificio per voi.

Dopo la cena, allo stesso modo,
prende il calice, e tenendolo alquanto sollevato sull’altare, prosegue:
prese il calice e rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:
questo é il calice del mio sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

Il popolo acclama dicendo:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

Oppure:
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunziamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

Oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.

Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, Padre,
il pane della vita e il calice della salvezza,
e ti rendiamo grazie
per averci ammessi alla tua presenza
a compiere il servizio sacerdotale.

Ti preghiamo umilmente:
per la comunione
al corpo e al sangue di Cristo
lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.

Ricordati, Padre, della tua Chiesa
diffusa su tutta la terra:
rendila perfetta nell'amore
in unione con il nostro Papa N.,
il nostro Vescovo N.,
e tutto l'ordine sacerdotale.

Ricordati dei tuoi figli N. e N.
che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia,
piccola chiesa e sacramento del tuo amore,
perché la grazia di questo giorno
si estenda a tutta la loro vita.

Ricordati dei nostri fratelli,
che si sono addormentati
nella speranza della risurrezione
e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:
ammettili a godere la luce del tuo volto.

Di noi tutti abbi misericordia:
donaci di aver parte alla vita eterna,
insieme con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
con gli apostoli e tutti i santi,
che in ogni tempo ti furono graditi:
congiunge le mani
e in Gesù Cristo tuo Figlio
canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio, Padre onnipotente,
nell'unita dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA III
 
Padre veramente santo,
a te la lode da ogni creatura.
Per mezzo di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito Santo
fai vivere e santifichi l'universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che da un confine all'altro della terra
offra al tuo nome il sacrificio perfetto.

Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito
a santificare i doni che ti offriamo,
perché diventino il corpo e  X il sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.

Nella notte in cui fu tradito,
prende il pane, e tenendolo alquanto sollevato sull’altare, prosegue:
egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:
questo é il mio corpo
offerto in sacrificio per voi.

Dopo cena, allo stesso modo,
prende il calice, e tenendolo alquanto sollevato sull’altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete e bevetene tutti:
questo é il calice del mio sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

Il popolo acclama dicendo:
Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.

Oppure:
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunziamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.

Oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.

Celebrando il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo,
nell'attesa della sua venuta
ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.

Guarda con amore
e riconosci nell'offerta della tua Chiesa,
la vittima immolata per la nostra redenzione;
e a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito Santo
perché diventiamo, in Cristo,
un solo corpo e un solo spirito.

Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,
perché possiamo ottenere il regno promesso
insieme con i tuoi eletti
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri,
(san N.: santo del giorno o patrono)
e tutti i santi, nostri intercessori presso di te.

Per questo sacrificio di riconciliazione,
dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell'amore
la tua Chiesa pellegrina sulla terra:
il tuo servo e nostro Papa N.,
il nostro Vescovo N., il collegio episcopale,
tutto il clero
e il popolo che tu hai redento.

Assisti i tuoi figli N. e N.,
che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia,
piccola Chiesa e sacramento del tuo amore,
perché la grazia di questo giorno
si estenda a tutta la loro vita.

Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
Solo di Domenica: nel giorno in cui il Cristo ha vinto la morte
E ci ha resi partecipi della sua vita immortale.

Ricongiungi a te, padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
congiunge le mani:
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.


Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unita dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama:
Amen.

 

LITURGIA DI COMUNIONE
Obbedienti alla parola del Salvatore
e formati al suo divino insegnamento,
osiamo dire:
oppure:
Il Signore ci ha donato il suo Spirito.
Con la fiducia e la libertà dei figli diciamo insieme:
oppure:
Prima di partecipare al banchetto dell’eucaristia,
segno di riconciliazione
e vincolo di unione fraterna,
preghiamo insieme come il Signore ci ha insegnato:
oppure:
Guidati dallo Spirito di Gesù
E illuminati dalla sapienza del Vangelo,
osiamo dire:


Padre nostro, che sei nei cieli, 
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà, 
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, 
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, 
concedi la pace ai nostri giorni; 
e con l'aiuto della tua misericordia, 
vivremo sempre liberi dal peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell'attesa che si compia la beata speranza, 
e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.

Il popolo conclude la preghiera con l’acclamazione:
Tuo é il regno, tua la potenza 
e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: 
"Vi lascio la pace, vi do la mia pace", 
non guardare ai nostri peccati, 
ma alla fede della tua Chiesa, 
e donale unità e pace secondo la tua volontà. 
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Il popolo risponde:
Amen.

