Indice portale chimica
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LA CHIMICA
La Chimica studia la struttura, la composizione le proprietà della materia, le sue trasformazioni e le leggi che le governano.
La Chimica si divide in:
chimica generale: studia la struttura dell’atomo e del legame chimico;
chimica inorganica: studia sistematicamente tutti gli elementi chimici;
chimica organica: è la chimica dei derivati del carbonio;
chimica analitica: studia i metodi per individuare i singoli componenti di una miscela o di un composto e per determinarne le relative quantità;
chimica-fisica: studia da un punto di vista fisico alcuni aspetti della chimica generale quali la atomistica, termochimica, radioattività….
Indice portale chimica in ordine alfabetico
Acidi
Acidi e basi
Acidi nucleici
Acido folico e sulfamidici
Acido salicilico
Agenti chimici
Aluminium ( English version)
Analisi batteriologica acqua
Analisi chimica qualitativa
Analisi chimica quantitativa
Appunti curiosi sugli elementi chimici
Biochimica
Biochimica degli ormoni
Biochimica del fegato
Biochimica del muscolo
Biochimica del sangue
Biochimica del sistema nervoso
Biochimica del tessuto adiposo
Biochimica della nutrizione
Biochimica industriale appunti
Biochimica quiz
Biocombustibili e biodiesel
Chemistry (Portale in inglese)
Chimica analitica glossario
Chimica appunti
Chimica appunti parte 1
Chimica appunti parte 2
Chimica appunti parte 3
Chimica degli alimenti lezioni
Chimica domande e risposte Quiz
Chimica e alchimia
Chimica e gli alimenti
Chimica elementi del gruppo 15
Chimica elementi del gruppo 16
Chimica farmaceutica
Chimica fotografia in bianco e nero
Chimica generale
Chimica generale 2
Chimica generale 3
Chimica generale 4
Chimica generale 5
Chimica generale 6
Chimica generale 7
Chimica generale 8
Chimica generale 9
Chimica generale 10
Chimica generale appunti
Chimica inorganica
Chimica in versi
Chimica in versi parte 2
Chimica la mole ed il peso molare
Chimica misure e grandezze
Chimica organica
Chimica riassunto
Chimica riassunti
Chimica supramolecolare
Chimica tabelle utili
Chimica termini tecnici con lettera iniziale A
Chimica termini tecnici con lettera iniziale B
Chimica termini tecnici con lettera iniziale C
Chimica termini tecnici con lettera iniziale D
Chimica termini tecnici con lettera iniziale E
Chimica termini tecnici con lettera iniziale F
Chimica termini tecnici con lettera iniziale G e H
Chimica termini tecnici con lettera iniziale I
Chimica termini tecnici con lettera iniziale L e M
Chimica termini tecnici con lettera iniziale N e O
Chimica termini tecnici con lettera iniziale P e R
Chimica termini tecnici con lettera iniziale S e T
Classificazione e nomenclatura dei composti chimici
Cobalto e le sue leghe
Coenzima q10 proprietà
Composti organici biomolecole
Densità di acqua, etanolo e loro soluzioni
Elementi chimici
Elettrochimica
Elettrolisi
Esperimenti di chimica
Esperimenti e esperienze di chimica
Fusione e solidificazione
Glucidi riassunto
Idrogeno caratteristiche e utilizzi
Legami chimici
Meccanica ondulatoria di Schrödinger
Microscopio di Heisenberg
Modelli atomici
Modelli atomici quanto-meccanici
Monossido di carbonio
Nomenclatura acidi ternari
Nomenclatura composti organici
Nomenclatura idruri e idracidi
Numeri di ossidazione degli elementi
Osmosi inversa e idrologia
Peso atomico azoto
Peso atomico carbonio
Peso atomico cloro
Peso atomico ossigeno
Peso atomico sodio
Peso atomico zolfo
Potere calorifico materiali
Probabilità quantistica ed il microscopio di Feynman
Quiz di chimica
Riconoscimento gruppi funzionali
Sali binari e sali ternari
Sali quaternari acidi
Storia della chimica
Storia della chimica dalle origini ai giorni nostri
Struttura atomica
Struttura atomica e caratteristiche chimiche
Tabella punti di fusione
Tavola periodica degli elementi
Tavola periodica degli elementi con numeri di ossidazione
Test di chimica generale
Test di chimica inorganica
Test di chimica organica
Titolazioni applicative
Valenza
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Argomenti di chimica in fase di analisi che saranno inseriti nel sito a breve :
Il carbonio e i suoi composti. Analisi elementare dei composti organici. Legami semplici e multipli e modelli interpretativi. Struttura del metano e di molecole analoghe (ammoniaca e acqua). Struttura di molecole con doppi e tripli legami.
