Religioni monoteiste

 

 


Religioni monoteiste

 

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LE RELIGIONI MONOTEISTE: EBRAISMO, CRISTIANESIMO, ISLAMISMO

L’EBRAISMO
Origine e fondatore
La storia del popolo ebraico inizia intorno al XIX secolo a.C. con Abramo originario della città di Ur, nel sud della Mesopotamia. Costui è un pastore nomade a cui sua moglie Sara non riesce a dare eredi. Dio chiama Abramo e gli promette una terra ed una discendenza. Gli ebrei si riconoscono discendenti da Abramo, Isacco (suo figlio) e Giacobbe (suo nipote): i tre Patriarchi. Un momento storico molto significativo del popolo ebraico è la Pasqua: Dio libera gli ebrei intorno al 1250 a.C. dalla schiavitù egiziana e stabilisce con loro un’Alleanza riconoscendoli come suo popolo, al quale dona la Legge (la Torah) e la terra promessa. Dio non tradirà mai il suo popolo e il popolo Ebraico si impegna a sua volta a rispettare il patto di alleanza attraverso l’obbedienza alla  Legge.
Gli Ebrei credono in un unico Dio che è il creatore e il signore dell’universo; Dio non è rappresentabile con figure umane e il suo nome non è pronunciabile. Per questo motivo viene usato il tetragramma sacro, JHWH, e ci si riferisce a Lui usando il termine Adonai che significa Signore.
Il libro sacro
Il libro Sacro degli Ebrei è la Bibbia, una raccolta di trentanove libri. La parte fondamentale è la TORAH (=il libro della Legge) composta dai primi cinque libri della Bibbia, considerata per i suoi insegnamenti, comandamenti e precetti la strada maestra indicata da Dio per la felicità e per una vita giusta.
I luoghi di culto
La sinagoga è il centro ebraico del culto e dell’istruzione nella Torah. Nella sinagoga si tengono lezioni, si trovano gli uffici e i servizi per la comunità. L’edificio è costruito rivolto verso Gerusalemme, città santa per gli ebrei. Gli elementi sempre presenti sono: l’Arca Santa (un armadio contenente i rotoli della Legge), il podio (per la lettura della Torah e la guida rabbinica della preghiera) e la lampada sempre accesa (posta davanti all’Arca, ricorda la lampada del tempio e rappresenta la luce spirituale della Torah).
La preghiera
L’intera giornata dell’ebreo è contraddistinta dal ricordo e dalla celebrazione dell’operare di Dio. La preghiera è molto importante e si tiene alla sera, al mattino e al pomeriggio. E’ consuetudine, per l’ebreo, coprirsi il capo, come segno di rispetto per l’onnipresenza divina, servendosi della kippà, piccolo copricapo circolare. Il momento più significativo della preghiera ebraica è durante la festa del sabato, giorno di riposo totale e di astensione da qualsiasi lavoro.
Le feste
La festa è il tempo in cui l’ebreo ricorda ciò che Dio ha fatto per il suo popolo. Quella principale è la festa di Pasqua (Pesah) ® Dio ha liberato dall’Egitto il suo popolo. Il culmine dei riti pasquali è costituito dalla celebrazione della cena, chiamata seder (ordine) che si svolge la prima sera. Il pasto avviene secondo un rituale preciso e si consumano: l’uovo sodo, simbolo della vita; lo zampetto d’agnello che ricorda il sacrificio pasquale; un impasto di diversi frutti (mele cotogne, uvetta), di colore rossastro per ricordare la malta con cui gli Ebrei, schiavi in Egitto, facevano i mattoni; il pane azzimo in ricordo del pane non lievitato preparato velocemente prima di partire; le erbe amare per ricordare l’amarezza della schiavitù e il vino dolce per rivivere la gioia della liberazione.
La festa settimanale è quella del Sabato (Shabbat), giorno in cui gli ebrei si astengono dal lavoro per dedicare questo tempo a Dio, alla preghiera e alla lettura della Bibbia.