BENEDIZIONE NUZIALE

Terminato il Padre nostro e omesso l'embolismo Liberaci, o Signore, il sacerdote, rivolto verso la sposa e lo sposo, invoca sopra di loro la benedizione di Dio, che non si deve mai omettere. Nella prima e nella seconda monizione, se uno degli sposi o entrambi non ricevono l'Eucaristia, si omettano le parole entro le parentesi. Nella preghiera, le parole poste entro parentesi si possono omettere quando le circostanze lo consigliano, ad esempio se gli sposi fossero di età avanzata.
Gli sposi si avvicinano all'altare o, se opportuno, rimangono al loro posto e si mettono in ginocchio. Se la preghiera di benedizione è stata anticipata dopo lo scambio degli anelli, la celebrazione continua con il Padre nostro, il Liberaci, o Signore e quindi come nel Messale Romano.

PRIMA FORMULA

 Il sacerdote, a mani giunte, invita i presenti a pregare, con queste o simili parole:

Fratelli e sorelle,
invochiamo con fiducia il Signore,
perché effonda la sua grazia e la sua benedizione
su questi sposi che celebrano in Cristo
il loro Matrimonio:
egli che li ha uniti nel patto santo
[per la comunione al corpo e al sangue di Cristo]
li confermi nel reciproco amore.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:

O Dio, con la tua onnipotenza
hai creato dal nulla tutte le cose
e nell'ordine primordiale dell'universo
hai formato l'uomo e la donna a tua immagine,
donandoli l'uno all'altro
come sostegno inseparabile,
perché siano non più due,
ma una sola carne;
così hai insegnato
che non è mai lecito separare
ciò che tu hai costituito in unità.

O Dio, in un mistero così grande
hai consacrato l'unione degli sposi
e hai reso il patto coniugale
sacramento di Cristo e della Chiesa.

O Dio, in te, la donna e l'uomo si uniscono,
e la prima comunità umana, la famiglia,
riceve in dono quella benedizione
che nulla poté cancellare,
né il peccato originale
né le acque del diluvio.

Guarda ora con bontà questi tuoi figli
che, uniti nel vincolo del Matrimonio,
chiedono l'aiuto della tua benedizione:
effondi su di loro la grazia dello Spirito Santo
perché, con la forza del tuo amore
diffuso nei loro cuori,
rimangano fedeli al patto coniugale.

In questa tua figlia N.
dimori il dono dell'amore e della pace
e sappia imitare le donne sante
lodate dalla Scrittura.
N., suo sposo,
viva con lei in piena comunione,
la riconosca partecipe dello stesso dono di grazia,
la onori come uguale nella dignità,
la ami sempre con quell'amore
con il quale Cristo ha amato la sua Chiesa.

Ti preghiamo, Signore,
affinché questi tuoi figli rimangano uniti nella fede
e nell'obbedienza ai tuoi comandamenti;
fedeli a un solo amore,
siano esemplari per integrità di vita;
sostenuti dalla forza del Vangelo,
diano a tutti buona testimonianza di Cristo.
[Sia feconda la loro unione,
diventino genitori saggi e forti
e insieme possano vedere i figli dei loro figli].
E dopo una vita lunga e serena
giungano alla beatitudine eterna del regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.


SECONDA FORMULA
Il sacerdote, a mani giunte, invita i presenti a pregare con queste o simili parole:

Preghiamo il Signore per questi sposi,
che all'inizio della vita matrimoniale
si accostano all'altare
perché [con la comunione
al corpo e sangue di Cristo]
siano confermati nel reciproco amore.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:

Padre santo, tu hai fatto l'uomo a tua immagine:
maschio e femmina li hai creati,
perché l'uomo e la donna,
uniti nel corpo e nello spirito,
fossero collaboratori della tua creazione.

O Dio, per rivelare il disegno del tuo amore
hai voluto adombrare
nella comunione di vita degli sposi
quel patto di alleanza che hai stabilito con il tuo popolo,
perché, nell'unione coniugale dei tuoi fedeli,
realizzata pienamente nel sacramento,
si manifesti il mistero nuziale di Cristo e della Chiesa.

O Dio, stendi la tua mano su N. e N.
ed effondi nei loro cuori la forza dello Spirito Santo.
Fa', o Signore, che, nell'unione da te consacrata,
condividano i doni del tuo amore
e, diventando l'uno per l'altro segno della tua presenza,
siano un cuore solo e un'anima sola.
Dona loro, Signore,
di sostenere anche con le opere la casa che oggi edificano.
[Alla scuola del Vangelo preparino i loro figli
a diventare membri della tua Chiesa].

Dona a questa sposa N. benedizione su benedizione:
perché, come moglie [e madre],
diffonda la gioia nella casa
e la illumini con generosità e dolcezza.
Guarda con paterna bontà N., suo sposo:
perché, forte della tua benedizione,
adempia con fedeltà la sua missione di marito [e di padre].