Alcani e cicloalcani: omologia, isomeria (di posizione, conformazionale, configurazionale), regole generali e nomenclatura IUPAC, proprietà fisiche, alogenazione radicalica degli alcani e relativo meccanismo di reazione. Combustione: aspetto ossido-riduttivo. Il petrolio quale fonte industriale di idrocarburi.
Reattività e meccanismi di reazione: acidi e basi di Brönsted e di Lewis; reagenti nucleofili ed elettrofili. Scissione eterolitica ed omolitica dei legami: carbocationi, carbanioni e radicali liberi. Fattori che influenzano la reattività delle molecole organiche: effetti elettronici e sterici.
Alcheni, alchini e polieni: isomeria cis-trans (E,Z) e regole di priorità; nomenclatura e proprietà fisiche. Reazioni di addizione al doppio e al triplo legame: meccanismi di addizione elettrofila e radicalica. Dieni e reazione di Diels-Alder. I modelli interpretativi della delocalizzazione elettronica nei dieni coniugati e nei polieni.
Idrocarburi aromatici: struttura del benzene e modelli interpretativi dell'aromaticità; alchilbenzeni e areni policiclici.
Sostituzioni elettrofile aromatiche (meccanismo), sostituenti attivanti e disattivanti e orientazione nelle sostituzioni aromatiche.
Alogenuri e reattivi di Grignard: proprietà fisiche e nomenclatura; reazioni di sostituzione nucleofila Sn1 ed Sn2; reazioni di eliminazione E1 ed E2. Reattivi di Grignard e loro uso nella sintesi organica.
Alcoli, fenoli ed eteri: nomenclatura, metodi di preparazione e proprietà fisiche. Chimismo del gruppo OH. Tioli, solfuri, eterociclici ossigenati e solforati (cenni).
Ammine ed eterocicli azotati: nomenclatura, preparazione, proprietà fisiche e chimiche. Sali di diazonio e azocomposti. Eterociclici azotati (cenni).
Aldeidi e chetoni: nomenclatura, metodi di preparazione e proprietà fisiche. Reazioni di addizione nucleofila e relativo meccanismo. Tautomeria. Condensazione aldolica, reazione di Cannizzaro, reazione di Wittig e trasposizione di Beckmann.
Acidi carbossilici e derivati: nomenclatura, metodi di preparazione e proprietà fisiche. Sostituzione nucleofila acilica: reazione di esterificazione, reazione di saponificazione, condensazione di Claisen. Composti polifunzionali di interesse biochimico.
Chiralità ed attività ottica: enantiomeri, diastereoisomeri, racemi e mesoforme. Configurazione assoluta (R,S). Separazione chimica e biochimica degli antipodi ottici.
Macromolecole e reazioni di polimerizzazione: poliaddizione radicalica, cationica, anionica e di coordinazione; policondensazione; copolimerizzazione e reticolazione. Principali monomeri e polimeri.
Lipidi: origine e composizione; gliceridi e fosfogliceridi, lipidi strutturali delle membrane cellulari. Saponi, tensioattivi sintetici: struttura ed attività.
Glicidi: aldosi e chetosi, proprietà chimiche e fisiche. Stereochimica degli zuccheri: formule di Fischer, formule di Haworth e conformazioni a sedia, le prove di Fischer sulla struttura del glucosio. Principali biosi e poliosi di interesse biochimico e industriale.
Amminoacidi (proprietà chimiche e fisiche). Proteine: classificazione e attività biologica. Struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine. Punto isoelettrico ed elettroforesi. Sintesi in fase solida di polipeptidi e proteine.Alcune proteine di maggior interesse biologico.
Enzimi: classificazione, cinetica enzimatica, inibizione, enzimi regolati e regolatori.