IL CRISTIANESIMO
Origini e fondatore
Il cristianesimo nasce in Palestina nel I sec. d.C. in seguito alla predicazione di Gesù di Nazareth considerato il Messia, il Cristo. Il nome Messia è una parola ebraica e significa “l’unto”, colui che il Signore Dio invia nel mondo per salvare gli uomini. Gesù nasce a Betlemme, una città della Giudea, vicino a Gerusalemme, fra il 7 e il 4 a.C. Non si hanno molte notizie su Gesù dalla nascita fino ai trent’anni; la sua vita pubblica inizia quando a 30 anni, lascia la famiglia e comincia a predicare la venuta del Regno di Dio e a compiere miracoli. Per questo viene spesso chiamato rabbì, maestro. Le testimonianze ci dicono che è seguito da un numeroso gruppo di discepoli, tra i quali  sceglie i dodici apostoli. La sua storia sembra concludersi con la morte in croce, ma dopo tre giorni gli apostoli sono testimoni della sua risurrezione.
Gesù durante la sua vita ha preparato la Chiesa, comunità di coloro che credono in Gesù, il Figlio di Dio, e ne affida la guida a Pietro. I cristiani credono in un Dio unico e trino: Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Il centro della loro fede è la risurrezione di Gesù.
Il testo sacro
La Bibbia è il testo sacro dei cristiani. E’ una raccolta di 73 libri, distinti in due parti: Antico Testamento (46 libri scritti prima della nascita di Gesù) che riguarda la rivelazione di Dio al popolo ebraico, e Nuovo Testamento (27 libri scritti  dopo la morte e la risurrezione di Gesù) contiene i racconti degli insegnamenti, i miracoli e la risurrezione di Gesù, le testimonianze sull’ascensione di Gesù e l’effusione dello Spirito Santo, le informazioni sulla vita delle prime comunità cristiane e sull’operato degli apostoli.
Il luogo sacro
Nessun luogo è veramente sacro, per i cristiani Dio abita dovunque gli uomini hanno bisogno di Lui. L’edificio chiamato chiesa è il luogo in cui i cristiani si riuniscono per pregare, per celebrare i sacramenti, per vivere il mistero della Chiesa, comunità dei credenti.
Preghiere e riti.
La preghiera più importante è quella del Padre Nostro. Insegnata da Gesù ai suoi discepoli, viene recitata dai cristiani durante le celebrazioni comunitarie o nei momenti di preghiera individuale.
I  principali riti nel cristianesimo prendono il nome di sacramenti, considerati gesti di Gesù risorto per la salvezza dell’uomo. Essi sono in tutto sette, ma i più importanti sono tre e vengono chiamati “sacramenti dell’iniziazione cristiana”: il Battesimo, la Cresima e l’Eucarestia. Al fondamento della vita della comunità cristiana c’è l’Eucarestia ( = ringraziamento): la celebrazione della morte e risurrezione di Gesù. Il momento centrale è la consacrazione del pane e del vino. La celebrazione solenne dell’Eucarestia avviene nel giorno di domenica, considerato il “giorno del Signore”.
 Le feste
A partire dalla domenica i cristiani nel tempo hanno costruito il loro calendario liturgico in cui viene fatta memoria di tutta la storia della salvezza, culminata in Cristo. Le feste principali sono: il Natale (festeggia la nascita), la Pasqua (celebra la risurrezione), la Pentecoste (ricorda l’effusione dello Spirito Santo). I cristiani venerano inoltre Maria, madre di Dio e della Chiesa, e la chiamano Immacolata Concezione.
L’ISLAMISMO
Origine e fondatore
La religione mussulmana o islamica è stata fondata da Muhammad (Maometto), nato alla Mecca, tra il 570 e il 580 e morto a Medina nel 632. Grazie a una serie di visioni dell’arcangelo Gabriele, in una grotta della Mecca,  si convince di essere stato eletto come profeta per annunciare l’unicità di Allahin un ambiente ancora politeista. A causa dell’ostilità dimostrata nei confronti della sua predicazione dalle autorità e dagli abitanti della Mecca, è costretto a fuggire e rifugiarsi a Medina. La sua fuga, l’egira, avviene nell’anno 622 che segna l’inizio dell’era islamica.
Insieme all’Ebraismo e al Cristianesimo, l’Islamismo appartiene al gruppo delle religioni monoteiste, cioè che professano la fede in un Dio unico. I musulmani credono in Allah, il Dio uno e unico.
Prima di rivelarsi a Muhammad, Allah si è rivelato a grandi profeti come Abramo, Giacobbe, Mosè e Gesù. Muhammad tuttavia, secondo i musulmani, è l’ultimo e il più grande dei profeti, colui al quale Allah si è rivelato definitivamente.
Il testo sacro
Il Corano è il testo sacro fondamentale. La parola “Corano”, in arabo significa lettura cantata, recitazione. Il libro sacro, formato da 114 sure (capitoli), non viene letto, ma recitato, e quasi cantato, con precise regole. Secondo i musulmani il Corano contiene le rivelazioni ricevute dal Profeta direttamente da Dio per mezzo dell’arcangelo Gabriele. Accanto  alle lodi a Dio, ci sono impressionanti descrizioni del giudizio universale, della bellezza del paradiso dei tormenti infernali. Sono contenute anche regole per la vita quotidiana, la politica, la società, i rapporti tra gli uomini.
Il luogo sacro
La moschea è il luogo dove si svolgono le pratiche religiose dell’Islam specialmente il venerdì ci si riunisce per pregare, ascoltare le parole dell’ Imam e meditare personalmente. Nelle moschee non vi sono immagini di figure viventi ma decorazioni con versetti del corano in forma di calligrammi (= parole scritte in modo bello) che compongono motivi geometrici o anche figurativi. Alla Mecca c’è la Ka’Ba (dado), un piccolo edificio a forma di parallelepipedo dove i musulmani venerano la pietra nera.
Preghiere e riti
L’islam ha manifestato nei secoli un’attenzione particolare alla ritualità che si esplicita in cinque pilastri: la testimonianza (la professione di fede), la preghiera (si svolge in cinque momenti della giornata, prostrati verso la Mecca), l’imposta coranica (destinata ai poveri, i bisognosi, i prigionieri, i viandanti, la causa di Allah), il digiuno di Ramadan (si astengono da cibo, bevande e dall’introdurre nel corpo qualsiasi sostanza nell’arco del tempo che va dalla preghiera dell’alba alla preghiera del tramonto), il pellegrinaggio alla Mecca.
Le feste
Il calendario religioso islamico comprende diversi giorni festivi e celebrazioni, nell’osservanza di precise indicazioni presenti nel Corano o in commemorazione di alcuni episodi della vita di Muhammad e dei profeti più importanti. Due feste hanno una riconosciuta superiorità ufficiale ed effettiva su tutte le altre e sono considerate di precetto: la festa del sacrificio, tutti i musulmani che possono permetterselo comprano un capro o un agnello e lo offrono in sacrificio in ricordo del sacrificio di Abramo cui fu permesse di offrire un animale al posto di suo figlio; la festa dell’interruzione del digiuno, il digiuno viene rotto all’alba del primo giorno successivo a quello del mese di Ramadan.
LE RELIGIONI ORIENTALI:
INDUISMO, BUDDISMO, TAOISMO,  CONFUCIANESIMO