Padre santo, concedi a questi tuoi figli
che, uniti davanti a te come sposi,
comunicano alla tua mensa,
di partecipare insieme con gioia al banchetto del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.
 
 
TERZA FORMULA
Il sacerdote, a mani giunte, invita i presenti a pregare con queste o simili parole:

Fratelli e sorelle,
raccolti in preghiera,
invochiamo su questi sposi, N. e N.,
la benedizione di Dio:
egli, che oggi li ricolma di grazia
con il sacramento del Matrimonio,
li accompagni sempre con la sua protezione.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:

Padre santo, creatore dell'universo,
che hai formato l'uomo e la donna a tua immagine
e hai voluto benedire la loro unione,
ti preghiamo umilmente per questi tuoi figli,
che oggi si uniscono con il sacramento nuziale.

[V. Ti lodiamo, Signore, e ti benediciamo
R. Eterno è il tuo amore per noi]

Scenda, o Signore, su questi sposi N. e N.
la ricchezza delle tue benedizioni,
e la forza del tuo Santo Spirito
infiammi dall'alto i loro cuori,
perché nel dono reciproco dell'amore
allietino di figli la loro famiglia e la comunità ecclesiale.

[V. Ti supplichiamo, Signore
R. Ascolta la nostra preghiera]

Ti lodino, Signore, nella gioia,
ti cerchino nella sofferenza;
godano del tuo sostegno nella fatica
e del tuo conforto nella necessità;
ti preghino nella santa assemblea,
siano tuoi testimoni nel mondo.
Vivano a lungo nella prosperità e nella pace
e, con tutti gli amici che ora li circondano,
giungano alla felicità del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.


QUARTA FORMULA
Il sacerdote, a mani giunte, invita i presenti a pregare con queste o simili parole:

Fratelli e sorelle,
invochiamo su questi sposi, N. e N.,
la benedizione di Dio:
egli, che oggi li ricolma di grazia
con il sacramento del Matrimonio,
li accompagni sempre con la sua protezione.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:

O Dio, Padre di ogni bontà,
nel tuo disegno d'amore hai creato l'uomo e la donna
perché, nella reciproca dedizione,
con tenerezza e fecondità vivessero lieti nella comunione.

[V. Ti lodiamo, Signore, e ti benediciamo
R. Eterno è il tuo amore per noi]

Quando venne la pienezza dei tempi
hai mandato il tuo Figlio, nato da donna.
A Nazareth,
gustando le gioie
e condividendo le fatiche di ogni famiglia umana,
è cresciuto in sapienza e grazia.
A Cana di Galilea,
cambiando l'acqua in vino,
è divenuto presenza di gioia nella vita degli sposi.
Nella croce,
si è abbassato fin nell'estrema povertà
dell'umana condizione,
e tu, o Padre, hai rivelato un amore
sconosciuto ai nostri occhi,
un amore disposto a donarsi senza chiedere nulla in cambio.

[V. Ti lodiamo, Signore, e ti benediciamo
R. Eterno è il tuo amore per noi]

Con l'effusione dello Spirito del Risorto
hai concesso alla Chiesa
di accogliere nel tempo la tua grazia
e di santificare i giorni di ogni uomo.

[V. Ti lodiamo, Signore, e ti benediciamo
R. Eterno è il tuo amore per noi]

Ora, Padre, guarda N. e N.,
che si affidano a te:
trasfigura quest'opera che hai iniziato in loro
e rendila segno della tua carità.
Scenda la tua benedizione su questi sposi,
perché, segnati col fuoco dello Spirito,
diventino Vangelo vivo tra gli uomini.
[Siano guide sagge e forti dei figli
che allieteranno la loro famiglia e la comunità.]

[V. Ti supplichiamo, Signore
R. Ascolta la nostra preghiera]

Siano lieti nella speranza,
forti nella tribolazione,
perseveranti nella preghiera,
solleciti per le necessità dei fratelli,
premurosi nell'ospitalità.
Non rendano a nessuno male per male,
benedicano e non maledicano,
vivano a lungo e in pace con tutti.

[V. Ti supplichiamo, Signore
R. Ascolta la nostra preghiera]

Il loro amore, Padre,
sia seme del tuo regno.
Custodiscano nel cuore una profonda nostalgia di te
fino al giorno in cui potranno,
con i loro cari, lodare in eterno il tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.



La pace del Signore sia sempre con voi.

Il popolo risponde:
E con il tuo spirito.
il diacono, o il sacerdote aggiunge:

Scambiatevi un segno di pace.

Oppure:
Come figli del Dio della pace,
scambiatevi un gesto di comunione fraterna

Oppure:
In Cristo, che ci ha resi tutti fratelli con la sua croce,
scambiatevi un segno di riconciliazione e di pace:

Oppure:
Nello Spirito del Cristo risorto
Datevi un segno di pace.