Acidi nucleici. Elementi di sintesi proteica.
Metabolismo dei glicidi e dei lipidi: i grandi cicli metabolici. Cenni sul metabolismo delle proteine.
Il regno dei protisti e la struttura dei microorganismi: cellula eucariotica, cellula procariotica. Struttura e composizione chimica della parete cellulare dei microorganismi procarioti.
Moltiplicazione dei microorganismi e fattori che influenzano lo sviluppo microbico: temperatura, pH, pressione osmotica, concentrazione salina, viscosità e sensibilità alla turbolenza. Terreni e sostanze nutritive che influenzano la crescita dei microorganismi.
Respirazione e fermentazione dei microbi: respirazione aerobica e anaerobica, fermentazione, O2 disciolto e CO2 disciolta e loro influenza sul metabolismo.
Cenni di ingegneria genetica: il codice genetico e le mutazioni microbiche, agenti mutageni e mutazioni indotte.
Processi microbici di interesse industriale ed alimentare: lieviti e fattori che ne influenzano lo sviluppo, chimismo della fermentazione alcolica e metanica; esempi di produzione chimica industriale scelti tra quelli ottenibili tramite batteri lattici omo ed etero fermentanti, batteri sporigeni, enterobacteriaceae, pseudomonadaceae, batteri propionici e corinebatteri.
Attinomiceti. Funghi: ciclo riproduttivo dei funghi e classificazione, condizioni per la crescita miceliare, processo di produzione di antibiotici, produzione della penicillina.
Bioconversioni. Enzimi e cellule immobilizzati: applicazioni industriali.
Introduzione alla chimica delle soluzioni
Concetto di mole.
Composizione percentuale e formula minima.
Reazioni chimiche: bilanciamento e rapporti ponderali.
Soluzioni: concentrazione e sue espressioni.
Concetto di reazione chimica e calcoli stechiometrici relativi a reazioni complete.
Titolazioni e concetto di punto di equivalenza.
Equilibrio chimico
Costante di equilibrio: Kc.
Principio dell'equilibrio mobile. Fattori che influenzano l'equilibrio in soluzione.
Previsioni qualitative sul decorso delle reazioni.
Equilibri eterogenei
Solubilità e prodotto di solubilità.
La precipitazione.
Effetto dello ione a comune.
Interazione tra ioni. Cenni sulla teoria Debye-Hückel. Attività. Effetto sale.
Analisi volumetrica per precipitazione, tenendo anche presenti i sistemi colloidali.
Equilibri acido-base
Acidi e basi (Arrenhius e Brönsted).
Equilibrio di ionizzazione dell'acqua (autoprotolisi). Definizione e scala di pH.
Elettroliti forti e deboli. Calcolo delle concentrazioni di H3 0+ .
Reazioni tra acidi e basi forti. Reazioni con acidi o basi deboli.
Titolazioni e calcolo del pH al punto di equivalenza. Indicatori di pH.
Soluzioni tampone.
Curve di titolazione e loro calcolo teorico per punti.
pH e solubilità.
Equilibri redox;
Reazioni redox di interesse analitico (uso qualitativo della serie elettrochimica) e utilizzazione dell'equazione di Nernst.
Titolazioni di ossidoriduzione.
Complessometria. Composti di coordinazione e loro impiego nell'analisi.
Acquametria, finalizzata al concetto di "residuo secco".
Analisi qualitativa.
Solubilizzazione delle sostanze.
Condizioni generali di precipitazione e di ridissoluzione.
Analisi del residuo insolubile.
Fondamenti di analisi sistematica e reazioni analitiche degli ioni.
LA STRUTTURA ATOMICA DELLA MATERIA
Sistemi chimici e fasi di un sistema. Separazione dei componenti di un sistema. Trasformazioni di fase. Le origini della teoria atomica. Le leggi fondamentali della chimica. La determinazione dei pesi atomici relativi e delle formule molecolari. Formula minima e molecolare L’unità di massa atomica. La mole ed il Numero di Avogadro. Le particelle fondamentali. L’esperienza di Thomson e Millikan. I primi modelli atomici: esperienza di Rutherford. Le dimensioni degli atomi. Il numero atomico ed il numero di massa.