INDUISMO
Origini e fondatore
L’induismo è strettamente legato all’India e alla sua cultura. Induismo è il nome che gli arabi diedero all’insieme di credenze e comportamenti religiosi delle popolazioni della regione dell’Indo. Per le sue antiche origini e per le molteplici tradizioni che lo costituiscono non è possibile identificare un fondatore.
Le divinità indù sono moltissime e diverse per ogni regione dell’India. Nonostante ciò, l’induista riesce a intravedere nel mondo e nell’uomo un’immensa e unitaria presenza del divino. Per questi motivi è considerata una religione monolatrica (tra tante divinità si sceglie di adorarne una in particolare), panteista (ogni aspetto della natura è impregnato della presenza divina) ed anche politeista (si riconoscono più divinità). Nell’induismo popolare vi è la suprema triade maschile Trimurti, formata dagli dèi Brahma, Vishnu e Shiva. Secondo la credenza nella reincarnazione, si ritiene che se si è vissuto male si deve scontarne la pena reincarnandosi in un essere inferiore (storpio, lebbroso, paria, maiale, cane…); se si è vissuto bene ci si reincarna in un essere umano di casta superiore. Secondo la religione indù, infatti, gli uomini sono stati divisi in origine in 4 caste (razze) in ordine decrescente di dignità. La vita degli indù è tutta tesa al raggiungimento della liberazione dal ciclo delle rinascite, attraverso la rinuncia a tutto ciò che è materiale e a tutti gli istinti.
Il testo sacro
I testi sacri più antichi sono i Veda (= conoscenza), scritti in sanscrito (antica lingua indiana) tra il 1500-800 a.C., rispecchiano le antiche pratiche religiose indù. Si articolano in varie parti e comprendono: raccolte di inni sacri, formule sacrificali, strofe melodiche in versi per curare malattie e avere successo in guerra.
Il luogo sacro
Per gli indù sono sacre le grotte, le sorgenti dei fiumi (soprattutto quelle del Gange), i fiumi stessi come il Gange e tutti quei luoghi dove maggiormente si manifestano forme di vita. Sono considerati sacri anche i templi indù.
Preghiere e riti
La vita di ogni fedele è scandita da riti. I principali celebrano le varie tappe della vita: prima della nascita, al momento della nascita, tra il primo e il terzo anno di età, la scelta del maestro per il figlio maschio, il matrimonio e il momento della morte. I riti, chiamati puja, possono esser compiuti in casa, nei templi ed in altri luoghi ritenuti sacri. La preghiera fondamentale, il mantra, è la sillaba sacra OM (AUM in sanscrito), le cui lettere riproducono il suono primordiale della creazione emesso dalle divinità.
Le feste
Molto praticati sono i pellegrinaggi verso i luoghi sacri e molte sono le feste religiose da celebrare secondo un calendario preciso. Tra le più importanti e partecipate troviamo la Holi, festa primaverile collegata al culto di Krishna, è la più popolare.

