Frigoriferi funzionamento

 

 


 

Frigoriferi funzionamento

 

I testi seguenti sono di proprietà dei rispettivi autori che ringraziamo per l'opportunità che ci danno di far conoscere gratuitamente a studenti , docenti e agli utenti del web i loro testi per sole finalità illustrative didattiche e scientifiche.

 

IL FRIGORIFERO

 

Generalizzando, si può affermare che i frigoriferi sono divisi in due grandi classi: statici e ventilati. I frigoriferi statici, sono definiti così, perchè la trasmissione del freddo nei vani dove sono posti gli evaporatori o celle, avviene per irradiamento naturale, cioè senza l'ausilio di ventilatori atti a muovere l'aria. A seconda di come è progettato il mobile dell'apparecchio, si hanno i frigoriferi ad una porta, nei quali vi è solo un vano frigorifero e spesso una cella carne a due stelle al suo interno, i frigoriferi doppia porta, nei quali si ha un vano congelatore a tre o quattro stelle in alto, ed un vano frigorifero in basso, e i frigoriferi combinati, nei quali si ha il vano frigorifero in alto, ed il vano congelatore a tre o quattro stelle, in basso. Gli apparecchi combinati possono essere ad uno o due compressori. In quest'ultimo caso si hanno praticamente due circuiti refrigeranti completamente distinti ed indipendenti, contenuti da un unico mobile. Le stelle identificano la temperatura che è in grado di raggiungere e mantenere la cella carne o il congelatore. Cosi, nel caso di vano a due stelle, si ha una temperatura più fredda di -12 gradi centigradi, nel caso di vano a tre stelle si ha una temperatura di -18 gradi centigradi, e nel caso di vano a quattro stelle, si ha una temperatura più fredda di -24 gradi centigradi. Queste temperature possono essere le massime performances raggiungibili dall'apparecchio, o possono essere temperature superabili. Difatti nel vano congelatore di un combinato a due compressori, si raggiungono tranquillamente, a seconda dell'impostazione del relativo termostato, e/o di altri controlli, temperature più fredde di -24 gradi centigradi. Il mobile dell'apparecchio è la struttura che supporta la disposizione di tutti gli organi e i circuiti necessari al funzionamento, ed al suo interno, come si è detto, sono ricavati i vani per il contenimento dei cibi da conservare o congelare, all'interno dei quali, vi sono i rispettivi evaporatori che producono il freddo. I vani sono chiusi da porte dotate di guarnizioni magnetiche atte a sigillare il più possibile i vani stessi, onde permettere al freddo di disperdersi il meno possibile, ed impedire all'aria ambiente, calda, di entrare dentro ad essi. Tra le pareti esterne ed interne del mobile, e all'interno delle porte, vi è una schiumata di materiale coibentante, atto anch'esso a contenere il più possibile il freddo esistente all'interno dell'apparecchio. Più le pareti di porte e mobile sono spesse e coibentate, maggiore sarà la capacità da parte del frigorifero, di mantenere le temperature raggiunte, con positivi risvolti riguardo ai consumi energetici, ai tempi di funzionamento del compressore ecc. Nella parte interna della porta, vi è la controporta, alla quale sono fissati, nel caso dello scomparto frigo, i balconcini per il posizionamento delle bottiglie, e i contenitori di utilizzo vario. Alla controporta, incollata nella stessa schiumatura, o fissata mediante viti, è assemblata la guarnizione magnetica. Nella parte posteriore del mobile vi è, in basso, il compressore, e lungo la parete il condensatore.


COME FUNZIONA IL FRIGORIFERO STATICO:


Il compressore è collegato al circuito refrigerante tramite due tubazioni: il tubo di mandata con il quale il compressore stesso "pompa" il gas refrigerante lungo il circuito, ed il tubo di ritorno, tramite il quale il gas ritorna al compressore. Vi è un'ulteriore spezzone di tubo chiuso, il cosiddetto tubo di servizio, mediante il quale viene effettuata la carica di gas nel momento della produzione dell'apparecchio, e che serve anche per successive eventuali operazioni di ricarica. Nel momento dell'accensione dell'apparecchio tramite il termostato, che permette anche di impostare la temperatura desiderata nel vano (o nei vani) da esso controllato, giunge corrente all'unità di avviamento collegata al compressore, e lo stesso inizia a marciare comprimendo e spingendo il gas refrigerante, tramite il tubo di mandata, nel condensatore. In questo momento il gas è molto caldo, ed il condensatore, una vera e propria superficie dissipante, lo raffredda riscaldando l'aria esterna, allo scopo di renderlo liquido. Questo scambio termico è molto importante per il buon funzionamento e l'ottimale resa dell'apparecchio. Se il condensatore è ostruito da notevoli depositi di polvere, o si trova a "lavorare" in uno spazio angusto e privo di aria, tutto l'apparecchio ne può risentire. Continuando a scorrere, il gas entra nel tubo anticondensa, direttamente saldato al condensatore ( a volte il gas entra prima nell'anticondensa e poi nel condensatore: dipende dalla costruzione del frigo). E' ancora caldo, e transitando all'interno di questo tubo, percorre il perimetro della porta del vano congelatore, dato che il tubo anticondensa, immerso nella schiumatura del mobile, è posizionato proprio in questa zona. In questo modo la battuta della guarnizione magnetica della porta congelatore viene riscaldata, impedendo la formazione di condense. Continuando a scorrere, il gas adesso raffreddato e liquefatto,esce dal tubo anticondensa ed entra nel filtro disidratatore, al cui interno vi sono centinaia di piccole palline che assorbono eventuale umidità del gas refrigerante. Questo è molto importante, perchè l'umidità, ghiacciando all'interno del circuito, potrebbe provocare otturazioni dello stesso, impedendo l'ottimale o la totale circolazione del gas. All'uscita dal filtro disidratatore, il gas entra nel tubicino capillare, in rame. Il gas in questo momento è freddo ed in pressione, e tramite il capillare, acquista la giusta velocità e pressione stessa. Da qui arriva all'evaporatore scomparto frigorifero, dove si espande e si raffredda ulteriormente, assorbendo il calore esistente in questo vano, raffreddandolo. Continuando a scorrere, entra nel capillare dell'evaporatore scomparto congelatore, e nell'evaporatore stesso, svolgendo la solita funzione precedente. Da qui, tramite il tubo di ritorno, rientra nel compressore, dato che in questo momento il gas refrigerante ha riassunto lo stato gassoso, e viene facilmente aspirato dal compressore stesso, che poi lo ripompa nel circuito attraverso il tubo di mandata, dando inizio ad un altro ciclo. I cicli si susseguono finchè il termostato "sente" la temperatura per il quale è stato impostato, tramite il suo bulbo a contatto dell'evaporatore frigorifero.

 

Fonte: http://ipertestiscuola.altervista.org/varie/frigorifero.zip

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

 

 

 

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