LA STRUTTURA ELETTRONICA DEGLI ELEMENTI
La crisi della fisica classica e la nascita della teoria dei quanti. Lo spettro di emissione dell’atomo di idrogeno. Il modello atomico di Bohr. La critica dei modelli atomici e il principio di indeterminazione. Le onde di De Broglie. La meccanica ondulatoria.Gli orbitali dell’atomo di idrogeno e la loro rappresentazione. La struttura degli atomi polielettronici. Lo spin dell’elettrone: il principio di esclusione di Pauli e la regola di Hund. Le configurazioni elettroniche degli atomi
LA CLASSIFICAZIONE PERIODICA DEGLI ELEMENTI
La tavola periodica. Le proprietà periodiche degli elementi. Il carattere metallico. Le dimensioni atomiche. L’energia di ionizzazione. L’affinità elettronica. L’elettronegatività secondo Mulliken. Il legame ionico.
IL LEGAME CHIMICO
Parametri della struttura molecolare. Simboli di Lewis. Classificazione dei legami chimici. Il legame covalente a coppia di elettroni. La teoria di Lewis. La teoria del legame di valenza. Il criterio della massima sovrapposizione degli orbitali atomici. L’ibridazione. Geometria molecolare La carica formale. Polarità delle molecole. Il momento dipolare. Le proprietà magnetiche degli atomi. La teoria degli orbitali molecolari. La delocalizzazione degli elettroni. Il legame metallico. Cenni sulla teoria a bande. Conduttori, isolanti e semiconduttori. Il legame a ponte di idrogeno.
LE REAZIONI CHIMICHE
Elementi e composti. I simboli e le formule chimiche. Formule minime e formule molecolari. Le formule di struttura. Nomenclatura chimica. Il numero di ossidazione. La definizione di acido e base secondo Arrhenius e secondo Brönsted-Lowry. La definizione di acido e base secondo Lewis. Correlazione tra struttura molecolare e proprietà acido-base. Prodotti delle reazioni tra acidi e basi. Le reazioni di ossidoriduzione. Il numero di equivalenza. Il numero di equivalenti. La serie elettrochimica dei potenziali standard.
Molecole, legame chimico e strutture
Legame chimico come stato di minima energia relativa. La natura elettrica del legame; distanza di legame ed energia di legame. Modelli di legame chimico: ionico, covalente, metallico. Elettronegatività e polarità dei legami. Formazione del legame nei composti di coordinazione. Stabilità delle molecole; concetti di risonanza e delocalizzazione degli elettroni.
Direzionalità dei legami chimici ed assetto spaziale delle molecole. Esempi di assetti molecolari lineari, trigonali, tetraedrici ed ottaedrici.
I limiti del modello elettrostatico. Principio di indeterminazione di Heisenberg: certezza e probabilità. Diffrazione di onde e particelle: dualismo onda-corpusolo.
La meccanica ondulatoria: un modello matematico per rappresentare il moto e l'energia delle particelle.
La funzione Y (psi) e il suo quadrato quale fonte di informazione sulla distribuzione della probabilità di rinvenire particelle.
Rappresentazione della distribuzione spaziale della carica elettronica mediante superficie e linee di equiprobabilità.
Stabilità e reattività delle molecole: fattori energetici e cinetici nelle trasformazioni chimiche.
Glossario di chimica organica :
Abbiamo inserito in questa pagina dedicata alla chimica un' articolo interessante scritto da Pierluigi Riani riguardo alla divulgazione scientifica (che è la missione principale del nostro sito)
…le leggi della fisica e della chimica sono tutte leggi statistiche.
E. Schroedinger, Che cos’è la vita?, Adelphi, 1995
Divulgazione scientifica, storia e didattica: qualche riflessione sul caso della chimica
Pierluigi Riani
Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale
Università di Pisa
Viene proposta una breve analisi della situazione della divulgazione in campo chimico; questa analisi è fondata fra l’altro sulla comparazione con quanto succede nelle altre aree scientifiche. Lo scopo perseguito è quello di evidenziare qualche possibile via di uscita alla situazione di indubbia inferiorità nella quale si viene a trovare la nostra disciplina.