IL BUDDISMO
Origine e fondatore
Il buddismo è una religione, sviluppatasi all’interno dell’induismo. Il fondatore del buddismo è Buddha, l’Illuminato, il Risvegliato. Questo nome fu attribuito al principe indiano Siddharta Gauthama, vissuto tra il VI e il V secolo a.C. Secondo la tradizione, dopo una giovinezza dorata e protetta, dopo essersi sposato e aver avuto un figlio, decise di conoscere il mondo al di fuori del suo palazzo: vide che gli uomini soffrivano, morivano e vivevano nel dolore; ne provò compassione e decise di liberarli da queste sofferenze. Perciò si mise alla ricerca di una ‘via’ che potesse liberare l’uomo da tutto questo. Dopo anni di meditazione, all’età di 35 anni all’improvviso si sentì “risvegliato, illuminato” (Buddha) alla verità. Da allora cominciò a insegnare i principi per percorrere la via della liberazione che aveva scoperto e fu conosciuto con il soprannome di Buddha.
Buddha non è dio, ma un Maestro. Per il buddismo l’unica potenza che governa tutto è la legge universale eterna che consiste nel compenso di tutte le azioni: il Karma ha conseguenze che si ripercuotono sia sulla vita attuale sia su quelle future. Il buddismo non prescrive rigide regole da osservare, ma vie, dei sentieri, degli insegnamenti che ogni buddista può praticare.
Il testo sacro
Come tutti gli antichi maestri Buddha insegnò oralmente. I suoi discepoli impararono a memoria e tramandarono questi insegnamenti che soltanto successivamente, nel I secolo a.C., vennero scritti e custoditi in un elenco ufficiale riconosciuto da tutti come il Canone Buddista o il Triplice Canestro.
Il luogo sacro e feste
Nel buddismo il monastero e la pagoda hanno sempre avuto una grande importanza religiosa e culturale. La pagoda è centro di studio, di culto, meta di pellegrinaggio. Il buddismo si può praticare ovunque: nelle case, all’aperto, nelle pagode, preferibilmente davanti alla statua del Buddha. Non esistono vere feste religiose o giorni sacri. Ogni momento è sacro se viene utilizzato per meditare e raggiungere l’illuminazione.

