Cronistoria genetica

 

 

 

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Cronistoria genetica

GENETICA 

Cronistoria

 

IV sec.a.C. Aristotele
Sommo studioso greco, compì osservazioni su cinquecento esseri diversi, osservando diversi apparati ed anche numerosi feti. Concluse che negli animali il seme maschile, depositato nella vagina, incontra il sangue mestruale a cui imprime forma solidificandolo e plasmandolo. Nella donna il concepimento avviene nei sette giorni successivi alla solidificazione del sangue mestruale. Attraverso l’osservazione di feti umani stabilì che l’embrione assume forma umana per i maschi a quaranta giorni e per le femmine a novanta giorni.

XIII sec.d.C. Tommaso d’Aquino
Seguendo le concezioni aristoteliche, il grande teologo, concluse  che Dio infonde l’anima nel nascituro a quaranta giorni nei maschi e a novanta giorni nelle femmine.
Provocare aborto prima di tale data non era considerato atto grave quanto l’omicidio.

  1. W.Harvey

Inglese scopritore della circolazione sanguigna, studiò sistematicamente con indagini anatomiche l’accoppiamento nei cervi, non trovando traccia del sangue mestruale condensato ipotizzato da Aristotele.

1667 Niels Stensen
Danese, sostenne che, come si vede negli uccelli, anche nei mammiferi è presente un organo che produce uova: le ovaie.

1678 Antoni van Leeuwenohoek
Inventore del microscopio vide gli spermatozoi. Alcuni suoi contemporanei “videro” nella testa degli spermi un “homunculus”, un piccolo essere di forma umana che nel corpo femminile troverebbe accoglienza e sviluppo.

1827 Karl Ernest von Baer
Vide al microscopio l’ovulo femminile.

1842 Karl  von Nageli
Osservò nel nucleo di cellule di piante strutture filamentose.

1859 Carles Darwin
Pubblicò “L’origine delle specie”, rendendosi conto che una soddisfacente teoria dell’evoluzione presuppone la comprensione dei meccanismi della trasmissione delle informazioni genetiche.

 

 

1866 Gregor Mendel

Pubblicò negli atti dell’Accademia di Brüun i risultati dei suoi esperimenti sulla pianta di pisello odoroso, dimostrando l’esistenza di entità (più tardi chiamate geni) che trasmettono i caratteri ereditari di generazione in generazione .

1869 Friedrich Miescher
Isola dalle cellule il D.N.A. senza  ancora comprenderne il significato biologico.

1875
Viene osservato il processo di fecondazione nei mammiferi

1882 Eduard van Beneden
Studiando cellule di vermi individuò nel nucleo corpi filamentosi, chiamati poi cromosomi = corpi colorati da Heinrich von Waldeyer nel 1888.  Scoprì che i cromosomi derivano in egual numero dallo spermatozoo e dall’ovulo.

1888 Wilhem Roux
Osserva microscopicamente lo sviluppo di embrioni di rana, ipotizzando la distribuzione a mosaico delle informazioni genetiche

 

1891 Hans Driesch
A Napoli, studia lo sviluppo embrionale dei ricci di mare. Effettua la prima clonazione su animali: separa le prime due cellule embrionali ed ottiene due ricci gemelli.  Ipotizza la presenza in ogni cellula di un sistema di memoria genetica “armonico ed equipotenziale”.

 

1900 Hugo de Vries, Carl Correns, Erich von Tschermak
Riscoprono le leggi di Mendel.

 

1900 Nazzareno Strampelli
Applicando i principi mendeliani, inizia a Camerino una fruttuosa attività di miglioramento genetico del frumento. Incrociando, con la fecondazione artificiale, cultivar portatrici di diversi caratteri utili unisce in un nuovo individuo genotipi provenienti da diverse piante.
Inizia la rivoluzione verde che porta l’umanità alla liberazione dalla fame.
(Rieti originario x Noè
(Rieti or. x Wilhemina Tarwe) x Akakomughi =  Ardito  pianta resistente alle ruggini, a ciclo breve, che non alletta, ottima per farina da pane.

1902 Walter Sutton
Biologo americano, evidenziò le analogie tra i cromosomi nella divisione cellulare e il metodo con cui, secondo Mendel, si trasmettono i caratteri ereditari: per primo dunque, suggerì che i caratteri genetici fossero localizzati sui cromosomi.

1908 Godfrey Hardy e Wilhelm Weinberg
Spiegano come, in una popolazione in cui gli incroci avvengono liberamente, la distribuzione percentuale delle frequenze dei geni rimane costante.

 

1909 Wilhem Johannsen
Denomina “geni” i fattori ereditari individuati da Mendel

1910 Thomas Hunt Morgan
Studiando incroci del moscerino della frutta dimostra sperimentalmente che i geni si trovano nei cromosomi, scoprendo le eccezioni ai principi mendeliani determinate dal crossing-over.