Quello della divulgazione non è un problema a sé stante: la diffusione di una certa cultura scientifica, generale o disciplinarmente orientata, costituisce infatti un possibile tentativo di rimedio alla tendenza di orientamento professionale dei giovani, tendenza che praticamente in tutto il mondo evidenzia una forte difficoltà dell’ambito scientifico.
Alcuni dati. Una libreria ben fornita fornisce i primi risultati:
a) La divulgazione scientifica è numericamente abbastanza ben rappresentata;
b) Alcuni testi sono indirizzati a un’alfabetizzazione scientifica generale;
- Fra i testi a carattere disciplinare, la chimica è quasi assente;
Procediamo oltre e andiamo ad una grossa edicola. Le riviste scientifico – divulgative di un certo livello sono piuttosto poche; fra queste spicca Le Scienze, il cui gruppo editoriale pubblica anche I quaderni delle Scienze, I grandi della scienza e Le Scienze dossier.
Particolarmente interessante è il dato offerto da I quaderni delle scienze, i cui fascicoli hanno carattere monografico: nella classificazione degli argomenti la chimica è assente.
Alcuni ricordi. Un libro divulgativo di chimica (I. Neciaev, Storia degli elementi chimici), da me letto la prima volta verso la fine degli anni ‘50, rappresenta il settore di cui si sente maggiormente la mancanza: la storia della disciplina esposta in forma tale da essere capita da giovani in età scolare e in grado di suscitare in essi qualche interesse. All’epoca un certo tipo di editoria per ragazzi non trascurava la parte scientifica; posso menzionare due volumi editi da Principato (I segreti delle scienze, 1956 e Il mondo della scienza, 1959) che contenevano specifici riferimenti alla chimica. Più o meno nello stesso periodo ha un discreto successo commerciale il gioco del Piccolo Chimico: una scatola contenente alcune provette, un certo numero di sostanze, pochi altri accessori e un manualetto descrivente alcuni semplici esperimenti.
Il presente della divulgazione scientifica.
Le discipline senz’altro più rappresentate sono, nell’ordine, la fisica e le scienze biologiche. Per la fisica il settore più gettonato è quello che si rifà all’astronomia e alla cosmologia.
Un punto appare strano. Un argomento dovrebbe essere tanto più divulgabile quanto più esso si trova in una posizione vicina a ciò che è accessibile all’intuito comune; nella realtà invece il successo arride maggiormente a quegli aspetti della fisica moderna che di intuitivo non hanno proprio un bel nulla. Nel campo della fisica classica, quella più vicina al pensar comune e, soprattutto, quella che descrive assai bene il mondo macroscopico, non conosco opere di divulgazione di buon successo commerciale. è evidente: molti di coloro che leggono testi divulgativi non chiedono di capire, ma chiedono solo materiale per solleticare la propria fantasia: stelle a neutroni, buchi neri, big bang, era inflazionaria e così via.
Per la parte biologica è l’evoluzione che ha il sopravvento. E anche qui la fantasia gioca un ruolo decisivo: il passato più remoto ha sempre avuto il suo fascino e, nei libri che trattano di evoluzione, passato remoto e fossili non mancano certamente. Comunque, per i testi scritti da persone affidabili (non ne mancano; vedi ad esempio tutta la produzione di S. J. Gould), la comprensione da parte dell’acquirente di media cultura è perfettamente possibile.
Per la chimica il piatto piange: personalmente sono al corrente dell’esistenza di pochi testi come, Il segreto della Chimica di G. Fochi e Radar, hula hoop e maialini giocherelloni di J. Schwarcz ; qualche tema di carattere chimico è presente nel testo di R. M. Hazen e J. Trefil, La scienza per tutti – Guida alla formazione di una cultura scientifica di base.
Il quadro è a questo punto completo:
- la fisica ha dalla sua parte la curiosità per tutto ciò che non è accessibile ai nostri sensi e che, anzi, risulta anche completamente al di fuori delle nostre possibilità di immaginazione;
- la biologia sfrutta ampiamente l’interesse che il più remoto passato ha sempre suscitato e l’immaginazione legata ai mostri della preistoria;
- la chimica, scienza fondata sul mondo microscopico ma molto legata, per processi e prodotti, al mondo reale macroscopico, ha pochi appigli per suscitare interessi editoriali commercialmente appetibili.