CONFUCIANESIMO
Origine e fondatore
Il confucianesimo nacque in Cina, le sue origini risalgono a Kung-fu-tzu (551-479), nome che venne poi tradotto dai missionari cattolici in Confucio. Egli recuperò il patrimonio delle antiche religioni cinesi, propose i principi tradizionali sotto forma di regole morali, in grado di porre l’individuo in armonia con se stesso e con il cosmo e di porre rimedio alla decadenza politica e religiosa della Cina del suo tempo. Nel confucianesimo vi sono molte divinità ordinate gerarchicamente; ai vertici troviamo il dio del Cielo e il dio della Terra. Gli imperatori erano considerati figli del Cielo; anche a Confucio fu tributato culto divino dopo la sua morte.
Confucio propose il ritorno ai valori tradizionale e al culto degli antenati: egli riteneva infatti che per rinnovare l’impero fosse necessario partire da un buon governo, che a sua volta poteva realizzarsi solo rafforzando la vita familiare. Lo Stato venne da lui concepito come una grande famiglia sotto la guida dell’imperatore. Come premio della sua condotta virtuosa riceve le cinque specie di felicità e le irradia sui sudditi: lunga vita, ricchezza, salute e contentezza, amore per la virtù e una fine beata.
Per avere una convivenza sociale armonica, Confucio raccomandò la pratica della virtù e diede molta importanza al retto comportamento (): rispetto e venerazione per i genitori, per gli anziani, per gli antenati e per l’imperatore.

 

Il testo sacro
Secondo la tradizione Confucio avrebbe composto cinque libri: il Libro della Storia, il Libro delle Poesie, Annotazioni sui Costumi, il Libro dei cambiamenti, gli Annali della Primavera e dell’Autunno.
Il culto e i luoghi sacri
Nel confucianesimo il ritualismo delle cerimonie è attentamente osservato. Due sono i culti fondamentali: quello del Cielo e quello della Terra. Il Culto del Cielo prima della rivoluzione repubblicana del 1912 era celebrato quotidianamente dall’imperatore nel grande Tempio del Cielo di Pechino. Il Culto della Terra comprendeva la venerazione di tutti gli elementi che ne fanno parte. E’ ancora oggi diffuso il Culto degli Antenati in cui si mescolano elementi confuciani, taoisti e buddisti.

TAOISMO
Origini e fondatore
Il fondatore del taoismo è Lao-Tsu (“antico maestro”), la cui figura è leggendaria. Secondo la tradizione, nato nel 604 a.C. da nobile famiglia in un villaggio della provincia dell’Honan, ricoprì la carica di archivista presso la corte imperiale a Lo-Yang e si ritirò, morendo intorno al 517 a.C. Il nome “taoismo” deriva dal cinese Tao che significa “via, cammino” e non è una forza divina, ma semplicemente una forza naturale all’origine delle azioni universali. Il Tao è la sorgente e garanzia di tutto ciò che esiste, è la fonte di ogni cosa e risiede all’interno dell’uomo. Le divinità taoiste sono molte e legate all’infanzia, alla ricchezza e alla salute. Viene anche attribuito il culto a otto esseri umani divenuti immortali grazie alla pratica della virtù. La virtù fondamentale è il “non-agire”: la capacità di non influire direttamente sulla realtà, agire spontaneamente con azioni corrispondenti alla “natura”. Vengono praticate la meditazione e l’ascesi per liberarsi dalle passioni e dai desideri.
Il testo sacro
A Lao-Tzu viene attribuita una breve opera, Tao-Te-Ching, costituita da un insieme di aneddoti e meditazioni.
Il culto e luoghi sacri
Il taoismo fonda il suo culto sulla pratica ascetica e sugli inni di glorificazione del Tao, a cui sono dedicati numerosi riti destinati ad esprimere ringraziamento o fiduciosa richiesta; tra essi quelli della pioggia e dell’acqua, del fuoco, del Signore del Cielo, del Nuovo anno. Tutte le liturgie sono precedute da digiuni e sono presiedute dai monaci, i bonzi, che raccolgono le offerte dei fedeli ed offrono, dopo la recita della preghiera, un piatto al dio del Cielo. Sono considerati sacri alcuni luoghi naturali, come isole o montagne.
Le feste
Il ciclo delle festività segue il calendario agricolo e le feste sono frequenti nei periodi di riposo. Il giorno del Capodanno lunare, o Festa della Primavera, si tiene un banchetto familiare in onore degli antenati e dei membri della famiglia che vengono da lontano. Anche la Festa delle luci è importante e viene celebrata con  una processione di lanterne e con una danza di draghi. La Festa della Purificazione invece è legata a una pulizia espiatoria delle tombe, con offerte di cibo sulle tombe stesse e successivamente con un pranzo all’aperto sulle colline.

