Guerra di Troia

 

 

 

Guerra di Troia

 

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Guerra di Troia

 

  1. POMO DELLA DISCORDIA

 

PERSONAGGI:

Eris, Era, Afrodite, Atena, Paride

 

A un banchetto degli dei Eris (discordia) lancia sulla tavola una mela d’oro per la dea più bella.

Era, Afrodite e Atena litigano per questo”dono”.

Paride, scelto da Zeus come giudice, indica Afrodite che gli promette la donna più bella del mondo.

 

  1. IL RAPIMENTO DI ELENA

 

PERSONAGGI:

Paride, Elena, Menelao

 

Paride va ha Sparta per prendere possesso del dono; è accolto dal re Menelao con tutti gli onori; approfitta di un’assenza del re per rapire sua moglie Elena.

Si imbarcano e, dopo alcune disavventure provocate da Era giungono a Troia, dove Priamo accoglie Elena come figlia.

Menelao chiede indietro la moglie, Paride rifiuta.

Inizia la guerra.

 

  1. DALL’AULIDE ALLA TROADE

 

PERSONAGGI:

Odisseo, Agamennone

 

Odisseo, dopo aver convinto i capi achei unisce l’esercito guidato da Agamennone nell’Aulide.

Il primo tentativo di salpare fallisce perché al posto della Troade arrivano nella Misia bloccati da Artemide.

Per placare l’ira della dea, Agamennone, sacrifica la figlia Ifigenia.

Poi riescono a salpare.

Durante uno scalo lasciano Filottete a Lemno perché puzza dalla ferita di un serpente.

Arrivano nella Troade.

 

4- LA PESTE E L’IRA D’ ACHILLE

 

PERSONAGGI:

Apollo, Agamennone, Achille

 

-Ellisse di nove anni.

Gli achei vincono contro dei popoli dell’Asia Minore e prendono la peste lanciata da Apollo dato che Agamennone ha fatto schiava Criseide la figlia del sacerdote del dio, Crise.

Per placare l’ira, Agamennone, deve scontare i peccati e restituire Criseide al padre.

Agamennone, però, vuole una ricompensa, Briseide che era stata premio d’Achille.

Atena trattiene l’ira dell’eroe e fa cedere ad Agamennone la ragazza; Achille si ritira dalla guerra.

La madre, Teti, gli promette l’aiuto di Zeus.

 

 

5- IL DUELLO TRA PARIDE E MENELAO

 

PERSONAGGI:

Paride, Menelao, Afrodite

 

Nella guerra, Menelao vede Paride nell’esercito nemico e gli si lancia contro per ucciderlo; ma il troiano scappa.

Il fratello, Ettore, lo rimprovera.

Paride, quindi, d’orgoglio decide di affidare la guerra ad uno scontro tra lui e Menelao.

Menelao è in vantaggio e ad un certo punto prende Paride per l’elmo.

Lo sta per uccidere ma Afrodite porta in salvo il troiano.

Agamennone dichiara vincitore Menelao.

Atena ed Era, vogliono, però, assistere alla distruzione di Troia; Atena, quindi, fa scaturire in Pandaro il desiderio d’uccidere Menelao.

Pandaro, quindi scaglia una freccia deviata da Atena su Menelao.

Ricomincia la guerra.

 

6- LE GESTA DI DIOMEDE E IL CONTRATTACCO TROIANO

 

PERSONAGGI:

Diomede, Enea, Afrodite, Apollo, Ares, Era, Atena, Sarpedone

 

Tra i greci, Diomede, uccide Pandaro e ferisce Enea, che aveva protetto.

Enea è fortunato, perché la madre, Afrodite, lo protegge, ma è ferita anche lei dall’eroe greco; quindi Apollo deve salvare Enea.

Nella battaglia intervengono tre dei: Era e Atena con i greci, Ares con i troiani.

La notte i troiani, si accampano fuori dalla base achea.

Agamennone invia ad Achille un’ambasceria condotta da Odisseo e Aiace, per farlo tornare a combattere.

Rifiuta.

Il giorno dopo Sarpedone spacca il muro eretto dai greci; in questo modo irrompe Ettore con il suo esercito.

 

7- PATROCLO UCCISO DA ETTORE

 

PERSONAGGI:

Patroclo, Ettore, Achille

 

Patroclo ottiene da Achille il permesso di lottare al suo posto e con le sue armi, per incutere timore.

