Astrologia

 

 

 

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APPUNTI  su  l’ASTROLOGIA

 

Ognuno di noi vorrebbe  avere poteri sulla natura o su altri uomini al di sopra delle reali possibilità.   Tutti i sogni e tutte le favole lo dimostrano. La magia si potrebbe definire una ipotetica  scorciatoia per ottenere cose impossibili o comunque di difficile ottenimento,  l’Astrologia  come uno dei mezzi per conoscere in anticipo quel che sta per accadere  e ridurre l’ ansia che provoca l’ignoto. Oggi l’Astrologia si è assunta anche il compito di aiutare la conoscenza di sé, sfruttando il linguaggio della psicologia.

 

In tutti i popoli e in tutte le religioni primitive, i sacerdoti erano depositari sia delle conoscenze del cielo che delle capacità divinatorie. Le conoscenze delle regolarità del moto dei cieli era funzionale essenzialmente per lo  svolgersi della vita civile condizionata dalle stagioni,  mentre le capacità divinatorie avevano, esattamente come adesso, una funzione principalmente consolatoria.
Le une e le altre davano potere.

I metodi di predizioni sono stati  ( o lo sono  ancora) i più vari: 
esame del   comportamento  e delle  viscere degli animali sacrificati
osservazione del volo degli uccelli                                                                                  
riflessi di luce su superfici riflettenti     
gocce di olio sull’acqua
foglie del te depositate nella tazza     
la distribuzione di sassolini o ossa gettate a caso
osservazione di mostruosità di feti animali o umani                                                                     
casualità delle carte
la interpretazione dei sogni
osservazione dei fulmini   
pendolini oscillanti
sibille, oracoli e veggenti, aiutati da droghe.


Infine l’Astrologia che, come si vede, è solo uno dei tanti metodi di divinazione.

I Babilonesi, come gli Egiziani e praticamente tutti i popoli antichi ( Cinesi, Maia, Inca ecc), hanno costruito i loro templi con la  espressa funzione di osservatori astronomici, come dire che in tutte le religioni  antiche il cielo aveva una grande importanza.


La nostra Astronomia, quella che  nacque  in Mesopotamia con la religione del luogo, era contemporaneamente Astrologia.
Impossibile, per l’antichità,  separarle  tanto che  i due termini vennero usati come sinonimi fin oltre il Medio Evo. Nel Medio Evo si usò come sinonimo anche “ matematica”


Nacque dunque a  Babilonia, insieme al concetto di sfera celeste, zodiaco etc ,anche  il concetto  che le stelle potessero determinare in qualche modo la vita dell’Uomo per cui si concepì l’ oroscopo di utilità generale ( piogge, guerre, ecc ) e quello individuale ( genetliaco) da formularsi alla nascita del bambino. Concetti analoghi si svilupparono in India. *.
Il primo oroscopo  occidentale di cui si abbia traccia sicura  risale  al 410 a.C. ma vi sono molti responsi di secoli precedenti.

 

____________________ 
* La  pratica del genetliaco è comunissima oggi  nei paesi asiatici ( India, Cina etc) ovviamente con tradizioni e modalità completamente diverse perché autoctone e non derivanti dalla tradizione babilonese


                                                                                                                                             2.
Se i Mesopotamici posero le basi essenziali dell’Astrologia, furono però  i Greci a completarla, come la conosciamo oggi, perché aggiunsero conoscenze di Astronomia ( intesa in senso moderno) in particolare  aggiunsero le conoscenze del moto e, quindi. delle posizioni,  dei pianeti che acquistarono molta importanza. L’Età Ellenistica, nata dall’incontro di queste due civiltà, fu quella del massimo  fervore di studi  astrologici/ astronomici ed  ad Alessandria compirono i loro studi tutti coloro che ricordiamo  oggi  solo  come astronomi ( Aristarco, Eratostene,  Apolllonio  Ipparco e Tolomeo ecc.) ma che erano ovviamente anche astrologi.

L’Astrologia poneva ai filosofi greci un dilemma di non poco conto: le predizioni degli astri determinano in modo univoco il destino dell’uomo oppure è possibile un  intervento per variarlo? L’uomo può cambiare il fato per es. col comportamento o con i sacrifici, oppure le stelle sono troppo regolari per esserne alterata l’influenza?
La filosofia dell’epoca se ne occupò seriamente , in particolare gli stoici che avevano  un atteggiamento deterministico e  che dettero particolare impulso alle scuole  astrologiche. Le convinzioni deterministiche e non deterministiche convissero in modo più o meno coerente ma  prevalse, all’epoca,  l’idea, certo più consolatoria, che l’azione poteva cambiare il destino dell’uomo.
Con l’Impero Romano non si ebbe un gran cambiamento.

