Pallacanestro basket

 


Pallacanestro basket

 

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Storia del Basket 


La pallacanestro ha un’origine particolare; infatti, fu ideata nel 1893 da James Naismith negli U.S.A. Egli ideò un gioco che potesse svolgersi sia all’aperto che in locali chiusi e con questo gioco fu capace di interessare i giovani e nello stesso tempo di svilupparne il fisico. Fu lui, nel 1894, a pubblicare i fondamentali e le regole che sono quasi come quelle del basket moderno. Sono conosciute come le 13 regole di Naismith anche se adesso ci sono molte più regole.
All’inizio si utilizzarono veri canestri di paglia, appoggiati a terra fuori dal campo.
Visto che essendo così bassi era troppo facile segnare decisero di appenderli al muro della palestra e di forarli.
Questo sport venne “scoperto” in Europa durante la prima guerra mondiale introdotto dai soldati americani. In pochi ani divenne popolarissimo e tutti gli Stati organizzarono squadre per realizzare tornei di vari generi.
Nel 1935 ci fu il primo campionato europeo e nel 1936 divenne disciplina olimpica.
È diffuso perché è uno sport che esalta le doti atletiche e tecniche dei giocatori piuttosto che la forza e la prepotenza.

 

 

 

 


Il campo di gioco misura 28 m per 15 m ed è diviso in due da una linea a centro campo.
Il canestro è alto 3.05 m, è posto al centro del lato corto ed è appeso ad un tabellone.
Il pallone può essere di pelle o di materiali sintetici e deve pesare 650g ed essere abbastanza gonfio da rimbalzare bene.
Fanno parte delle attrezzature obbligatorie: il cronometro, il cronometro per i 24 secondi, il referto di gara, le palette per la segnalazione dei falli, il tabellone segnapunti,…


 

 

 


DEL GIOCO:

  • Una partita si gioco fra due squadre con almeno 12 giocatori per squadra;
  • In campo ci devono essere 5 giocatori per squadra;
  • La sostituzione di un giocatore avviene a gioco fermo solo dopo autorizzazione         dell’arbitro;
  • Non si posso usare le maglie col numero 1,2 o 3;
  • La partita inizia con una palla a due;
  • La palla è considerata fuori dal campo solo quando tocco qualcosa o qualcuno fuori o sulle linee di limitazione del campo;
  • Non si possono fare più di due passi con la palla in mano;
  • Non si può smettere di palleggiare e poi riprendere il palleggio;

DEL PUNTEGGIO:
i punti:  -    i tiri liberi valgono un punto,

  • i tiri entro l’area grande valgono 2 punti
  • i tiri fuori dall’area grande valgono3 punti

DEI FALLI:
Non ci possono essere contatti, spinte o colpi tra i giocatori. Pena un fallo personale, al quinto non si può più entrare in campo.
Quando in un quarto una squadra supera i 4 falli totali ogni fallo viene sanzionato con due tiri liberi.
Ci sono anche i falli tecnici quando un giocatore, un allenatore o un assistente protesta in modo vistosa. Quando accade la squadra viene punita con un tiro libera e rimessa degli avversari da metà campo.
Un altro tipo di fallo è il fallo antisportivo o intenzionale che viene fischiato quando un giocatore invece di cercare la palla colpisce volontariamente un avversario. Quando accade la squadra viene punita con 2 tiri liberi da chi ha subito il fallo più rimessa da centrocampo per gli avversari.
Dopo 2 falli intenzionali o 2 falli tecnici fatti dalla stessa persona si viene espulsi dal gioco.

 

DEI TEMPI:

  • Una partita dura quattro tempi da 10 minuti;
  • Se la partita finisce pari si disputano dei tempi supplementari da 5 minuti;
  • Ogni squadra deve superare la linea di metà campo entro 8 secondi;
  • Un’azione può durare  al massimo 24 secondi;
  • L’allenatore può richiedere un time-out a tempo di 60 secondi ciascuno;
  • Ogni volta che si ferma il gioco si ferma il cronometro;
  • Un giocatore deve fare la rimessa entro 5 secondi;
  • Un giocatore non può stare in area per più di 3 secondi consecutivi;

DELLO STAF ARBITRALE:
Gli arbitri sono gli addetti a valutare le violazioni del regolamento. Ad ogni violazione corrisponde una sanzione: perdita della palla, fallo, tiri liberi.