Inizia a fare strage di troiani intorno alle navi, ma sotto le mura di Troia Ettore lo trafigge.

Antiloco va a dare il triste annuncio ad Achille.

Straziato dal dolore, su consiglio della madre, Teti, si vuole vendicare.

Torna in guerra, e inizia ad urlare gettando scompiglio fra i nemici, quindi, permettendo il recupero del corpo dell’amico.

 

 

 

8- ACHILLE TORNA A COMBATTERE

 

PERSONAGGI:

Achille, Agamennone.

 

Achille si riconcilia con Agamennone che gli restituisce Briseide.

Prende le armi forgiate da Efesto, sale sul cavallo, Xanto, e torna a guidare l’esercito.

Enea, ispirato da Apollo, si getta contro Achille ma sui colpi finali Poseidone li trae in salvo.

Ettore, che si lancia contro Achille, è, però, portato via da Apollo.

I troiani si riparano nella loro città.

 

9- ETTORE ABBATTUTO DA ACHILLE

 

PERSONAGGI:

Achille, Ettore, Atena

 

Ettore aspetta Achille ma i genitori, Priamo ed Ecuba, vogliono che si metta in salvo.

Quando arriva Achille, però, Ettore si da alla fuga.

Atena, assunte le sembianze di Deifobo, fratello del troiano, esorta lo stesso eroe ad affrontare il greco.

Achille trapassa Ettore.

Agonizzante, Ettore, supplica il nemico di riportare il corpo ai genitori.

Celebrati, al campo acheo, i giochi funebri in onore di Patroclo, l’eroe greco continua a fare scempio del cadavere del nemico.

 

10- LA MORTE DI ACHILLE

 

PERSONAGGI:

Paride, Apollo, Achille, Aiace, Odisseo, Atena

 

Paride scaglia una freccia su Achille.

Deviata da Apollo va a finire sul tallone dell’eroe (unica parte vulnerabile del suo corpo) che muore.

La madre Teti deve decidere a chi, tra Aiace e Odisseo, dare le armi del figlio defunto.

Vince Odisseo.

Atena, però, rende folle lo sconfitto al punto che fa strage del bestiame.

Il giorno dopo, lo stesso Aiace, si toglie la vita trafiggendosi con la spada.

 

11- LA PROFEZIA DI ELENO

 

PERSONAGGI:

Calcante, Eleno, Odisseo

 

Calcante dice che solo Eleno, figlio di Priamo, può rivelare come distruggere Troia.

Odisseo di notte lo va a rapire e, al campo acheo, Eleno è costretto fare la sua profezia.

Per distruggere Troia bisogna distruggere il palladio di Atena, caduto dal cielo durante la fondazione di Ilo.

Bisogna disporre dell’arco di Eracle e con loro ci deve essere il figlio di Achille: Neottolemo.

 

12- IL FURTO DEL PALLADIO

 

PERSONAGGI:

Odisseo, Diomede, Elena

 

Per proteggere il prezioso dono di Zeus i troiani ne hanno fatto molte copie sparse per Ilo.

Odisseo e Diomede entrano a Troia per cercarlo.

Odisseo, però, s’imbatte in Elena che, non solo non lo denuncia, ma gli indica anche la statua originale.

Odisseo uccide le guardie nemiche e porta la statua fuori Troia.

 

13- NEOTTOLEMO E FILOTTETE A TROIA

 

PERSONAGGI:

Odisseo, Diomede, Fenice, Neottolemo, FIlottete

 

Odisseo, Diomede e Fenice vanno a Sciro a prendere Neottolemo.

Poi si recano a Lemno per recuperare Filottete, in possesso dell’arco di Eracle.

Con una freccia uccide Paride mentre Neottolemo uccide Euripilo.

Troia viene conquistata con l’inganno.

 

14- IL CAVALLO DI TROIA

 

PERSONAGGI:

Atena, Epeo, Odisseo, Laocoonte

 

Su consiglio di Atena, Epeo costruisce, su un progetto di Odisseo, un enorme cavallo, posizionato davanti a Ilo con dentro i più valorosi guerrieri achei.

Lasciato li il cavallo il resto dell’esercito dà fuoco al campo e si reca sulla vicina isola di Tenedo.