Le cose cambiarono invece con il Cristianesimo, per il quale era fondamentale il libero arbitrio. Il Cristianesimo  fin dall’inizio fece propria , sull’argomento,  la concezione ebraica  che vedeva nell’Astrologia una forma particolarmente ripugnante  di idolatria, da rigettare senza compromessi. Nella Bibbia sono molti i passi che esprimono questo concetto. 
Sant'Agostino - ad esempio - sostiene che quando gli uomini comuni sentono la parola fato, è lo stesso significato comunemente attribuito al termine che li porta a non pensare ad altro che all'influsso o alla posizione delle stelle al momento della nascita di un bambino, o al momento del suo concepimento.  Tuttavia, coloro che credono che le stelle determinino che cosa facciamo, di che bene godremo o di che male patiremo, al di fuori della volontà di Dio, devono essere buttati fuori non soltanto dalle case dei praticanti della vera religione, ma da tutte le case di tutti coloro che decidono di adorare qualsiasi tipo di divinità, per quanto falsa possa essere, perché qual è l'effetto del credere nel fatalismo astrale se non quello di riuscire a convincere gli uomini a non rivolgere preghiere a nessun dio di nessuna religione?.”

Nell’Alto Medio Evo dunque l’Astrologia fu molto mal vista ed ebbe vita grama. Questo portò come conseguenza la decadenza anche degli studi astronomici e in generale dell’osservazione del cielo. La supernova del 1054, osservata dai Cinesi e dai Maya, fu del tutto ignorata in Europa.

L’Astronomia/Astrologia  rientrò nella cultura europea attraverso gli Arabi che assorbirono quella Alessandrina e, a  partire dal 1100, essa diventò di nuovo patrimonio essenziale della cultura dotta.


Per es. S.Tommaso , S. Alberto Magno, Bacone  credevano nell’Astrologia.
Nelle Università di Bologna, Padova e Milano si successero  professori di Astronomia/Astrologia in carica  ininterrottamente dal 1200 al 1500,   e molti di questi, oggi, vengono ricordati come astronomi. La cattedra di Astrologia giudiziaria nell'Università di Salamanca sopravvisse fino al 1770.
L’Universo di Dante è una  perfetta rappresentazione dell’Universo  Medioevale e   testimonia la cultura del suo tempo, compresa  la convinzione che la dimora delle anime beate fosse  tra le stelle. Il suo linguaggio astronomico non può che essere quello astrologico perché all’epoca non ce ne era  un altro.


                                                                                                                 3.
Nel 1400 e soprattutto nel 1500 l’Astrologia  divenne particolarmente  importante, per la cultura dell’epoca, sia per  la sua funzione consolatoria sia perché ne  acquistò una  del tutto nuova.
Secondo l’interpretazione di molti storici, infatti,  l’Uomo Nuovo, L’Uomo del Rinascimento
trasse la sua forza proprio dall’Astrologia che gli forniva le conoscenze razionali necessarie  per leggere le stelle, gli permetteva di conoscere il proprio destino e diventarne padrone perché capace, sempre con la razionalità, di mutarlo. L’Astrologia aiutò paradossalmente  l’uomo a svincolarsi dal pesante giogo della religione medievale e aprì la strada a pensieri e comportamenti razionali e  “laici”  che trionferanno nel ‘700.


I professori di Astrologia delle Università, e gli Astrologi venivano apertamente convocati e consultati dalle autorità, tanto spirituali quanto temporali. Si affermò la figura dell’astrologo di corte, conteso e corteggiato dai vari principi. Erano astrologhi di corte Copernico, Tico Brache e Keplero. 

Nel ‘600 si cominciò ad avere seri dubbi sulle scienze antiche soprattutto perché non davano risultati.


Per di più Newton, sempre nel ‘600, introdusse il concetto di legge Gravitazionale Universale e questo tolse qualunque illusione di poteri e proprietà peculiari alle stelle. Studiando poi, con Halley, le comete,  si dimostrò che i loro tempi di ritorno erano regolari il che impediva che potessero predire alcunché.
Newton bollò l’Astrologia con questa osservazione sui  sacerdoti Caldei e Babilonesi “ quando si appurò che le stelle si muovevano lungo i loro percorsi nei cieli grazie alla forza delle loro anime e tutti pensarono che si trattasse di divinità, allora da astuti sacerdoti venne introdotto lo studio dell'Astrologia gentile e della Teologia, per incentivare l'attenzione nei confronti delle stelle e la crescita ed il diffondersi del potere sacerdotale.”