  • La partita è diretta da 2 arbitri;
  • Prima della partita il primo arbitro deve controllare il funzionamento delle apparecchiature che si useranno durante la gara;

 

 

 

 


Per realizzare lo scopo del gioco nel rispetto delle regole i giocatori compiono dei gesti tecnici chiamati fondamentali.
I fondamentali sono molti ma i principali sono:

Il TIRO: è l’anima del basket, il fondamentale che permette di realizzare punti e vincere la partita. Ci sono molti tiri: quello piazzato, in sospensione, l’entrata, in corsa e la spettacolare schiacciata.

Il PASSAGGIO: che si realizza con la spinta delle braccia e delle mani sul pallone indirizzandolo ad un avversario. Uno dei passaggi più spettacolari e l’alley up cioè un passaggio che arriva ad un giocatore mentre è in volo.

Il PALLEGIO: che si attua spingendo il pallone verso il pavimento in modo che rimbalzando torni in mano al giocatore con continuità.

I MOVIMENTI DIFENSIVI: sono le tecniche usate dai difensori per ostacolare gli attaccanti e impedirgli di fare canestro.

 

 

 

 

 


La valutazione di un giocatore in una partita viene contato sommando i punti che ha fatto, le palle che ha recuperato, i falli che ha subito, le stoppate che ha dato, gli assist che ha fatto e i rimbalzi che ha catturato e a questo risultato vengono tolti i tiri sbagliati, i falli fatti, le palle perse e le stoppate subite.
Grazie alla valutazione si può capire chi ha giocato meglio.

 

Fonte: http://digilander.libero.it/ricerchescolastiche/varie/rc/basket.doc

 

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

 

LA PALLACANESTRO


La pallacanestro é un gioco sportivo a squadre che si svolge in un periodo di tempo prestabilito, durante il quale le due squadre, che si fronteggiano difendendo ciascuna uno speciale canestro, hanno lo scopo di inviare, con le mani, un pallone nel canestro difeso dalla squadra avversaria. Ogni volta che un canestro viene centrato, si segnano uno, due o tre punti (uno se il canestro è centrato su tiro libero, due se in azione di gioco e tre se su tiro da fuori area dei tre punti).


Vince la squadra che, alla fine del tempo prestabilito (due tempi di 20 minuti di gioco effettivo, divisi da un intervallo di 10 minuti), ha accumulato il maggior numero di punti. Una squadra è  formata di cinque elementi in campo, ciascuno dei quali può essere sostituito nel corso dell’incontro da riserve (ogni squadra può averne sino a sette). I giocatori non hanno ruoli fissi, almeno come lo si intende per altri sport di squadra (p. es. il calcio), avendo tutti il compito di attaccare e di difendersi nello stesso tempo.


Le altre regole fondamentali prescrivono che il pallone sia giocato sempre con le mani, che non si possa correre bloccando il pallone in mano, che si evitino i contatti personali.
Il campo, di forma rettangolare (26X14 m), può essere al chiuso o all’aperto. Il fondo, delimitato da strisce bianche o gialle, può essere di terra battuta, di linoleum, di cementite, ecc., ma mai erboso. Al centro dei lati minori (linee di fondo) sono collocati i canestri: questi, fissati ad uno " specchio" verticale parallelo alla linea di fondo, sono formati da un anello verniciato d’arancione, con un diametro di cm 45, posto a m 3,05 dal suolo; a ciascun anello è assicurata una rete di corda rastremata e senza fondo per consentire il passaggio rallentato e completo del pallone. Lo " specchio ", sporge a m 1,20 dalla linea di fondo, è formato da tavole di legno o da materiale trasparente infrangibile e ha il bordo inferiore a un’altezza di 2,75 m; è largo m 1,80 e alto m 1,20, con uno spessore di cm 3. Dinanzi a ciascun canestro è tracciata I’area di tiro libero, che è un tiro di punizione diretto. Nel centro del campo è tracciato un cerchio nel cui interno si dà inizio al gioco. II pallone, di forma sferica, è di cuoio con camera d’aria, ha una circonferenza media di cm 77 e un peso medio di g 625.