I troiani, pensando che sia un dono in rimpiazzo al palladio, lo vogliono introdurre in città, ma alcuni, come Laocoonte, lo vogliono gettare in mare pensando nell’inganno.

Laocoonte scaglia una freccia sul ventre del cavallo: rimbomba.

 

15- SINONE, LA SPIA

 

PERSONAGGI:

Sinone

 

Sinone, un giovane greco, si consegna come prigioniero a Priamo dicendo di esser scampato ad un sacrificio dopo esser stato condannato per diserzione.

Sinone, in realtà, è una spia greca che deve convincere i troiani a portare il cavallo nelle mura.

Racconta che il cavallo è stato costruito dai greci su richiesta di Atena, e le sue dimensioni sono così grandi da far si che il “dono” non entri nelle mura, perchè se Troia ne entrasse in possesso si assicurerebbe il dominio sulla Grecia.

 

16- LA MORTE DI LAOCOONTE: IL CAVALLO DENTRO LE MURA

 

PERSONAGGI:

Laocoonte e i figli

 

Mentre Laocoonte offre un toro come sacrificio a Poseidone, due serpenti avvinghiano i suoi due figli.

Il tentativo di salvarli fallisce e tutti e tre muoiono soffocati.

Tutti i troiani, credendo a Sinone, pensano che il sacerdote sia morto per la profanazione del “dono”.

I troiani, quindi, imbrigliano il cavallo e, con una breccia nelle mura, lo portano in Ilo.

Intanto Cassandra predice la rovina di Troia.

 

17- L’ULTIMA NOTTE DI TROIA

 

PERSONAGGI:

Sinone, Menelao, Neottolemo

 

La flotta achea torna sui lidi troiani e, su cenno, Sinone apre le porte del cavallo.

Escono i guerrieri: è l’ultimo scontro.

Menelao va a casa di Deifobo, marito di Elena, e lo uccide.

Menelao si rinnamora di Elena.

Intanto, Neottolemo, va nel palazzo di Priamo e dopo aver buttato giù la porta lo uccide insieme al figlio Polite.

 

18- IL BOTTINO DI GUERRA

 

PERSONAGGI:

Andromaca, Neottolemo, Ecuba, Odisseo, Cassandra, Agamennone, Polissena

 

Alla fine della guerra, i greci si spartiscono il bottino, ma soprattutto le donne: Andromaca va a Neottolemo, Ecuba a Odisseo e Cassandra ad Agamennone.

Polissena, figlia di Ecuba, deve restare per sempre sulla tomba di Achille.

 

19- LA FLOTTA DIVISA PER IL RIENTRO IN PATRIA

 

PERSONAGGI:

Menelao, Agamennone, Diomede, Nestore

 

I greci partono: metà flotta con Agamennone e metà con Menelao.

Diomede e Nestore, con Menelao, Supplicano, incerti della strada da intraprendere, Poseidone che li fa arrivare sani e salvi ad Argo e a Pilo.

Menelao, invece, a causa di una tempesta, disperde le sue navi che arrivano in parte a Creta e in parte sulle coste d’Egitto.

 

20- I RITORNI DI AIACE, AGAMENNONE E MENELAO

 

PERSONAGGI:

Agamennone, Aiace d’Oileo ,Atena, Poseidone, Era, Menelao

 

Agamennone parte da Troia ma, durante il viaggio, Atena, adirata per il trattamento ricevuto in guerra da Cassandra da parte di Aiace d’Oileo e anche perché Agamennone ha preso possesso della ragazza, scatena una violenta tempesta che distrugge alcune navi: tra queste quella di Aiace d’Oileo.

Poseidone lo trae in salvo ponendolo su una roccia ma, dato che l’eroe si vanta di essere scampato all’ira di una dea, Poseidone la spacca facendolo annegare.

Agamennone è tratto in salvo da Era ma l’Atride dopo esser trasportato, da capo Malea, fino in patria, muore per mano di Egisto e Clitemnestra.

Menelao dopo una profezia del dio marino Proteo e dopo vari sacrifici agli dei ritorna in patria.

Odisseo, intanto, naviga ancora lontano da Itaca.

 

Fonte: http://graficogadda.wikispaces.com/file/view/Guerra+di+Troia.doc

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APPROFONDIMENTO

ALTRE IPOTESI STORICHE SU TROIA E MICENE.