1926 Herman J. Muller
Scopre che i raggi X possono causare mutazioni nei geni e quindi nei caratteri ereditari.

 

1944 Oswald Avery, MacLeod, MacCarty
Dimostrano che la memoria genetica risiede in una molecola: il D.N.A. già da tempo conosciuta ma ritenuta troppo semplice e povera per spiegare le funzioni del gene.

1948 John Rock e Miriam Menkin
Realizzano la prima fecondazione in vitro di gameti umani.

 

1953 James Watson, Francis Crick
Descrivono la struttura a doppia elica del DNA.  In 15 anni di studi ed esperimenti in laboratori inglesi ed americani si giunge alla decifrazione del modo in cui i geni codificano la produzione delle proteine, si individua cioè il codice genetico

1960 Sydney Brenner, Matthew Meselson, Francois Jacob
Scoprono come l’RNA messaggero trasmette le istruzioni per fabbricare le proteine
 D.N.A.      R.N.A.     Proteine

 

1966
Viene decifrato il codice genetico: la relazione di corrispondenza tra basi azotate del D.N.A. e gli aminoacidi delle proteine.

1970
Si scopre come , utilizzando speciali enzimi (di restrizione e ligasi) si può tagliare e ricucire il D.N.A. :  tecniche del D.N.A. ricombinante.

1974
Primo intervento di ingegneria genetica, realizzato sul batterio Escherichia coli.

1977 John Gurdon
Clona 30 rane albine.

 

1978 P.Stevenson, R.Edwards
In Inghilterra fanno nascere Louise Brown primo essere umano generato per fecondazione in vitro.

1981 Martin Evans et al.
Isolano dalla blastocisti di topo cellule staminali che impiantate in lesioni cardiache le  riparano, generando nuovo tessuto.

1982 Ralph Brinster, Richard Palmiter
Ottengono topi transgenici per il gene che codifica l’ormone della crescita.

1983 Kary B.Mullis
Scopre la reazione a catena della polimerasi P.C.R. . Una tecnica che permette di moltiplicare a piacimento il D.N.A. consentendo di moltiplicare geni e di confrontare tra loro D.N.A. provenienti da individui diversi.

1983
A Gand in Belgio viene prodotta la prima pianta transgenica: Tabacco contenente un gene batterico che conferisce resistenza all’antibiotico kanamicina.

1983
Sul cromosoma umano n° 4 prima identificazione di un gene collegato ad una malattia, la corea di Huntington

1985
Entra in uso l’insulina, uguale a quella dell’uomo prodotta modificando geneticamente l’Escherichia coli batterio che vive nel colon umano, scoperto da Theodor Escherich sui pannolini dei bambini nel 1885
 
1987
Viene realizzata la prima mappa genetica dei cromosomi umani basandosi su 400 polimorfismi (differenze nelle sequenze di nucleotidi che distinguono tra loro le molecole di DNA)

1990
Inizia ufficialmente l’impresa scientifica pubblica internazionale Progetto Genoma Umano (HGP)

 

1995 Hamilton, Smith, Venter
Decifrano il genoma del batterio Haemofilus influenzae

1996
Sequenziato l’intero genoma di Saccharomyces cerevisiae (fungo ascomicete, costituente il lievito)

1997
Nasce a Edimburgo la pecora Dolly, frutto di clonazione realizzata introducendo un nucleo diploide di cellule di ghiandola mammaria in una cellula uovo denucleata. (Dolly invecchia precocemente e viene fatta morire nel 2003)

1998 James Thomson
Isola cellule staminali, impiegabili a scopo terapeutico, da embrioni umani prodotti nel corso di procedure di fecondazione in vitro per scopi riproduttivi e non più destinati all’impianto in utero.

1999
La Celera Genomics di Craig Ventre avvia un progetto parallelo all’HGP

07.12.2000
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, articolo 3: “Divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani

2002 Mouse Genome Sequencing Consortium
Pubblicazione del genoma del topo: 2,5 miliardi di coppie di basi, 20.000-25.000 geni

2002
Sequenziamento del genoma di due varietà di riso

2003 Venter - Collins
Negli U.S.A. viene per la prima volta decodificato il genoma di un uomo (al 99%).       I geni sono circa 40 mila, la differenza tra due persone è del 2 per mille, tra uomo e scimmie antropomorfe del 2 per cento.

 

2005 International HapMap Consortium
Pubblicazione del primo catalogo delle variazioni genomiche nella popolazione umana

2006
Avvio dei lavori per l’Cancer Genome Atlas Project per identificare tutti i gruppi di geni associati a varie forme di tumori

2007 Tumor Sequencing Project
Prima mappa sistematica delle alterazioni genetiche legate al cancro al polmone

 

Fonte: http://liceocuneo.it/olivero/wp-content/uploads/sites/31/Cronistoria_Genetica.doc

Sito web da visitare: http://liceocuneo.it/

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