 

 

Quiz…senza frontiere
                  

  • Nell’Ebraismo Abramo, Isacco e Giacobbe sono considerati:
    • I tre patriarchi
  • Gli Ebrei si riferiscono a Dio usando il termine:
    • Adonai

 

  • Il luogo di culto ebraico è:
    • La sinagoga
  • La “Kippà” ebraica è:
    • un copricapo usato durante la preghiera

 

  • Dove è nato Gesù?
    • A Betlemme
  • La Bibbia cristiana è composta da:
    • Antico e Nuovo Testamento

 

  • Qual è la preghiera fondamentale cristiana?
    • Il Padre Nostro
  • Quale festa celebra la risurrezione di Gesù Cristo?
    • La Pasqua

 

  • Il fondatore dell’Islamismo è:
  • Maometto
  • Il testo sacro dell’Islam è:
  • Il Corano

 

  • Dove si svolgono le pratiche religiose islamiche?
  • Nella moschea
  • Su cosa si basa la pratica della religione islamica?
  • Sui cinque pilastri

 

  • Chi è il fondatore dell’Induismo?
  • Non è possibile rintracciare un fondatore
  • Secondo gli induisti gli uomini sono suddivisi in:
  • 4 caste

 

  • Buddha è considerato:
  • Un maestro
  • La raccolta di insegnamenti del Buddha è chiamata:
  • Triplice Canestro

 

  • Quali sono le divinità principali del Confucianesimo?
  • Il dio del Cielo e il dio della Terra
  • Come viene concepito lo stato da Confucio?
  • Come una grande famiglia

 

  • Il termine “TAO” significa:
  • Via
  • Nella religione taoista la Festa delle Luci viene celebrata con:
  • Una processione di lanterne e con una danza di draghi

 

Autore : non identificabile dal documento

fonte: http://www.comprensivoposatora.it/JOOMLA/images/M_images/quiz_senza_frontiere/storia%20delle%20religioni.doc

 

 


 

Religioni monoteiste

LA RELIGIONE

Le religioni sono un "universale culturale", vale a dire che non esiste società o cultura che non abbia una sua particolare religione.

DEFINIZIONE GENERALE DEL FENOMENO RELIGIOSO

  • credenza o insieme di credenze relative ad una realtà ultrasensibile, ultraterrena o sovrannaturale.
  • CREDENZE: giudizio su una realtà che si fonda su un atto di fede ( e non mediante un atto di conoscenza)
  • REALTA' ULTRASENSIBILE: il credente riconosce che al di là del mondo familiare e accessibile vi è un mondo non accessibile con la conoscenza "normale". Questo mondo, costituisce, in termini sociologici, la sfera del SACRO.

 

SACRO E PROFANO

  • Le religioni si differenziano fra loro a seconda del modo in cui è articolato il rapporto fra la sfera del sacro e la sfera del profano ( "il quotidiano").
  •  Ad un estremo abbiamo una  quotidianità "vuota di sacro" ( una società completamente razionalizzata) e all'altro una società "piena di sacro" ( una società popolata di spiriti che devono essere propiziati - o da cui ci si deve difendere - per intraprendere qualunque attività.

 

RELIGIONE E MAGIA

  • La magia intende influenzare la sfera del sacro ( degli spiriti, delle forze occulte, dei santi) al fine di produrre effetti pratici sulla vita quotidiana ( allontanare il male, favorire il bene).
  • b) la religione tende a far sì che gli esseri umani superino le contingenze della vita terrena per accedere alla sfera del sacro.