Nell’opinione comune è sottinteso che Troia, nell’antichità, si trovava nell’attuale parte turca della penisola balcanica. Alcuni storici, però, non la pensano allo stesso modo. La più importante di queste teorie è di Felice Vinci, ingegnere nucleare e storico dilettante, che nel suo saggio “Omero nel Baltico, saggio sulla geografia omerica” sconvolge l’ormai nota storia di Troia narrata da Omero nell’Iliade e nell’Odissea e crea un’altra versione dei fatti.

La sua teoria si basa sulla diversa collocazione geografica narrata nei testi antichi: secondo lui infatti gli eventi in essi accaduti si sarebbero svolti nei mari dell’Europa settentrionale e non nel Mediterraneo orientale come si pensa, come già sosteneva il filosofo greco Cratete di Mallo.

Egli sostiene che il popolo miceneo fosse originario delle coste del Mar Baltico e che, a causa di un irrigidimento del clima avvenuto nella prima metà del secondo millennio a.C., sarebbe migrato nelle regioni meridionali stabilendosi definitivamente in Grecia. Da ciò deriva che la guerra di Troia si sarebbe svolta nel diciottesimo secolo a.C., molto prima di come si pensa oggi. Secondo il Vinci, inoltre, i Micenei avrebbero dato alle nuove città greche i nomi della antiche città settentrionali che avevano precedentemente lasciato: per esempio il nome Troia sarebbe derivato da Toija, una cittadina che si trova in Turku, in Finlandia, che corrisponde perfettamente con la descrizione geografica e climatica che fa Omero e così via per tutte le città e isole da lui narrate: per esempio Micene sarebbe stata costruita al posto dell’attuale Copenaghen e Ftia, patria di Achille, in Estonia. Anche il viaggio di Ulisse corrisponde con la teoria di Vinci, il quale è partito da un affermazione di Plutarco secondo cui l’isola di Ogigia si trova a cinque giorni di navigazione dalla Britannia in direzione occidente. Da lì in poi tutto quadra: per esempio l’isola dei Feaci,la Skeria, che non è mai stata trovata nel Mediterraneo, coincide con le coste norvegesi di Bergen o Skere. Anche l’isola di Circe, il gorgo di Cariddi e l’isola di Eolo corrispondono rispettivamente a una delle isole dell’arcipelago delle Lofoten, al Maelstrom, che si forma per il riflusso delle maree e alle isole Shetland, che sono battute frequentemente da venti anche superiori a duecento km/h.

Anche altri miti greci coincidono: la saga degli Argonauti, mitici eroi della generazione prima a quelli di Troia, secondo Vinci coinciderebbe con la circumnavigazione della Scandinavia.

Un altro esempio è un’affermazione di Platone che dice che un tempo la città di Atene non era montuosa come oggi ma era pianeggiante e fertile: secondo Vinci questa è la descrizione dell’Atene baltica.

Altri indizi sono dati dal fatto che Omero parla spesso di “forti raffiche su Troia” e dice che gli eroi indossavano folti mantelli; da questo si deduce che è impossibile che ciò sia avvenuto in un clima temperato, anche se meno caldo di oggi.

Riguardo all’Iliade, Vinci parla di chiare incongruenze. Per fare un esempio, quando il testo comincia, nei capi greci è morto solo Protesilao mentre da lì in poi ne cominciano a morire tanti; soltanto alla fine della guerra, cioè all’inizio del brano, gli achei cominciano a costruire mura difensive per le loro navi.

Inoltre nel testo manca una parte in fondo e Vinci ipotizza che sia stata tolta volutamente perché Omero parlava della morte di Ulisse.       L’assedio del cavallo sarebbe stato inventato dallo stesso scrittore per attribuire all’eroe il merito della vittoria.

Sono state presentate anche altre tesi: secondo lo scrittore Paolo Granzotto, gli achei e i troiani non erano originari del Baltico, ma l’Odissea si è svolta lì.

Secondo l’opinione di Iman Wilkens, l’Iliade e l’Odissea si sono svolte in Inghilterra.

Secondo alcuni, la guerra di Troia sarebbe formata dall’insieme di più guerre avvenute nell’Egeo in quegli anni a cui sarebbe stata aggiunta l’accezione divina.

 

Fonte: http://www.liceoxxvaprile.it/docenti/materiali-docenti/maria-forte/APPROFONDIMENTO.doc

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