Così, come Boyle impose nel mondo dotto la separazione tra Alchimia e Chimica, si  separò l’Astrologia dalla Astronomia. Si affermarono, tra gli Astronomi, le idee di Copernico, Keplero  Newton e soprattutto di Galileo che, introducendo il metodo scientifico, rese da allora in poi, impossibile qualunque serio contatto tra Astrologi e Astronomi.
Nei due secoli successivi gli astronomi si dovettero impegnare  a fondo per ripulire il loro linguaggio da tutte le contaminazioni astrologiche.

Dal ‘700, il secolo dei Lumi in poi, l'Astrologia viene considerata soltanto come un anacronismo, un avanzo del passato, non certo pericoloso, ma del tutto insignificante.

Oggi,  però,  L’Astrologia e in generale le varie pratiche magiche, non solo non sono morte,  ma conoscono nuovo fulgore. Molte personalità non si vergognano di  prendere decisioni solo dopo aver consultato l’oroscopo ( per es.  Hitler  e in generale la mistica nazista intrisa di sovrannaturale; Nancy Regan,  la quale tuttavia ha candidamente  ammesso che per lei aveva solo una funzione consolatoria).

Non è pericolosa? Un po’ lo è perché induce ad usare poco la razionalità che è molto utile in tante circostanze della vita. Lo è anche perché, chi ci crede, potrebbe pensare di  non avere “nelle proprie mani il suo destino” ed tendere ad avere meno iniziativa. Non lo è per chi ci guadagna, lo è  di sicuro per i creduloni che perdono fiumi di denaro.

 

 LA SCIENZA

Ricordiamo che le obiezioni più evidenti che la Scienza   può opporre sono:

- le costellazioni convenzionali sono composte da stelle che sono più distanti tra loro di quanto lo
siano dalla Terra e non hanno nulla in comune se non il fatto che sembrano proiettate nella stessa
zone di sfera celeste.


                                                                                                                                             4.
- per la Precessione degli Equinozi la Terra compie un giro completo rispetto alla Sfera Celeste in
26.000 anni per cui le costellazioni dello Zodiaco  non corrispondono più ai segni astrologici dei
Babilonesi  ( quando  si dice che il Sole è in Ariete, in realtà è nei Pesci ).
In Occidente  gli astrologi hanno scelto di utilizzare le posizioni del Sole, e quindi i segni non
corrispondono più alle costellazioni da cui hanno preso il nome;  la tradizione astrologica Indù  ha
fatto la scelta opposta. Quale delle due analizza le influenze stellari giuste?

- le missioni spaziali ci hanno fatto vedere da vicino i pianeti che sono esattamente come ci si
aspettava

Tuttavia, come scrive Giuliano Toraldo di Francia, un vero scienziato accetta qualsiasi fenomeno, anche se inspiegato, purché sia accertato. È certamente vero che nessuna delle "forze" conosciute dalla scienza (gravità, elettromagnetismo ed interazioni nucleari forti e deboli) può essere usata per spiegare un'eventuale influenza delle stelle, ad esempio, su un bambino che nasce. Questo può suscitare dubbi sulla validità dell'astrologia ma non taglia certo la testa al toro: potrebbe benissimo funzionare grazie a qualche meccanismo ancora sconosciuto. È proprio questo che rende interessante la verifica sperimentale : se l'astrologia davvero funzionasse, si aprirebbero nuovi, appetibili fronti di ricerca per la scienza.
Ma per studiare  il fenomeno deve essere almeno accertato!!
E pensare che esistono molte categorie di persone seriamente interessate  per es. gli assicuratori, i gestori di casinò o chiunque abbia un po’ di curiosità.
In molte facoltà di Psicologia  si sono condotti esperimenti  seri .
Il metodo più usato per verificare sperimentalmente le affermazioni astrologiche è il cosiddetto matching test (dall’inglese to match, “abbinare”) in cui, con varie modalità, si cerca di appaiare una serie di descrizioni più o meno dettagliate del soggetto con l’interpretazione del suo  tema natale preparata da un astrologo. Si sono avuti risultati negativi sia chiedendo ad un astrologo di individuare il tema natale di alcuni soggetti, sia dei soggetti che dovevano trovare il proprio tema.

 


Rif.  