 

RITUALI

  • Magia e religione sono tuttavia accomunate dai RITUALI:
  • esistenti in entrambe, si propongono tuttavia finalità diverse: le finalità "terrene" della magia, le finalità "trascendenti" della religione.
  • Le religioni stesse si differenziano a seconda del grado di "magia" in esse presenti. Il culto dei santi che fanno i miracoli è, in questo significato, un tratto di magia presente nella religione cattolica.

 

TIPI DI RELIGIONE

  • I criteri in base ai quali possono essere distinte le religioni sono diversi:
  • 1. il loro raggio di influenza.
  • 2. il tipo di credenze fondamentali.
  • 3. il grado di eterogeneità fra umano e divino.
  • 4. il tipo di promessa o premio che viene riservato ai fedeli.
  • 5. le metodiche di comportamento che garantiscono la "salvezza"

RAGGIO DI INFLUENZA
( GEOGRAFICO E SOCIALE)

  • CULTI LOCALI: animismo e totemismo
  • CULTI TRIBALI, CITTADINI, NAZIONALI
  • ( in genere culti riservati agli appartenenti ad una comunità)
  • RELIGIONI UNIVERSALI: Ebraismo, Cristianesimo, Islam, Buddismo, Induismo, Confucianesimo. Il messaggio religioso è potenzialmente rivolto a tutti gli esseri umani.

 

TIPI DI CREDENZE FONDAMENTALI

  • A) RELIGIONI "PRIMITIVE": credenza negli spiriti, nelle  forze della natura divinizzate.
  • B) RELIGIONI TEOCENTRICHE ( THEOS= DIVINITA', DIO) : si postula l'esistenza di una o più divinità ( religioni monoteiste, induismo)
  • C) RELIGIONI COSMOCENTRICHE: si postula una sfera di quiete e armonia universale in contrapposizione alle turbolenze e al disordine del mondo ( buddismo).
  • D) RELIGIONI ETICHE: si postulano ideali etici e norme di comportamento che dettano la "buona vita" (confucianesimo)
  •  

 

Le religioni teocentriche

  • religioni POLITEISTE: si  crede nell'esistenza di più divinità  (induismo)
  • religioni MONOTEISTE: si crede nell'esistenza di un solo dio.  (Ebraismo, Cristianesimo, Islam)

L'ETEROGENEITA' FRA UMANO E DIVINO

  • Questa eterogeneità è maggiore quanto più il mondo "altro", del "sacro", del "divino" viene ritenuto non conoscibile, non accessibile alle voci dei fedeli che chiedono grazie. E’ del tutto TRASCENDENTE.
  • Vi è minore eterogeneità quando il Dio o il santo appaiono a portata di mano, di orecchio sollecito, a cui si può rivolgere per le più varie contingenze di questa vita ( un buon raccolto; la fertilità degli umani e degli animali; la guarigione da una malattia; il superamento di un esame ecc)

 

CLASSIFICAZIONE DELLE RELIGIONI A SECONDA DEL GRADO DI TRASCENDENZA

  • Si possono classificare le religioni a seconda di una crescente eterogeneità fra umano e divino nel modo seguente:  
  • Culti locali.
  • Religioni politeiste
  • Religioni monoteiste
  • Religioni cosmocentriche.
  • Fra le religioni monoteiste il massimo di eterogeneità si ha nel Cristianesimo, in particolare nella sua versione calvinista.

TIPO DI PROMESSA

  • a) Promessa del raggiungimento di uno stato di pienezza e felicità in questa vita o in vite successive.
  • b) Promessa del riscatto delle pene e delle sofferenze della vita in un'aldilà ( RELIGIONI DI REDENZIONE)

METODICHE DI COMPORTAMENTO

  • Misticismo: metodiche volte allo "svuotamento" del sé per divenire contenitore della divinità.
  • Ascetismo: metodiche volte a diventare strumenti della divinità, per la realizzazione dei suoi disegni nel mondo.

 

Autore : non identificabile dal documento

Fonte: http://spol.unica.it/didattica/oppo/Sociologia/la%20religione.doc

 

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