A questo dobbiamo aggiungere la consolidata fama della chimica quale madre di tutte le porcherie e produttrice di tutti i veleni che ci sono al mondo, e il quadro è completo.
Divulgazione e storia.
Un testo di storia è generalmente comprensibile da parte di un pubblico piuttosto vasto, mentre per essere in grado di leggere un testo di chimica o di fisica di livello intermedio uno studente ha bisogno di un ben fornito bagaglio di conoscenze preliminari. Nel settore della storia della scienza, oltre al riferimento chimico già presentato, vorrei citare un autentico capolavoro: E. Segrè, Personaggi e scoperte della fisica, vol. 1 fisica classica, vol. 2 fisica contemporanea. L’autore non è propriamente un dilettante; i due volumi sono ben comprensibili e si leggono con somma soddisfazione. Ecco quindi una conferma: la strada della storia delle discipline può costituire la chiave di accesso a un’effettiva divulgazione. Fra l’altro, un grande divulgatore, I. Asimov, ha scritto una storia della biologia e una storia della fisica: testi ormai datati ma sempre reperibili e, soprattutto, validi.
Occorre che anche per la chimica venga battuta questa strada. Esistono sul mercato editoriale testi di storia della chimica; si tratta però di opere a carattere specialistico, che non hanno alcuna possibilità di interessare il grande pubblico, e nella fattispecie gli studenti che non hanno ancora compiuto la scelta del corso di laurea. Manca l’opera di grande sintesi che, in un’ottica di divulgazione, proponga la materia in forma piana e accessibile, anche se non abborracciata. La richiesta passa agli esperti del settore.
Bibliografia
G. Fochi, Il segreto della chimica, Longanesi, 1999
J. Schwarcz, Radar, hula hoop e maialini giocherelloni, Dedalo, 2000
J. Emsley, Molecole in mostra, Dedalo, 1999
P. W. Atkins, Molecole, Zanichelli, 1992
H.W. Roesky, K. Möckel, Il luna park della chimica, Zanichelli, 1998
Fonte: http://www.unibas.it/utenti/villani/Eventi/Voglia%20di%20Chimica/Riani.doc
http://www.unibas.it/utenti/villani/Eventi/Voglia%20di%20Chimica/Voglia%20di%20Chimica.html
Bibliografia consigliata:
“Chimica: Principi e reazioni” Sesta Edizione, Masterton-Hurley, Piccin Editore
“Chimica Organica”, John McMurry, Piccin Editore
“Chimica generale e inorganica”, terza edizione a cura di G. Depaoli, R.Bertani, D.A.Clemente, G.DePaoli, P. D.Bernardo etc, Casa Editrice Ambrosiana.
“Chimica Organica”, sesta edizione, H. Hart, D.J. Hart, L. E. Craine, Zanichelli
“Chimica” di Kotz, Treichel, Townsend Edises quarta edizione.
“Introduzione alla Chimica Organica” Brown Poon Edises
Eserciziario: Stechiometria-Guida alla soluzione di problemi di chimica, P.Michelin Lauserot e G.A. Vaglio Piccin editore
Bellini, C., Roletto, E., Infochimica : dalla carta al web, una guida alla letteratura chimica, Levrotto & Bella, Torino, 2001.
Citti, A., Il Beilstein tramite host e tramite Crossfire : manuale d’uso, Napoli, Liguori, 2003, p.77-122.
Ridley, D., Information retrieval : SciFinder and SciFinder Scholar, Chichester, Wiley, 2002.
Bibliografia chimica
Si ritiene che la prima rivista di argomento chimico conosciuta sia lo Chemisches journal, fondato nel 1778 da Lorenz von Crell. Fu pubblicata dal 1778 al 1784, quando cambiò titolo in Chemische Annalen (1784-1803).
La prima rassegna retrospettiva di letteratura chimica è invece contenuta negli Annals of Philosophy di Thomas Thomson, pubblicati a partire dal 1814.