Numero soggetti

Letture per soggetto

Numero di appaiamenti corretti

Osservati

Attesi

 

Cummings et al. 1978

12

3

3

4

Neher 1980

18

6

3

3

Lackey 1981

38

2

19

19

Dwyer & Grange 1983

34

3

10

11

Tyson 1984

15

5

2

3

Carlson 1985

83

3

28

28

Krippner 1980

16

8

3

2

Marbell et al. 1986

24

3

14

8

Dwyer 1986

30

2

15

15

Klein 1988

122

5

41

24.4

Tab. 1: Matching test in cui il soggetto doveva scegliere l’interpretazione del suo tema natale tra altre prese a caso (il numero è indicato nella terza colonna), numero di scelte corrette osservato confrontato con il numero atteso da una scelta puramente casuale. (adattato da Dean 1987).

L’ultimo esperimento è stato condotto senza fornirne sufficienti dettagli per cui non è serio come gli altri.


                                                                                                                 5.
Effetto Barnum
P. T. Barnum,  era un celebre impresario  americano di circo e soleva dire che i suoi spettacoli avevano tanto successo perché in essi si poteva trovare “qualcosa per ciascuno:” i numeri erano talmente vari che tutti trovavano qualcosa di proprio gusto. 
Prende il nome di “effetto Barnum”  la tecnica di esposizione degli oroscopi da parte degli astrologhi  ( o maghi  in generale) per la quale tutti trovano nel proprio oroscopo qualcosa di vero, sia per la banalità delle affermazioni,  sia per la loro vaghezza, sia, infine, per caso ( che è sempre in agguato *). La banalità è di solito lo strumento che ha  la migliore efficacia.
E’ normale che, chi non crede agli oroscopi, ponga maggiore attenzione a ciò che gli sembra sbagliato, mentre, colui che ci crede, la ponga su ciò che gli sembra più  aderente alla propria personalità. Colui che ci crede, di solito, conosce le caratteristiche attribuite al suo segno e ci si riconosce, chi non ci crede mantiene un maggiore senso critico.

La tecnica  degli astrologi moderni assurge a volte a vera arte e come tale può suscitare ammirazione.

Oltre all’Astrologia, un ipotetico fenomeno paranormale sottoposto a molte prove è stata la telepatia. L’interesse per la telepatia è stato alto soprattutto per la possibile utilizzazione militare (spie) tanto che sono stati fatti esperimenti seri perfino  per valutare se la distanza avesse effetti
( con astronauti). Dopo alcuni risultati promettenti e molti sospetti, la si è abbandonata.

Dal 1 maggio 1996 James Randi, presidente della James Randi Educational Foundation, ha istituito un premio di US $ 1,000,000 per chiunque sia in grado di dimostrare una qualunque facoltà paranormale o soprannaturale in condizioni di adeguato controllo. Tale dimostrazione dovrà avere luogo secondo  regole e limitazioni  chiare ed accettate. Tali regole sono quelle normali del metodo scientifico ma ce ne sono anche alcune necessarie per tenere lontani i mistificatori come  quella che il soggetto si impegna a non fare causa alla Fondazione per aver “perso” i suoi poteri  a causa dell’esperimento !

Un’ultima osservazione: sia la teologia Ebraica che quella Cristiana vietano pratiche magiche o astrologiche perché contrarie alla morale ma… non ne negano l’esistenza!!!! Tanto è vero che  Streghe e Diavoli sono ancora presenti nella teologia, nonostante la Medicina abbia dato ampie spiegazioni del comportamento di  “ indemoniati” e “visionari”.

 

* Un matematico americano (di cui non ricordo il nome) sognò che gli telefonava  un amico che non vedeva da anni. Si svegliò e l’amico gli telefonò davvero. Rimase così colpito che fece il calcolo statistico di quale fosse la probabilità che il fatto accadesse per caso e trovò il valore di
1 / 250.000.000 ( che corrisponde al numero di abitati degli USA)  ovvero il fatto capita per caso negli USA  una volta al giorno! Tra l’altro la spiegazione  molto più semplice è il “dejà vue” , fenomeno ormai accertato. Il “dejà vue” ( =  già visto) è quel fenomeno per il quale si ha l’impressione di aver già vissuto un evento che si sta vivendo. Esso è dovuto al fatto che,  quando si è assonnati o molto stanchi, ci si può addormentare ( e sognare) anche per attimi brevissimi senza accorgersene e senza perdere il contatto con la realtà;  poiché lo scorrere del  tempo nei sogni non ha nulla di reale, si può sognare di aver fatto nel passato quello  che si sta facendo da svegli. L’evento arriva alla memoria attraverso due strade, il sogno e la percezione reale, per cui sembra di averlo vissuto due volte.

 

Fonte: http://www.liceodantealighieri.it/allegati/Astrologia.doc

Autore del testo: non indicato nel documento di origine

 

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