E tutti si scambiano vicendevolmente un segno di pace.

Intanto si canta o si dice:
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
 
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio,
che toglie i peccati del mondo.

E continua dicendo insieme con il popolo:
O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa:
ma di' soltanto una parola
e io sarò salvato.

ANTIFONA DI COMUNIONE
Ef 5, 25
Cristo ha amato la Chiesa
E per lei ha dato se stesso
Per farla comparire davanti a sé
Come sposa santa e immacolata.

Oppure:
Gv 13, 34
“Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l’un l’altro,
come io ho amato voi”.
Dice il Signore.

Oppure:
Sal 33, 2-9
Benedirò il Signore in ogni tempo;
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Gustate e vedete come è buono il Signore,
beato l’uomo che in lui si rifugia.

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Signore, per questo sacrificio di salvezza,
accompagna con la tua provvidenza
la nuova famiglia che hai istituito;
fa’ che N. e N., uniti nel vincolo santo
[e nutriti dell’unico pane e dell’unico calice]
vivano concordi nel tuo amore.
Per cristo nostro signore.

Oppure

O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa,
concedi a questa nuova famiglia,
consacrata dalla tua benedizione,
di essere sempre fedele a te
e di testimoniare il tuo amore
nella comunità dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure

O Signore, la grazia del sacramento nuziale
Operi di giorno in giorno
Nella vita di questi sposi,
e l’eucaristia che abbiamo offerto e ricevuto
ci edifichi tutti nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

 

RITI DI CONCLUSIONE 
A norma delle vigenti disposizioni concordatarie, si da lettura degliarticoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi.
Carissimi N. e N., avete celebrato il sacramento del matrimonio manifestando il vostro consenso dinnanzi a me e ai testimoni. Oltre la grazia divina e gli effetti stabiliti dai sacri canoni, il vostro matrimonio produce anche gli effetti civili secondo le leggi dello Stato.
Vi do quindi lettura degli articoli del Codice civile riguardanti i diritti e i doveri  dei coniugi che voi siete tenuti a rispettare e osservare:
art. 143: Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi  doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, alla assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità  di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
art. 144: I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
art. 147: Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.

BENEDIZIONE DI CONGEDO
Il sacerdote benedice gli sposi e il popolo dicendo:
 

PRIMA FORMULA

Dio, eterno Padre,
vi conservi uniti nel reciproco amore;
la pace di Cristo abiti in voi
e rimanga sempre nella vostra casa.
R. Amen.

Abbiate benedizione nei figli,
conforto dagli amici, vera pace con tutti.
R. Amen.

Siate nel mondo testimoni dell'amore di Dio
perché i poveri e i sofferenti,
che avranno sperimentato la vostra carità,
vi accolgano grati un giorno nella casa del Padre.
R. Amen.

E su voi tutti,
che avete partecipato a questa liturgia nuziale,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio Xe Spirito Santo.
R. Amen.
 


SECONDA FORMULA

 
Dio, Padre onnipotente, vi comunichi la sua gioia
e vi benedica con il dono dei figli.
R. Amen.
 
L’unigenito Figlio di Dio vi sia vicino e vi assista
nell'ora della serenità e nell'ora della prova.
R. Amen.
 
Lo Spirito Santo di Dio
effonda sempre il suo amore nei vostri cuori.
R. Amen.
 
E su voi tutti,
che avete partecipato a questa liturgia nuziale,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio Xe Spirito Santo.
R. Amen.
  
 

TERZA FORMULA

  
Il Signore Gesù,
che santificò le nozze di Cana,
benedica voi, i vostri parenti e i vostri amici.
R. Amen.
 
Cristo, che ha amato la sua Chiesa sino alla fine,
effonda continuamente nei vostri cuori
il suo stesso amore.
R. Amen.
 
Il Signore conceda a voi,
che testimoniate la fede nella sua risurrezione,
di attendere nella gioia che si compia la beata speranza.
R. Amen.
 
E su voi tutti,
che avete partecipato a questa liturgia nuziale,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio Xe Spirito Santo.
R. Amen.
 

CONGEDO ALL’ASSEMBLEA
L'assemblea viene congedata con queste o simili parole, che esprimano l'invito alla missione e alla testimonianza sponsale nella comunità.
 
Nella Chiesa e nel mondo siate testimoni
del dono della vita e dell'amore che avete celebrato.
Andate in pace.
R. Rendiamo grazie a Dio.

 

Fonte: http://www.parrocchiascilla.it/joomla/dmdocuments/RITO%20DEL%20MATRIMONIO%20completo.doc

Sito web da visitare: http://www.parrocchiascilla.it/

 

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