Nel 1830 appare in Germania il Pharmaceutisches Centrallblatt, che nel 1850 cambia il suo titolo in Chemisches-Pharmaceutisches Centrallblatt e nel 1856 diviene Chemisches Zentrallblatt, pubblicato a partire dal 1897 sotto gli auspici della Deutsche chemische Gesellschaft. Questo fondamentale strumento bibliografico, tuttora attivo sotto il titolo di ChemInform – selected abstracts in chemistry dell’editore Wiley, è, per usare le parole di un Chimico-scrittore, Primo Levi, “la Rivista delle Riviste, quella che, da quando esiste la Chimica, riporta sotto forma di riassunto rabbiosamente conciso tutte le pubblicazioni d’argomento chimico che appaiono su tutte le riviste del mondo. … E’ corredato da un maestoso indice per autori, uno per argomento, uno per formule, e ci puoi trovare fossili reverendi, quali le leggendarie memorie in cui il nostro padre Wöhler narra la prima sintesi organica, o Sainte-Claire Deville descrive il primo isolamento dell’alluminio metallico” .
Nel XIX secolo vengono fondati i periodici delle societa’ chimiche nazionali.
Nel 1847 nasce il Quaterly journal of the Chemical Society of London (dal 1862 denominato Journal of the chemical society); nel 1858 il Bulletin de la Société chimique de Paris; nel 1868 il Berichte der Deutschen chemischen Gesellschaft; nel 1871 la Gazzetta chimica italiana, pubblicato dalla Società chimica italiana, mentre nel 1879 appare il Journal of the American chemical society, cui è affiancato, sempre ad opera della società chimica americana, nel 1896, il Journal of physical chemical, specificamente dedicato agli studi di chimica fisica. Nel 1888 nasce lo Zeitschrift für angewandte Chemie, edito dalla Deutsche Gesellschaft für Angewandte Chemie in collaborazione con la Verein Deutscher Chemiker.
Nei primi anni del ‘900 appare L’Industria chimica (fondato nel 1903 dall’Associazione chimica industriale, che prosegue le pubblicazioni fino ai giorni nostri con il titolo La chimica e l’industria, dopo aver subito diverse fusioni e variazioni di titolo), il Bulletin de la société chimique de Belgique (1904), Helvetica chimica acta, della società chimica svizzera (1918); nel 1909 e nel 1924 nascono rispettivamente Industrial and engineering chemistry e Chemical reviews, ancora dell’American chemical society.
Pur con molte variazioni di titolo, questi periodici sono tuttora pubblicati, con la significativa eccezione dei periodici delle società chimiche europee (Deutsche Chemische Gesellschaft; Gesellschaft Deutscher Chemiker; Società Chimica Italiana; Sociétés Chimiques Belges; Société Chimique de France), che si sono fusi nel 1998 dando vita all’European journal of organic chemistry e European journal of inorganic chemistry.
La società chimica americana ha inoltre provveduto alla digitalizzazione integrale di tutti i suoi periodici, che sono quindi completamente disponibili in formato elettronico sul sito dell’editore(http://pubs.acs.org/about.html), per gli Enti che abbiano sottoscritto il contratto.
Contestualmente nascono in Germania altri grandi repertori bibliografici per la chimica: nel 1819 Leopold Gmelin pubblica la prima edizione dell’ Handbuch der anorganischen Chemie, la più completa collezione di dati su composti inorganici, organometallici e di coordinazione, mentre nel 1881 esce, ad opera di Friedrich Konrad Beilstein, la prima edizione dell’ Handbuch der organischen Chemie, un repertorio bibliografico di chimica organica unico per completezza delle informazioni raccolte e copertura temporale (contiene informazioni risalenti addirittura al 18 secolo); Primo Levi lo descrive come una “monumentale enciclopedia continuamente aggiornata in cui, come in un’anagrafe, viene descritto via via ogni nuovo composto, insieme con i suoi metodi di preparazione” .
La lingua prevalentemente utilizzata nella comunicazione scientifica dell’epoca era infatti il tedesco, e solo in epoca successiva viene realizzato un grande repertorio in lingua inglese: si tratta del Chemical Abstracts, più simile per concezione ed organizzazione al Chemisches Zentralblatt, iniziato nel 1907 ad opera di William A. Noyes, Sr, negli Stati Uniti.
Tuttavia, la diffusione nella comunità scientifica ed il riconoscimento dell’autorevolezza della fonte sembra comunque essere più tarda .
(Per ulteriori informazioni storiche vedi il sito http://www.libsci.sc.edu/bob/chemnet/ABRS.HTM).