L’equipaggiamento dei giocatori di pallacanestro è formato da una maglietta con i colori sociali e un numero, calzoncini, calzettoni di filo e robuste scarpe di tela con il collo alto e la suola di gomma.
Un incontro di pallacanestro è diretto da un primo e da un secondo arbitro, assistiti da un cronometrista e da un segnapunti. Se le due squadre che si fronteggiano dovessero terminare la gara in parità alla fine dei due tempi regolamentari previsti, sarà necessario ricorrere a tempi supplementari di 5 minuti ciascuno finche una delle due non prevalga sull’altra.
Per poter giocare a pallacanestro occorre imparare tre cose fondamentali:

  • Il palleggio (riuscire a palleggiare anche correndo senza guardare la palla)
  • Il tiro da fermo (tiro libero, arresto e tiro) e in movimento (terzo tempo)
  • Il passaggio

In Italia, il gioco della pallacanestro è controllato dalla Federazione Italiana Pallacanestro (F.I.P.) che ha sede a Roma e aderisce, per l’attivita internazionale, alla Federation Internationale de Basket-ball Amateur (F.I.B.A.) che ha sede a Monaco di Baviera.
Essendo la pallacanestro sport olimpico, l’attivita della F.I.P. è inquadrata in quella del C.O.N.I., in campo nazionale, e in quella del C.I.O., in campo internazionale. In campo nazionale, la pallacanestro, ha i suoi regolari campionati maschili e femminili, suddivisi per categorie. In campo internazionale assumono particolare valore i tornei olimpici, riservati solo a squadre maschili. Alternati ai tornei olimpici, si disputano ogni quattro anni campionati mondiali maschili e femminili; e, alternati agli uni e agli altri, si disputano ogni due anni campionati europei maschili e femminili.
Cenni storici
Al contrario della maggior parte delle altre attività sportive nate attraverso una lenta evoluzione e la fusione di esperienze accumulate in varie parti del mondo, la p. è uno sport nato a tavolino: il dottor James A. Naismith dell’Universita di Springfield (Massachusetts, U.S.A.) nel 1891, ebbe l’incarico di studiare un gioco che si potesse svolgere sia in locale chiuso che all’aperto e che servisse a sviluppare le qualità fisiche dei giovani. Si dice che le norme del gioco vennero stese in meno di un’ora e furono compendiate in 13 regole principali che da allora delinearono già con precisione le caratteristiche della pallacanestro. Fu un anno dopo che per suggerimento del dottor Franck Mahan il nuovo gioco venne chiamato basket-ball. Nel 1894 fu pubblicato il primo volume completo delle regole ufficiali e, nel 1897, fu disputato il primo campionato americano. In occasione delle Olimpiadi di Saint Louis (1904) si svolsero le prime gare dimostrative, ma si dovettero attendere le Olimpiadi di Berlino (1936) per vedere questo sport ufficialmente incluso nel programma dei Giochi. In Italia la conoscenza di questo sport fu introdotta per merito della professoressa Ida Nomi Pesciolini di Siena che, nel 1907, ne curò dall’inglese la traduzione del regolamento.
La pallacanestro è uno sport completo nel quale si sviluppano tutte le capacità motorie.
La forza
La forza serve per i lanci (tiro e passaggio), per tagliare fuori l’avversario e per saltare
La velocità
La velocità serve per le penetrazioni per andare in contropiede e per smarcarsi e per difendere su una penetrazione avversaria
La resistenza
La resistenza serve per riuscire a giocare un tempo abbastanza intenso o una partita intera


Fonte: http://digilander.libero.it/ricerchescolastiche/varie/rc/basket.doc

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

 

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