Dal 1998 il Beilstein e lo Gmelins sono consultabili on-line attraverso il servizio Crossfire, gestito in Italia dal CILEA ; il servizio è fornito completamente in inglese, permette una più agevole consultazione rispetto alla versione cartacea, eliminando le difficoltà di accesso rappresentate dall’uso predominante della lingua tedesca, e, per quanto concerne il Beilstein, dalla stessa organizzazione del repertorio, nel quale i composti organici sono distribuiti nei volumi secondo un sistema di classificazione sistematico, che presuppone conoscenze specialistiche per essere compreso ed utilizzato.
Ai volumi è allegata una agile guida in inglese, di 34 pagine, non datata, curata dal Beilstein Institute di Frankfurt am Main (How to use Beilstein: Beilstein handbook of organic chemistry), in inglese, per facilitarne la consultazione. Come nella versione cartacea, è possibile effettuare ricerche per strutture chimiche. (per una descrizione del servizio v. http://xfire.cilea.it/ e http://www.mimas.ac.uk/crossfire/docs/bcs101.html).
Oggi tuttavia il repertorio bibliografico riconosciuto come più autorevole è comunque il Chemical Abstracts. Fondato nel 1907, curato dall’American chemical society, contiene nei suoi numerosi l’abstracts in inglese di tutto quanto viene pubblicato, di argomento chimico, in qualunque lingua e paese del mondo, organizzati in sezioni omogenee per contenuto. Ai volumi degli abstracts sono affiancati indici semestrali (sostituibili per agevolare la consultazione da indici quinquennali), distinti per autori, formule chimiche, soggetti, sostanze chimiche,brevetti. Il Chemical Abstracts indicizza infatti non solo monografie e articoli di periodici, ma anche letteratura grigia (brevetti, rapporti tecnici, dissertazioni, etc.) e, recentemente, ha iniziato ad accogliere contributi anche dal mondo parallelo alla letteratura ufficiale: le riviste open access.
Attualmente é quindi il repertorio piu’ vasto, completo, esaustivo ed accurato dal punto di vista scientifico: l’indicizzazione del materiale è infatti curata da una equipe internazionale di chimici altamente specializzata.
Attualmente il Chemical Abstracts è disponibile in formato cartaceo, su cd-rom in rete locale (CaonCD), attraverso la consultazione delle banche dati STN in modalità telnet, e come SciFinder Scholar, distribuito in Italia dal CILEA. A differenza di CaonCD e dei servizi STN, SciFinder Scholar contiene l’intero archivio del Chemical Abstracts, e vi si trovano quindi i riferimenti bibliografici fino dal 1907.
Come il Beilstein, e come il servizio STN, previo acquisto di un software aggiuntivo denominato STN Express, SciFinder Scholar permette di eseguire ricerche non soltanto di elementi testuali, ma anche di oggetti grafici, quali le strutture chimiche, mediante il modulo SSM (substructure searching module) .
Per informazioni su SciFinder Scholar http://www.cas.org/SCIFINDER/SCHOLAR/
Per informazioni sull’uso, sulla copertura e sul materiale indicizzato http://www.cas.org/Support/educ.html
Come esempio, si può citare ancora Primo Levi (p. 183), il quale, riferendosi alle esperienze del periodo dei suoi studi, non cita mai questa fonte, ma dimostra di eseguire le sue ricerche sul Beilstein o sul Chemisches Zentrallblatt (op. cit., p. 183).
L’importanza di effettuare ricerche per strutture chimiche era già riconosciuta nel 1901 da Egidio Pollacci, che sul frontespizio del suo “Corso di chimica medico-farmaceutica e fisiologia : scritto per uso degl'insegnanti di chimica e degli studenti ed esercenti la medicina e la farmacia” (n. 277) scrive “I medicamenti chimici devono essere studiati anche nella loro struttura molecolare e nei loro diversi stati isomerici, l'azione loro variando col variare dei loro atomici aggruppamenti e della posizione che questi occupano nella molecola”.
Autrice dell'articolo : Cristina Soave
fonte : citazione per uso didattico - scientifico dahttp://193.204.12.15/35/1/LE_COLLEZIONI_DI_CHIMICA_per_pagina_web.doc
Parola chiave google bibliografia chimica filetype:doc
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